04 giugno 2019 10:20 | Alberto Fabbri
Setti: “Abbiamo realizzato qualcosa di incredibile. Grazie a tutti i tifosi. Verona merita una squadra in Serie A. Darò sempre il massimo, con le mie forze”
“Sulla carta questa stagione doveva essere diversa, avevamo costruito una squadra per andare su diretti ma non è andata così. Ci sono state delle incomprensioni, cose che non hanno funzionato ma lavorando sodo, credendoci, tenendo la barra dritta, abbiamo tenuto duro realizzando qualcosa di incredibile. Lo stadio domenica sera era impressionante, bellissimo: devo dire grazie a tutti i tifosi che compattandosi ci hanno dato una grandissima mano per fare questo salto, che tanti davano ormai per impossibile. Abbiamo fatto un finale di stagione ad alto livello, con l’aggiunta di alcuni giocatori che sono riusciti a dimostrare nelle ultime gare il valore per cui erano stati portati qui, essendo tutti giocatori nostri abbiamo anche migliorato il patrimonio del Verona e questo è importante. Verona merita una squadra in Serie A, quest’anno saremo l’unica e siamo molto contenti - ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, a “La Politica nel Pallone” - Il calcio è lo sport più bello al mondo, ti regala emozioni uniche anche dopo aver sofferto per un’intera stagione. Nel corso della mia presidenza il prossimo sarà il mio quinto anno in Serie A, credo sia un risultato importante per la città e per la società, attorno a cui abbiamo costruito un percorso che, tra le altre cose, ha portato a far debuttare diversi giocatori della Primavera in prima squadra e che porterà a luglio all’inaugurazione della nuova sede di proprietà dell’Hellas Verona, che da tanti anni non aveva più una sua casa. Io farò sempre il massimo, con le mie forze, per fare in modo che questa città e questo popolo possano continuare a godere di palcoscenici importanti, con un pubblico e un clima che pochi stadi d’Italia possono permettersi. Il divario economico con la massima serie è purtroppo sempre più ampio, con il mercato sempre più orientato verso le “big”, e questo ci penalizza. La squadra del prossimo anno? Sono passate solo poche ore e devo ancora pensarci, ma la mia filosofia rimane legata a quella di un buon settore giovanile, in modo che tutto quello che stiamo facendo abbia un futuro e che si possa lavorare a medio e lungo termine. La Serie A 2019/20 sarà complicata, perché tante società si sono rinforzate, e noi piccoli club dovremo lottare e saper soffrire”.