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Hellas Verona-Milan, terminata disponibilità posti riservati persone con disabilità
Hellas Verona FC informa che per Hellas Verona-Milan, 36ª giornata della Serie A TIM 2021/22, è terminata la disponibilità di posti riservati alle persone con disabilità allo stadio Bentegodi. Fonte Twitter Hellas Verona FC
Vangelis torna a Verona. Nasce Save Moras Italia: “Venerdì prossimo non vedo l’ora di riabbracciare città e tifosi”
“È con grande orgoglio che annuncio ufficialmente la nascita di Save Moras Italia. Abbiamo deciso di staccarci da Save Moras Grecia e di proseguire il progetto con le nostre gambe, portando sempre avanti la volontà di mio fratello Dimitris. Ringraziamo l’associazione greca, ma questo passaggio ci permetterà di essere più in autonomia e di continuare a coltivare ancora di più il nostro sogno, che è quello di portare più persone a donare. Questo passaggio ci permette anche di avere un’organizzazione più snella e veloce. Un grazie speciale all’amica Elisa Barana per tutto quello che ha fatto in questi anni e quello che continua a fare per Save Moras. L’appuntamento è per venerdì 13 maggio alla pizzeria Corte Fusina (info e prenotazioni 3492866920, ndr) una serata da trascorrere in compagnia dove ci saranno anche graditissimi ospiti. Resterò poi a Verona dieci giorni, periodo in cui mi dedicherò ai miei due amori: Save Moras e l’Hellas. A Verona mi sento a casa. Andrò a seguire qualche allenamento e contro il Torino, tornerò al Bentegodi. Credetemi, non vedo l’ora di rivedere quello stadio che tante gioie mi ha regalato e quella fantastica curva! Domenica sera Verona-Milan? Questa squadra ha la possibilità di fermare i rossoneri. I gialloblù hanno fatto un altro anno straordinario, giocano senza stress mentre la squadra di Pioli, contro l’Hellas, si giocherà una fetta importante dello scudetto. Contro il Milan al Meazza, ho esordito in Serie A con la maglia del Bologna (1-2, ndr), al ritorno nel massimo campionato italiano col Verona, vincemmo 2-1. Speriamo che i ragazzi di Tudor riescano a ripetersi anche questa volta. Il mio percorso da allenatore? Ho preso il patentino UEFA A ed ora sto lavorando per il UEFA Pro. Quest’anno è andata molto bene, col P.O.Ellasonas, club di Serie C greco, siamo partiti per salvarci ed alla fine abbiamo conquistato il terzo posto e vinto la Larissa Football Clubs Association Cup, il mio primo trofeo, battendo in finale ai rigori la squadra che si è classificata prima nel nostro girone. Una grande soddisfazione per me, i miei ragazzi e la società. Ma il mio obiettivo è quello di tornare in Italia, sognando di allenare un giorno l’Hellas. Intanto ci vediamo, per chi vorrà, venerdì prossimo. L’invito è aperto a tutti. Più siamo, più doniamo ed aiutiamo persone meno fortunate di noi” ha dichiarato a Hellas Live, l’ex difensore gialloblù Vangelis Moras.
Piazza dello scudetto
Procedono a Lavagno i lavori nella Piazza dello scudetto dedicata alla storica impresa dell’Hellas Verona 1984/85. Per il 12 maggio, 37º anniversario della conquista del titolo di campioni d’Italia della squadra di Osvaldo Bagnoli, grazie all’operato dell’amministrazione comunale del sindaco Marco Padovani, attese grandi novità per tutti i tifosi gialloblù.
Sotomayor: “Il Milan dovrà stare molto attento al Verona”
“Il calcio di Igor Tudor mi piace e la squadra fa un ottimo gioco, segna molto, diverte. Il Milan è primo e tutto è in discussione per lo scudetto: penso che debba stare molto attento all’Hellas. La vittoria del 1990? Noi giocammo bene. Avevamo avuto delle occasioni prima del loro vantaggio. C’era un solo risultato per continuare a credere nella salvezza ed eravamo determinati a coglierlo. Ci fu quel calcio d’angolo, con il pallone messo in mezzo benissimo da Piero Fanna. Staccai, fu una rete che ci esaltò. E dopo, nel finale, Davide Pellegrini mise dentro il gol della vittoria. Loro erano furibondi, fu espulso anche Costacurta. Lo stadio impazzì” ha dichiarato al Corriere di Verona, l’ex difensore gialloblù Victor Hugo Sotomayor.
Guidolin: “Il Milan dovrà pareggiare l’intensità del Verona per far valere la maggior cifra tecnica”
“Non avevo ancora 18 anni ed ero un giovane dell'Hellas, che mi aveva comprato dal Giorgione di Castelfranco Veneto per circa 10 milioni di lire. Il presidente del Giorgione era Raoul Pietribiasi, il padre della mia futura moglie. In pratica a vendermi al Verona fu mio suocero. Ma non è per niente detto che la storia debba ripetersi. Il Milan del 1973 veniva dalla finale di Coppa delle Coppe, vinta pochi giorni prima a Salonicco contro il Leeds. Era stanco, a pezzi. Questo Milan è in salute e Pioli sa che cosa deve fare e come deve farlo. Stefano ha portato il Milan a un livello altissimo in un tempo breve, poco più di due anni. È stato molto bravo. L’Hellas è combattivo. Il Milan dovrà restituirgli tanta aggressività, “andare a prendere" a sua volta i gialloblu nei loro territori. Il Milan dovrà pareggiare l'intensità del Verona per far valere la maggior cifra tecnica. Ci vorrà una grande reattività sulle seconde palle. L'Hellas ha tre elementi che mi piacciono moltissimo. Barak e Caprari sono difficili da "leggere" perché si muovono benissimo tra le linee. E poi c'è Simeone, il centravanti, protagonista di una stagione straordinaria” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista gialloblù Francesco Guidolin.
Allenamento questa mattina
L’Hellas Verona di Tudor proseguirà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica sera contro il Milan.
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Nel ricordo del Grande Torino
Al rientro da Lisbona, il 4 maggio 1949, il trimotore FIAT G. 212 delle Avio Linee Italiane trovò una fitta nebbia che avvolgeva Torino e le colline circostanti. Alle ore 17:05, fuori rotta per l'assenza di visibilità, ma soprattutto per il malfunzionamento dell'altimetro, l'aeroplano si schiantò contro i muraglioni di sostegno del giardino posto sul retro della Basilica di Superga.
L'impatto causò la morte istantanea di tutte le trentuno persone di bordo, fra calciatori, staff tecnico, giornalisti ed equipaggio. Per la fama della squadra, la tragedia ebbe una grande risonanza sulla stampa mondiale oltre che in Italia. Il giorno dei funerali quasi un milione di persone scese in piazza a Torino per dare l'ultimo saluto alla squadra. Il Toro schierò, per finire il campionato, la formazione giovanile e vinse tutte e quattro le partite rimanenti contro i pari-età mandati in campo dagli avversari in segno di rispetto (Genoa, Palermo, Sampdoria e Fiorentina); il Torino venne proclamato vincitore del campionato dal presidente della Federcalcio Ottorino Barassi. L'impressione fu tale che l'anno seguente la Nazionale italiana scelse di recarsi ai Mondiali in Brasile con un viaggio di due settimane mediante la motonave Sises di 16.000 tonnellate (grande abbastanza per fare allenare la squadra), anziché usare l'aereo il cui viaggio sarebbe durato molto meno (35 ore). Testimoni diretti come Giampiero Boniperti e indiretti come Gianni Brera raccontarono poi come tutti i palloni disponibili finirono in mare nel giro di poco tempo.
Il presidente del River Plate Antonio Liberti decise di organizzare un'amichevole tra la squadra di Buenos Aires e una selezione di stelle del calcio italiano provenienti da Juventus, Milan, Inter, Novara e Fiorentina chiamata "Torino Simbolo". La partita fu giocata il 26 maggio 1949. L'inedito undici in maglia granata era così composto: Sentimenti IV (Juventus), Manente (Juventus), Furiassi (Fiorentina), Annovazzi (Milan), Giovannini (Inter), Achilli (Inter), Nyers I (Inter), Boniperti (Juventus), Nordhal III (Milan), Hansen (Juventus), Ferraris II (ex giocatore del Grande Torino passato al Novara nel 1948). Il River Plate scese in campo con una formazione che vantava alcuni autentici fuoriclasse: Carrizo, Vaghi, Soria, Yacono, Rossi, Ramon, De Cicco, Col, Di Stefano, Labruna, Loustau. L'incontro terminò 2 a 2: andarono a segno Nyers e Annovazzi per il Torino Simbolo mentre Labruna e Di Stefano per gli argentini. L'incasso venne devoluto ai familiari dei giocatori scomparsi. Fonte e foto Wikipedia
Giudice Sportivo, Tameze in diffida
Il centrocampista gialloblù, Adrien Tameze, sabato in Sardegna ha rimediato il quarto cartellino ed alla prossima ammonizione scatterà in automatico la squalifica.
Hellas Verona, Barak entra in diffida
Il trequartista dell’Hellas Verona, Antonin Barak, contro il Cagliari ha rimediato il quarto cartellino giallo. Alla prossima ammonizione scatterà in automatico la squalifica. Tra i gialloblù diffidati anche Ceccherini, Depaoli, Faraoni, Gunter e Veloso.
Giudice Sportivo, 8.000 euro di multa al Cagliari
Il Giudice Sportivo ha inflitto 8.000 euro di multa al Cagliari “per avere suoi sostenitori, al termine della gara, lanciato un seggiolino sul terreno di giuoco oltre un'asta che colpiva un proprio calciatore; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”.
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