19 luglio 2023 14:13 | Alberto Fabbri

Serie A 2023/24, manca solo un mese al via. Hellas Verona, a che punto sei?

La squadra gialloblù, ad un mese dall’esordio in campionato al Castellani di Empoli, è come più volte sottolineato l’allenatore Baroni un cantiere aperto. Centrata l’impresa salvezza grazie al suicidio sportivo dello Spezia, dopo una settimana di ritiro sul campo di Mezzano non si è ancora vista la squadra che dovrà, con le unghie e con i denti, strappare per il quinto anno consecutivo l’obiettivo stagionale.

La nuova guida tecnica è costretta a lavorare con un parco giocatori risicato, dove valigie già pronte ed entrate che faticano a concretizzarsi la fanno da padrona. Intanto i giorni passano e l’Hellas Verona, oggi, è privo di un centrocampo all’altezza del massimo campionato italiano. “Salutato” Veloso, ceduto Sulemana, non riscattato Abildgaard e congelato Tameze, Martin Hongla rappresenta in questo momento il giocatore di maggior esperienza in mezzo al campo, ma anche il camerunese è uno dei tanti pronti a cambiare casacca. È arrivato due giorni fa Hrustic, mentre Duda è ancora fermo ai box. C’è poi l’ex Primavera Joselito, spagnolo dai piedi buoni ma privo totalmente d’esperienza, a cui farebbe bene andare a giocare.

Senza dimenticare il classe 2006 Alphadjo Cissè, interessante prospetto trasformato da attaccante col fiuto del gol a centrocampista dal nuovo staff tecnico scaligero.

Manca sempre invece un bomber, con Milan Djuric che è costretto a sobbarcarsi da solo il peso dell’attacco, col valido giovane Diao (2005) in alternativa. In attesa di Henry e di capire quale sarà il futuro di Lasagna.

L’unico reparto, ora, in buona parte coperto pare la difesa, ma in pochi giorni la retroguardia veronese potrebbe essere rivoluzionata. Doig (Torino), Hien (Atalanta) e Faraoni (Napoli) sono infatti i candidati principali a salutare Verona.

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