07 ottobre 2021 10:17 | HELLAS LIVE
Caprari: “Verona è il posto giusto per completarmi come calciatore. Tudor è stato come una scossa: il cambiamento ha portato giovamento”
“A Verona voglio diventare un calciatore migliore. Di me dicevano: bravo, bello da vedere, ma... Ed è proprio il dubbio che voglio togliere. L’Hellas può aiutarmi. Voglio diventare un attaccante senza i “ma”. Più gol, prestazioni piene. E magari coronare un altro sogno. Quale? Poter tornare a vestire la maglia azzurra. Cos’è il calcio per me? Il calcio è vita, è passione, è poesia. Il calcio è il mio tutto. Il calcio è un’emozione indescrivibile. Parla di emozione. Qual è stata la più intensa che ho provato da quando gioco? L’esordio in Champions con addosso la maglia della Roma. Giocavamo contro lo Shakthar. Ho sostituito Perrotta. L’allenatore che ha segnato la sua storia? Sono due: Zeman e Luis Enrique. Chi è il campionissimo della mia storia da calciatore? Totti. Lui faceva un altro sport rispetto a noi. Gli ho visto fare cose incredibili con la palla tra allenamento e partita. E, tra l’altro, Francesco non ci ha mai fatto pesare il suo talento. Ragazzo semplicissimo, perfetto per il gruppo. Un campione in tutto. Caprari che voto dà a Caprari calciatore? Galleggio sul sei. Voglio completarmi come giocatore. E Verona è il posto giusto. Cos’è l’Hellas per me? Una squadra dal cuore grande, un gruppo dall’anima grande. Il Verona affrontato da avversario mi ha sempre trasferito questa impressione. Cioè, quella di un gruppo di ragazzi pronti ad andare oltre. Sempre oltre. Il mio compagno più interessante? Tanti. Penso a Veloso, Ilic, Barak, Kalinic, anche Simeone. C’è tanta qualità. Perchè il Verona di Tudor è diverso dal primo Verona di stagione? Tudor è stato come una scossa. Il cambiamento ha portato giovamento. Ma aggiungo: anche il primo Verona non era male. Si giocava un buon calcio ma senza raccogliere punti” ha dichiarato a L’Arena, l’attaccante dell’Hellas Verona, Gianluca Caprari.