28 giugno 2019 10:09 | Alberto Fabbri
Setti: “Mantova, niente ripescaggio. Quest’anno voglio vincere altrimenti meglio che lasci”
“Avevo deciso, in vista della vittoria dei playoff, di chiedere il ripescaggio in modo da andare lo stesso in serie C pur essendo arrivati secondi. Poi, quando abbiamo perso gli spareggi, avevo dato per persa la possibilità. Ma, quando s’è capito che potevano essere sei le caselle da riempire in Lega Pro, mi sono mosso di nuovo. In modo concreto, con le fideiussioni e con i soldi, che erano un problema ma l’abbiamo superato. Poi, ieri pomeriggio, è arrivata la doccia fredda - ha dichiarato alla Gazzetta di Mantova il presidente dell’Hellas Verona e patron del Mantova, Maurizio Setti - Il Mantova aveva già inviato una lettera ufficiale a Gravina, poi io ho parlato con il direttore generale della Figc, Brunelli, che mi ha spiegato nel dettaglio la norma. Avendo io già il Verona, non posso essere proprietario di due club professionistici. A meno che questo accada per meriti sportivi, cioè vincendo il campionato. Una via che si chiama “lodo Lotito” e che ora servirà anche a De Laurentiis con il Bari. Di fronte a queste risposte mi sono dovuto fermare, anche se attendo ancora una risposta scritta. Mi dispiace, a me piace vincere sul campo, lo preferisco; ma avevo fatto uno strappo alla regola per Mantova e per i ragazzi. Non dico che ero gasato, ma avevo preparato tutto e messo a budget ciò che serviva. Purtroppo le cose stanno così - continua Setti - Puntiamo a vincere il campionato, questo è poco ma sicuro. Stiamo lavorando su tutti i fronti, anche per ampliare il settore giovanile e realizzare nel tempo un centro sportivo. Io non mi fermo. Poi se non dovessimo vincere, si aprirebbero mille scenari. Nel senso che se non sono in grado di vincere un campionato di Serie D forse è meglio che mi faccia da parte”. Nella lunga intervista rilasciata ieri, Maurizio Setti ha anche lanciato una provocazione: “Se ci fosse qualcuno pronto a rilevare le mie quote e a procedere con il ripescaggio, sarei pronto anche a farmi da parte. Non sto scherzando - sottolinea -, a me dispiace per la piazza e per la tifoseria, visto che il problema in questo caso è proprio la mia presenza nella società. Se trovate qualcuno per il bene del Mantova darei le mie quote e uscirei di scena”.