20 dicembre 2021 10:31 | Alberto Fabbri
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A 90’ dalla chiusura del girone d’andata, l’Hellas Verona di Tudor conferma il vantaggio di tredici punti dal terzultimo posto. Il secondo ko consecutivo lascia però tanta amarezza, specie pensando all’ingenua espulsione di Magnani al 25’ che ha costretto i gialloblù all’inferiorità per buona parte della partita allo stadio Olimpico Grande Torino. Nella ripresa, nonostante l’uomo in meno, Simeone e compagni hanno cercato più volte di aprire le maglie della modesta compagine granata allenata da Juric, senza però riuscirci. Ora, con una difesa completamente da inventare causa squalifiche ed infortuni, mercoledì al Bentegodi bisognerà cercare di fermare la sesta forza del campionato, la Fiorentina dell’ex centrocampista Italiano. Uno “squadrone” che ha nell’ariete serba Vlahovic la punta di diamante. L’Hellas Verona però ci ha insegnato a più riprese che nulla è impossibile e tra due giorni, in un stadio che si preannuncia tirato a festa grazie anche all’arrivo degli amici viola, bisognerà cercare di chiudere al meglio un 2021 che tante gioie ha saputo darci.