08 agosto 2022 10:27 | Alberto Fabbri
Se il buongiorno si vede dal mattino… Caro Hellas, quest’anno ci sarà tanto da soffrire
Una prestazione ben al di sotto di ogni più pessimista previsione. Novanta minuti in cui il Bari sembrava il Verona, una squadra quella di Mignani organizzata e che ha, senza alcun affanno e con merito, strappato il pass per i sedicesimi di finale della Coppa Italia. In un Bentegodi in buona parte spoglio visto il periodo e l’orario, è andato in scena il primo atto della nuova stagione. Un esordio da dimenticare che al triplice fischio finale ha fatto emergere tutti i limiti della squadra di Cioffi. Sia chiaro, è vietato già condannare tutto e tutti dopo il passo falso di ieri, ma pare ancora una volta di più evidente che qualcosa, per essere generosi, non funziona. Le due settimane di ritiro, dove si è lavorato per mantenere il credo calcistico (3-4-2-1) che tante gioie ci ha regalato negli ultimi tre anni, è stato gettato alle ortiche, col 3-5-2 che per necessità è diventato il nuovo scheletro dell’Hellas Verona 2022/23. L’allenatore ancora una volta, dopo il pesante ko subito in casa contro il Bari, ha chiesto 3/4 rinforzi, dei quali due in difesa. Spetta ora alla società schiacciare sull’acceleratore (chiusura mercato 1º settembre alle ore 20, ndr) per non perdere ulteriore tempo. Il campanello d’allarme che riecheggia da ieri sera in tutta Verona e provincia non è affatto da sottovalutare. Bisogna intervenire al più presto, cercando in fretta di liberarsi di quei giocatori che non fanno o non vogliono più far parte del progetto, mettendo poi a disposizione di Cioffi gli interpreti giusti per recitare una parte dignitosa nel prossimo, il quarto consecutivo, campionato di Serie A. Ci sarà da soffrire quest’anno, ma la cosa non ci ha mai spaventati, anzi, dalle difficoltà sono sempre emerse annate storiche. Serve però l’apporto di tutti, nessuno escluso. Solo lottando e remando insieme, si può raggiungere l’obiettivo. Noi ci saremo, sempre! Forza Verona.