03 febbraio 2023 16:20 | Alberto Fabbri
Sogliano: “Giusto tenere i bilanci in regola. Il cuore non deve mai mancare: siamo tornati in gioco e vogliamo restarci sino alla fine”
“Da quando sono arrivato, vedo una squadra che ha voglia di tirare fuori tutto, un gruppo che ha rialzato la testa. Dieci sconfitte di fila non è una cosa normale, al mio arrivo ho trovato un gruppo molto deluso e colpito da questa situazione. Oggi invece la squadra ha ritrovato la voglia di lottare, nonostante i limiti, ma i ragazzi hanno dimostrato di dare sempre tutto. Hanno ritrovato orgoglio e voglia di portare a casa punti.
La vendita di Ilic? È un momento difficile del mercato e calcio italiano. Vendere non è facile. Il ragazzo è stato venduto perché in primis questo club vuole tenere i bilanci in regola. La sua vendita è stata buona. Questa è una società che da dieci paga regolarmente. Perché non è andato al Marsiglia? Per me un giocatore quando viene venduto, deve andare via. Hien? Era un’altra operazione promossa dal Torino. Ma non è andata in porto. E questo non mi dispiace affatto, perché il ragazzo può crescere ancora tanto.
Perché c’è sempre la necessità di vendere prima di comprare? Questo non è un supermercato. Il bilancio prima di tutto. Serve anche per investire e credere nel settore giovanile, creando una squadra che renda i tifosi orgogliosi.
Abildgaard? A parte Duda, volevamo inserire un altro centrocampista. Avevamo anche altre opzioni che non si sono concretizzate, poi la scelta è ricaduta su di lui. Un ragazzo che ha il carattere di calarsi in una realtà come la nostra, che lotta e ha esperienza. Già nei primi allenamenti si è subito visto che a Verona è venuto per recitare una parte da protagonista. Ha grande entusiasmo.
Gli altri giovani arrivati? Hanno voglia di fare bene in gialloblù, di dimostrare che possono aiutarci grazie alle loro qualità.
Senza questo atteggiamento, carica agonistica i punti non si fanno. Dobbiamo continuare così. Noi dobbiamo correre tanto e più degli altri. Una cosa che non deve mai mancare è il cuore, solo così possiamo fare qualcosa di importante.
Verdi? Con Simone già da tempo avevamo affrontato il discorso, deve ancora lasciare il segno e lui lo sa ma resta un ottimo calciatore. Noi non abbiamo preclusione verso nessuno, veste la nostra maglia e si vede che doveva rimanere qui…
Il riscatto anticipato di Barak da parte della Fiorentina? Sia a noi che a loro andava bene anticipare i tempi del riscatto, un’operazione che è andata bene ad entrambi.
Lazovic? Ha vissuto il mercato come un professionista. Doig? In questo momento non dobbiamo più pensare al mercato, chi è rimasto lo ha fatto per scelta. Ora siamo tornati in gioco e vogliamo restarci sino alla fine.
Duda? È un giocatore duttile, capace di giocare in diversi ruoli del centrocampista. Lo vidi a Varsavia nel mio primo mandato a Verona e mi impressionó già allora. Un grande professionista che si è inserito molto bene.
Zaffaroni? È una persona che capisce di calcio e molto leale. Insieme a Bocchetti, si integra molto bene. Solo tutti insieme possiamo raggiungere il nostro obiettivo.
Gaich? Meglio che stia zitto… (sorride, ndr) Dico solo che l’ho visto nei primi allenamenti e ha davvero una grande voglia e fame… Il ragazzo è consapevole che per lui, Verona, rappresenta la grande occasione. La trattativa è durata un mese e lui ha voluto fortemente venire all’Hellas” ha dichiarato in conferenza stampa, il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Sean Sogliano.