15 marzo 2023 11:43 | Alberto Fabbri
Sogliano: “Chi indossa questa maglia, deve esserne orgoglioso. Setti ragiona come un tifoso: nemmeno lui si aspettava una stagione così”
Questo è un campionato particolare rispetto agli ultimi anni. Mancano ancora 12 partite ed è un terzo del campionato. Ma noi dobbiamo solo pensare a fare punti, questo è chiaro. Tutti stiamo cercando di ribaltare qualcosa di difficile.
La partita di domenica contro la Sampdoria? A livello nervoso questa squadra ha speso tanto ed in questo momento è in difficoltà a livello nervoso. Voglio vedere una squadra che corre più degli altri, che lotta. È più giusto in questo momento ammettere i nostri limiti. Tornare a -5 dallo Spezia, è stato accusato da parte di tutti. Peccato che l’Inter non sia riuscita a fare l’Inter al Picco.
A Genova sarà una partita difficile ma sono sicuro che i nostri tifosi ci aiuteranno. Il mister dovrà scegliere dei giocatori che hanno la testa ed i nervi pronti per affrontare una partita molto dura.
I miracoli solo uno li ha fatti, noi siamo solo in grado di dare tutto quello che abbiamo, tirando fuori il massimo. Noi ci giochiamo tanto anche della nostra vita. Dobbiamo sempre dimostrare l’orgoglio, sapendo che chi va in campo indossa una maglia importante.
Il ritorno di Djuric ed il recupero di Verdi? Il Verona in questo momento non ha un giocatore da 15 gol e per questo abbiamo bisogno di tutti. Con Simone sono stato molto chiaro: doveva andare via a gennaio perché nei mesi trascorsi a Verona, lui e noi ci aspettavamo qualcosa di diverso. Non ha saputo incidere quando è entrato e se non ha avuto in precedenza troppo spazio è perché l’allenatore non l’ha visto allenarsi come nell’ultimo periodo. Una cosa è certa, non c’è alcuna polemica col giocatore.
I fischi di alcuni tifosi di domenica al Bentegodi? Conosco i tifosi del Verona e so come la pensano. Se abbiamo ancora qualche possibilità, l’abbiamo solo se stiamo uniti.
Come sta vivendo la proprietà questo momento? Il presidente ragiona come un tifoso. Anche lui sa che i punti che abbiamo fatto sino ad ora, dal mio arrivo, non bastano. Avrà le sue preoccupazioni, come tutti noi, ed è il primo a non aspettarsi un’annata del genere.
Questa scintilla deve diventare qualcosa di più, un fuoco, perché una scintilla non basta. I giocatori devono avere più fuoco negli occhi quando scendono in campo.
Gaich? Dei giocatori che sono arrivati a gennaio, quello che stava meglio era proprio lui. Ma paradossalmente quello che sta faticando di più, oggi, è Adolfo. Non ha ancora la condizione per giocare come noi abbiamo bisogno. Nell’ultima contro il Monza, non ha fatto bene, a differenza delle altre.
Nel mercato di gennaio, a volte un giocatore si inserisce subito, altri ci mettono di più. Spero di recuperare per questo finale anche qualche giocatore della vecchia guardia” ha dichiarato in conferenza stampa, il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Sean Sogliano.