10 novembre 2015 10:00 | Alberto Fabbri

Andrea Mandorlini atto II

Nel giorno del suo quinto compleanno sulla panchina dell'Hellas Verona, Andrea Mandorlini ha ricevuto la fiducia della società dopo il summit di Bologna insieme al Presidente Setti, il Dg Gardini ed il Ds Bigon. Una nuova investitura per il tecnico di Ravenna, chiamato a tirare fuori dalle sabbie mobili l'amato Verona. Il tempo non è ancora diventato nemico dei gialloblù, mancano 26 giornate quindi tutto è ancora possibile. Intanto però le giornate passano inesorabili ed il distacco dalla quartultima è passato da 4 a 6 punti.

L'unico in grado di risollevare le sorti scaligere è Luca Toni, il vero leader del gruppo. Il capitano, pensando in maniera più che positiva, sarà in panchina contro il Napoli ma è più facile aspettarsi un suo rientro a fine mese, nel terzo scontro salvezza di Novembre, il secondo in trasferta, contro il neopromosso Frosinone. Non è giusto però addossare tutte le responsabilità e aspettative su Toni, anche perché Luca quando tornerà a disposizione di Mandorlini lo farà dopo aver recuperato la condizione a seguito dell'intervento chirurgico al collaterale del ginocchio sinistro, infortunato a Bergamo contro l'Atalanta.

I tifosi poi più di così non possono certo fare, anche dopo la brutta prestazione del Bentegodi contro il Bologna, non hanno mai fatto mancare l'appoggio a Pazzini e compagni. Ora spetta proprio ai giocatori tirare fuori quel qualcosa in più che sino ad oggi, a Verona, non si è ancora visto.

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