09 marzo 2023 15:15 | Alberto Fabbri
Gaudenzi: “Verona è tradizione. Difficile trovare tifosi come quelli dell’Hellas. Entrare al Bentegodi è qualcosa di incredibile”
“Domenica sarà una partita tosta. Da quando è arrivato Palladino al posto del mio ex compagno Stroppa, la squadra è cambiata. Ora hanno un’identità forte, ben precisa e devo dire che mi ha sorpreso l’apporto che ha saputo subito dare il nuovo allenatore. È una squadra scorbutica, ma l’apporto dei fantastici tifosi gialloblù può essere decisivo. L’Hellas ora ha tirato fuori il petto e giocare al Bentegodi, non è mai stato facile per nessuno. La guarderò sicuramente, ma comodamente dal divano di casa.
Da doppio ex perché non presenzierò in tribuna? Preferisco vivere di ricordi. E credetemi ne ho davvero tanti e tutti molto belli. Non sono mai tornato negli stadi in cui ho giocato, è più forte di me. Ogni tanto riguardo le maglie che ho indossato e provo delle emozioni uniche, difficili da descrivere. Preferisco quindi seguirla da casa. Di sicuro non me la perderò.
Cosa può dare il pubblico del Bentegodi? Entrare in quello stadio è qualcosa di incredibile, l’amore dei tifosi veronesi è difficile da riscontrare in altre piazze. Ho giocato solo un anno nell’Hellas, arrivando proprio dal Monza, ma ho ricordi bellissimi sia dei tifosi che della vostra splendida città. Quell’annata purtroppo non finì bene, ce la giocammo sino all’ultima giornata in quel di Cesena, ma venimmo purtroppo puniti da Agostini. Il club aveva gravi problematiche a livello societario ma noi ci abbiamo sempre creduto, grazie anche al grande condottiero che ci guidava dalla panchina: Osvaldo Bagnoli. Per lui eravamo disposti a tutto. Senza dimenticare il capitano Pierino Fanna, un altro che rappresenta al meglio Verona.
Bagnoli è la storia del calcio. Un uomo straordinario, di un’altra generazione, umile, capace, uno dei più amati, senza togliere nulla agli altri. Bagnoli è il Verona. Una città che rappresenta tradizione, storia, in poche parole il calcio. I ragazzi più giovani ed anche i calciatori devono conoscere i successi del passato e l’importanza della maglia che indossano.
Quante possibilità ha l’Hellas di salvarsi? Per me tante. Tredici partite ancora da giocare sono un’infinità, i gialloblù si sono rimessi in carreggiata ed insieme alla spinta unica del pubblico scaligero, possono raggiungere l’obiettivo stagionale. Voglio tanto bene a tutte le squadre in cui ho militato, ma domenica tra Verona e Monza, quella che ha più bisogno di punti è sicuramente l’Hellas. Vinca la squadra migliore” ha dichiarato a Hellas Live, il doppio ex di Hellas Verona-Monza, Gianluca Gaudenzi, in gialloblù (29 presenze in campionato e 2 reti, ndr) nella stagione 1989/90.