25 ottobre 2022 08:43 | Alberto Fabbri
Io, Dige, mi racconto così… Alle ore 15 in Sala Arazzi la presentazione del libro del Campione d’Italia 1984/85
Alle ore 15 in Sala Arazzi, alla presenza del Sindaco Damiano Tommasi, la leggenda gialloblù presenterà la sua opera.
Si tratta di un libro sulla vita di Antonio Di Gennaro come professionista e come uomo. Si partirà da Firenze dove il Dige è nato e ha tirato i primi calci al pallone, fino a toccare alcune delle tappe più significative della sua carriera come Verona e Bari. Senza dimenticare le esperienze, comunque importanti per motivi diversi, vissute a Perugia e Barletta. Nel mezzo, inoltre, l'incursione con la maglia azzurra della Nazionale di calcio. Oltre alla duplice figura di calciatore e commentatore viene fuori anche la 'persona' con i propri sentimenti, pregi e limiti compresi. Il Dige si sofferma, infatti, anche sul suo rapporto con la fede, un cammino spirituale volto alla continua ricerca di sé e sopraggiunto in età matura - ma sempre nel mondo del calcio - quasi per caso. Coincidenze per qualcuno, destino per altri. Ma l'ex nazionale affronta con grande serenità anche la problematica del disturbo neurovegetativo che lo ha accompagnato per parte della sua vita, cosi come si sofferma sulla sua famiglia di origine attraverso racconti autentici da lui vissuti in prima persona. Storie toccanti ed emozionanti di un uomo pronto a riconoscere - e oggi ad esternare - i propri errori e le proprie fragilità. A tutto ciò si è giunti attraverso una narrazione basata su una sorta di intervista itinerante che ripercorre i luoghi che hanno visto il Dige nascere, crescere e maturare. Un'intervista lunga quasi una vita che gli ha permesso, riavvolgendo il nastro del proprio percorso di vita, di rivivere antiche emozioni e di riappropriarsi di ricordi sbiaditi nel tempo... Una sorta di percorso quasi socratico, dunque, finalizzato alla ricerca di verità spesso tenute nascoste, ricordi semplicemente assopiti in qualche angolo nascosto della mente, ma riportati in vita dal protagonista di questo libro con grande sincerità e serenità d'animo.
Rino Lorusso