12 novembre 2022 09:00 | Alberto Fabbri
Giuliano Giuliani, più solo di un portiere
Maggio 1989-aprile 1990: in dodici mesi il portiere Giuliano Giuliani alza la prima Coppa Uefa della storia del Napoli e celebra il secondo scudetto dell’era Maradona. È l’apice di una carriera che lo ha portato a competere con Zenga e Tacconi per il ruolo di miglior numero uno italiano. Ma Giuliani è taciturno, malinconico. Tra i pali e fuori dal campo è essenziale, affidabile, spesso decisivo, eppure concede poco allo spettacolo, che negli Ottanta sta già diventando parte integrante del mondo del calcio. E proprio nel momento in cui la favola della sua carriera sembra aver cancellato i brutti ricordi di una vicenda familiare drammatica, tutto va in frantumi: Giuliani diventa il primo (e finora unico) calciatore italiano sieropositivo. È possibile che il contagio sia avvenuto all’addio al celibato prima del matrimonio di Maradona, e di sicuro il portiere scende in campo malato per diverso tempo, con la maglia dell’Udinese. Questo libro è un viaggio nel profondo della vita di “Giulio”, una storia mai raccontata, che nasce dal ritrovamento di una lettera scritta nel novembre 1986 dall’autore Paolo Tomaselli a Giuliani, al “Portiere del Verona”, e arriva a gettare nuova luce sul perché Giuliani sia stato rimosso dal ricordo pubblico. Una storia viva, bruciante, ricca di voci, di emozioni, di interrogativi e anche di risposte. In libreria dal 4 novembre.