27 giugno 2023 16:16 | HELLAS LIVE

Lotta contro l’antisemitismo nel calcio. Ministro Piantedosi: “I calciatori non potranno più giocare con il numero 88 sulle maglie”

È stata sottoscritta oggi al Viminale una dichiarazione d’intenti per la lotta contro l’antisemitismo nel calcio. L’intesa tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo Giuseppe Pecoraro e il presidente della Federazione italiana giuoco calcio Gabriele Gravina si pone l’obiettivo di rafforzare le azioni di contrasto al fenomeno. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il capo della Polizia e direttore generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani, la presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni - collegata in videoconferenza- e la Comunità Ebraica di Roma.

Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi ha annunciato: "I calciatori non potranno più giocare con il numero 88 sulle maglie". Nei gruppi neonazisti l'88 viene usato per simbolizzare il saluto Heil Hitler, infatti la H è l'ottava lettera dell'alfabeto. Nello scorso campionato di Serie A hanno giocato con il numero 88 Pasalic (Atalanta), Basic (Lazio), Rincon (Sampdoria) e Praszelik (Verona).

Pientedosi ha poi aggiunto: “Nello stesso codice etico viene recepito il riferimento alla definizione internazionale di antisemitismo. C'è quindi il divieto dell'uso da parte delle tifoserie di simboli che possano richiamare il nazismo; la responsabilizzazione dei tesserati a tenere un linguaggio non discriminatorio in tutte le manifestazioni pubbliche; la definizione delle modalità di interruzione delle partite in caso di episodi di discriminazione. Sarà inoltre valutato positivamente l'atteggiamento proattivo delle società in questo campo”.

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