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Martedì la ripresa degli allenamenti
Lunedì di riposo per l’Hellas Verona di Tudor. I gialloblù inizieranno la preparazione domani mattina, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica al Bentegodi contro l’Udinese.
Kalinic: “Il ritorno all’Hajduk è un momento speciale della mia vita”
L'HNK Hajduk può confermare con grande soddisfazione che la nostra prima squadra nel proseguimento della stagione sarà più forte per Nikola Kalinic, che dopo più di 12 anni torna al Poljud e riprende il suo numero 9! Nikola arriva all'Hajduk all'età di 34 anni come free agent dopo aver rescisso il contratto con l'Hellas Verona. Kalinic è il figlio di Hajduk, ha superato tutte le categorie di età della nostra Academy ed è diventato uno dei suoi prodotti più riconoscibili nella storia recente del Club. Ha giocato un totale di 79 partite ufficiali per la prima squadra dei Bianchi e ha segnato 44 gol. Nella stagione 2007/2008 ha segnato 17 gol e ha segnato 15 volte la stagione successiva. Ha lasciato il Poljud nel 2009 con un trasferimento da record all'inglese Blackburn. Nella sua ricca carriera, ha giocato per il Dnipro ucraino, poi per i primi campionati italiani Fiorentina, Milan e Roma, e per l'Atletico Madrid spagnolo. Nella sua carriera, ha segnato oltre 170 gol in partite ufficiali e registrato oltre 50 assist per i suoi compagni di squadra.
“Sappiamo tutti molto bene che tipo di giocatore di calcio affermato è, ha giocato per alcuni dei più grandi club del mondo nei campionati più forti al più alto livello di qualità calcistica. Fin dal primo momento delle trattative, abbiamo visto la sua determinazione e il suo interesse a tornare, così come il suo desiderio di far parte del nostro progetto per creare un Hajduk forte. Nikola sta tornando nel suo club, pieno di motivazioni per aiutarci nella lotta per i trofei. Questo dice abbastanza su che tipo di persona è, perché nonostante le offerte più generose e l'opportunità di rimanere in Italia, ha scelto di tornare a casa sua. Il suo aspetto, la sua personalità e, alla fine, la cosa più importante, ovvero la qualità del calcio, porteranno molto alla nostra squadra. Non solo in termini di calcio, ma anche in termini di modelli, leader e persone che aiuteranno l'intera squadra a salire a un livello più alto nel calcio” così ha descritto il direttore sportivo Mindaugas Nikoličius i nove di Hajduk.
Nikola non ha nascosto la sua soddisfazione per il ritorno in maglia bianca.
“Il ritorno all'Hajduk è un momento speciale della mia vita. Ho firmato contratti con molti club, grandi club, ho giocato per loro, ma l'Hajduk è il più grande per tutti noi che siamo cresciuti qui e ci siamo emotivamente attaccati. È qui che sono cresciuto, è lì che ho ottenuto la mia affermazione calcistica, alla fine è qui che sono nato ed è qui che è la mia gente. Farò del mio meglio per mantenere questo momento, per rallegrare tutti coloro che respirano per l'Hajduk e per mantenere questo momento e l'emozione attuale che regna intorno al club il più a lungo possibile” ha detto Kalinic. La presentazione ufficiale di Nikola Kalinic sarà martedì alle 12 in una conferenza stampa che si terrà a Poljud. Fonte e foto: hajduk.hr
Gunter: “Ci è mancata un po’ di cattiveria in zona offensiva”
Koray, questa sera si salva la prestazione, anche senza punti… "Sì, abbiamo giocato contro un avversario difficile. Abbiamo fatto una prestazione ‘giusta’, ci è mancata un po' di cattiveria in zona offensiva, ma abbiamo fatto cose buone per buona parte della gara”.
La squadra però, fisicamente, sta bene. Un dato importante questo? "Stiamo crescendo, e possiamo continuare a farlo. Fisicamente stiamo bene e questo è importante per il tipo di gioco che facciamo. Per arrivare pronti al weekend ci prepariamo tutta la settimana, perché la fisicità ci aiuta anche sul piano tattico”.
Il ritorno dei tifosi? "E' bellissimo vederli, si fanno sempre sentire e ci sono vicino, siamo molto fortunati e ringrazio tutti quelli che sono venuti fin qui oggi. Spero potremo regalargli punti già dalla prossima sfida in casa”.
E ora c'è tutta la settimana per preparare la sfida all'Udinese… "Sì, potremo analizzare le cose che non sono andate bene oggi, per poi prepararci bene per affrontare un avversario difficile. L'Udinese è tosta soprattutto in fase difensiva, dovremo trovare le soluzioni giuste per impensierirli. Questo sarà l'obiettivo dei prossimo giorni” ha dichiarato il difensore Koray Gunter dopo Juventus-Hellas Verona 2-0
Per Kalinic scelta di vita
L’attaccante Nikola Kalinic, da quanto appreso da Hellas Live, ha deciso di rescindere il contratto (scadenza 30 giugno 2022, ndr) con l’Hellas Verona per tornare in Croazia. Una scelta di vita per l’ex Milan, decisione che è stata avvallata dal club gialloblù. Su Kalinic resta vivo l’interesse dell’Hajduk Spalato.
UFFICIALE. Risoluzione consensuale del contratto con Kalinic
Hellas Verona FC comunica la risoluzione consensuale del contratto con il calciatore Nikola Kalinić, 34enne attaccante croato che lascia il Club gialloblù, con il quale - in una stagione e mezza - ha disputato complessivamente 33 partite in Serie A, mettendo a segno 6 reti e servendo 2 assist-gol. Hellas Verona FC ringrazia e saluta affettuosamente ‘Kale’, augurandogli le migliori soddisfazioni per il prosieguo della sua carriera sportiva. Fonte: hellasverona.it
Tudor: “Per fare almeno un punto contro la Juve, bisogna fare una grande gara ed oggi non l’abbiamo fatta”
“Abbiamo fatto una buona gara ma per fare almeno un punto qui, non è bastato. La Juve sta bene e noi non abbiamo fatto una grande partita. Due errori nostri ci sono costati cari. Siamo mancati poi davanti, non abbiamo fatto la differenza come facciamo di solito. Si è sentita la mancanza di Caprari, Faraoni e Simeone ma abbiamo fatto comunque una buona gara. Questa squadra comunque la sento mia e questo mi permette di fare il mio calcio” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore dell’Hellas Verona, Igor Tudor.
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Allegri: “Complimenti al Verona perché ci ha fatto dannare”
“C’era entusiasmo per l’arrivo di due nuovi acquisti importanti e vanno fatti i complimenti alla società per quanto fatto in sede di mercato. È stata una partita tosta contro un Verona che corre molto. Poi la nostra qualità è emersa, ma dobbiamo rimanere sereni e calmi perché il cammino è ancora lungo. Complimenti al Verona perché ci ha fatto dannare” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri.
Pagelle
Montipó 6, Casale 5 (Sutalo sv), Gunter 5.5, Ceccherini 5.5 (Retsos sv); Depaoli 5.5, Ilic 5 (Praszelik 6), Veloso 5 (Bessa 6), Lazovic 6; Tameze 6, Barak 5 (Kalinic 6); Lasagna 5.5. All: Tudor 5.5
Finale, Juventus-Hellas Verona 2-0
Due errori pagati a caro prezzo che costano all’Hellas Verona la nona sconfitta in campionato, la quinta lontana dal Bentegodi. Senza gli infortunati Caprari e Faraoni, insieme allo squalificato Simeone, i gialloblù di Tudor si presentano all’Allianz Stadium col 3-4-2-1 composto da Montipó, Casale, Gunter, Ceccherini; Depaoli, Ilic, Veloso, Lazovic; Tameze, Barak; Lasagna.
Spinti da 394 tifosi gialloblù, partenza di personalità della squadra veronese in casa della Juventus. Ma la prima occasione è dei padroni di casa, al 7’, col diagonale di Vlahovic che trova la pronta risposta coi pugni di Montipó. Rispondono i gialloblù con la conclusione da fuori area di Tameze che non trova però la porta. Padroni di casa che passano alla prima occasione, al 13’: Casale sbaglia il disimpegno di testa in anticipo su Dybala, Montipó è incerto nell’uscita e Vlahovic lo castiga con un pallonetto che gonfia la rete. Barak al 19’ ha sul sinistro il pallone giusto ma preferisce servire Lasagna che viene però chiuso dalla difesa bianconera. Ci prova allora Lazovic, al volo di sinistro da fuori area in diagonale, al 29’, col pallone che termina di poco a lato, sugli sviluppi del calcio d’angolo di Veloso. Tre minuti dopo, destro innocuo sul fondo di De Sciglio, con Vlahovic invece che al 37’ allarga troppo il piatto a due passi da Montipó. Svirgola da fuori al 43’ Lazovic, dopo il fraseggio al limite dell’area con Lasagna, col pallone che finisce persino in rimessa laterale. Ultima occasione del primo tempo che si chiude senza recupero.
Ad inizio ripresa, primo cambio per i gialloblù, con Bessa per Veloso, con Tameze che si abbassa in mezzo al campo, in coppia con Ilic. Il neoentrato in verticale al 48’ per Lasagna, gialloblù che si devono accontentare di un calcio d’angolo. È sempre Lazovic a creare grattacapi alla difesa bianconera, come al 51’ quando mette in mezzo ma non trova nessun compagno in area ospite. Prima Lazovic e poi Tameze, al 58’, provano senza fortuna ad impensierire Szczesny. L’Hellas Verona ma è la Juventus a raddoppiare al 60’: la difesa gialloblù scala male e ne approfitta Zakaria per superare con un diagonale preciso Montipó. Portiere gialloblù che subito dopo nega il tris a Dybala, prima con una conclusione ravvicinata e poi direttamente da calcio d’angolo. Il sinistro di Rabiot al 69’ obbliga Montipó a chiudere in calcio d’angolo. Secondo e terzo cambio per i gialloblù, con Retsos e Kalinic per Ceccherini e Barak al 71’. Cuadrado al 78’ mette in mezzo ma Vlahovic in scivolata non ci arriva. Quarto e quinto cambio per i gialloblù: Sutalo e Praszelik al posto di Casale e Ilic all’84’, con Vlahovic che due minuti più tardi calcia centrale, pallone che è preda facile di Montipó. Personalità di Praszelik all’88’ quando ruba palla sulla trequarti e arriva al tiro, conquistando corner. Ottimo l’intervento di Montipó su Mckennie al 90’, con l’ex Kean che al 91’ calcia di poco a lato, col portiere gialloblù battuto. Sfida all’Allianz Stadium che si chiude dopo 4’ di recupero.
Un ko che non deve togliere alcuna certezza all’Hellas Verona, gialloblù che domenica al Bentegodi avranno subito l’occasione di rifarsi contro l’Udinese.
2-0 Zakaria
Al 60’ la difesa gialloblù scala male e la Juventus ne approfitta per raddoppiare con Zakaria, diagonale preciso che supera Montipó.
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