10 maggio 2016 21:28 | Alberto Fabbri
Toni: “Sono in debito con Verona. Dopo il Mondiale, al Bayern il punto più alto della carriera”
L'attaccante dell'Hellas Verona, Luca Toni, ha raccontato le sue emozioni alla Bild dopo la partita di addio del Bentegodi contro la Juventus.
“Monaco è una città incredibile, è la città tedesca più italiana che ci sia. Quando ci vado mi sento sempre a casa. Anche se con Van Gaal stavo per venire alle mani... Escluso il Mondiale, il momento più bello della mia carriera è la Bundesliga vinta col Bayern. Un divertimento pazzesco. Sono ancora emozionato quando penso a quei festeggiamenti - ha raccontato Luca Toni - Il gol più importante della mia vita è il 2-0 all'Ucraina nei quarti del Mondiale. Emozionantissimo segnare in cui quella competizione. Gli amici veri nel calcio? Dario Dainelli, Giampaolo Pazzini e naturalmente Franck Ribery. Della mia carriera non rimpiango nulla, rifarei le stesse scelte. Altrimenti non sarei arrivato così lontano. Devo ringraziare papà Giancarlo, mamma Valeria, e mio fratello Andrea, oltre a mia moglie Marta, e i nostri piccoli, Bianca e Leonardo. Il mio futuro? Non farò l'allenatore: si invecchia troppo in fretta. Forse farò il Manager: ne parlerò presto col presidente del Verona. Sono in debito con questa città”.