01 novembre 2022 19:39 | HELLAS LIVE

Hellas Verona, chi dovrebbe parlare preferisce tacere

Al triplice fischio finale, davanti a telecamere e taccuini, si sono presentati l’allenatore Bocchetti ed il vice capitano Faraoni. Amarezza e sconforto l’hanno fatta ancora da padrona, per la settima volta consecutiva. Tante sono infatti le sconfitte di fila incassate dall’Hellas Verona. Arrivata peraltro con un’altra sorpresa giunta a pochi minuti dal calcio d’inizio: questa volta è stato il turno di Simone Verdi. Indisponibile. La causa? Un affaticamento muscolare. Sopraggiunto chissà quando e per quanto tempo lo vedrà fermo ai box. L’ennesimo infortunio muscolare che ha privato così il tecnico scaligero di uno dei pochi giocatori di qualità disponibili in rosa. La classifica piange sempre più intanto, coi gialloblù che sono stati risucchiati dalla Cremonese all’ultimo posto. Una dodici giornate da record, che rischia seriamente di diventare in assoluto la peggiore di sempre. Nel frattempo, nessuno della società, rea di avere creato tutto questo, si è presentata per dare una spiegazione, un semplice ma significativo messaggio di conforto allo spogliatoio, una pacca sulla spalla ad un allenatore lanciato nella mischia quando la frittata era oramai già stata inserita nel menù. Un silenzio assoluto e voluto, in uno dei periodi storici più tristi della storia dell’amata compagine veronese. E non è la prima volta che capita, specie nei momenti bui e tempestosi, nella decennale gestione settiana. Un’assenza che non fa altro che creare un distacco sempre più marcato col pubblico di fede scaligera. Emarginato e mai coinvolto. Sempre più distaccato da quello che dovrebbe essere il loro mondo. Come fossero separati in casa, con la differenza però che ai tifosi veronesi la fede verso l’Hellas nessuno la potrà scalfire. Mai. Per uscire dalle sabbie mobili, oltre ad interventi mirati in sede di mercato, occorre remare tutti verso un’unica direzione. Compattandosi. Nessuno escluso. Solo così si potrà ancora sperare di raggiungere l’agognato obiettivo stagionale. Il tempo, per fortuna, non è ancora del tutto nemico dei gialloblù. La squadra, coi suoi evidenti limiti, ci sta provando e con l’avvento di Bocchetti, pur mancando come l’aria i risultati, qualcosa di meglio si sta vedendo sul rettangolo verde di giuoco. I tifosi dagli spalti, come sempre, non fanno mai mancare il loro apporto, ma chi latita invece sono i vertici della società. Basterebbe davvero poco per mostrare, vero o finto che sia, interesse. Amore verso una causa che coinvolge quotidianamente, senza alcun interesse economico, migliaia di persone. È solo questione di volontà. Ma se manca anche questa, si farà sempre più complicata la situazione in casa gialloblù.

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