19 settembre 2022 10:23 | HELLAS LIVE
L’abito non fa l’allenatore
Il cambio non è servito. All’Artemio Franchi camicia e pantalone elegante sono rimasti direttamente in albergo per dare spazio a maglia e pantalone della tuta di rappresentanza. Una nuova versione quella dell’allenatore Gabriele Cioffi, alla settima di campionato, che purtroppo non ha giovato. La squadra a Firenze è parsa priva di gioco e di idee, un passo indietro notevole rispetto al ko di Roma in casa della Lazio. Un campanello d’allarme coi rintocchi che sono stati ben scanditi per tutti i 90’. Dopo un primo tempo a dir poco traumatico, nella ripresa l’allenatore gialloblù ha provato a cambiare le carte in tavola, ma viste le scelte iniziali il risultato finale sul campo ha evidenziato ancora una volta quanto la squadra fatichi a costruire azioni degne di nota, con Terracciano (portiere della Fiorentina, ndr) che al termine della partita ha potuto restituire, quasi del tutto intonsa, la divisa ai magazzinieri.
Ancora una volta, Montipó è risultato invece tra gli scaligeri il migliore in campo ed anche questo la dice lunga su quanto ci sia ancora da lavorare in casa gialloblù.
Una delle poche note positive di ieri è stato l’esordio, a gara in corso, di Verdi. Un giocatore di qualità che in 30’ ha saputo almeno creare qualche grattacapo alla difesa viola. Da stropicciarsi gli occhi il pallone servito a Kallon dopo sei minuti dal suo ingresso in campo, che non è stato però finalizzato a dovere dall’ex Genoa.
Il contrario invece per Hrustic: l’australiano è parso non solo indietro di condizione pur posizionato nel ruolo che predilige (3-4-1-2, ndr) ma privo di spunti. Sulla trequarti, alle spalle di Henry e Lasagna, non è mai riuscito ad incidere. Complice anche un fronte offensivo spento ed indisponente.
Ora c’è la sosta. Tra quindici giorni si torna in campo, quando al Bentegodi, lunedì 3 ottobre, arriverà l’Udinese di Sottil. La vera sorpresa del campionato. Una partita che l’Hellas Verona non può sbagliare, non solo per la classifica.