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Hellas Verona, 6 reti realizzate nei primi 15’. Nessuno meglio dei gialloblù
Brucia ancora il ko del Meazza. La squadra di Tudor, dopo aver chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio per 2-0, si è fatta rimontare 3-2, complice l’autorete finale di Gunter che ha regalato la vittoria ai rossoneri di Pioli.
Nei primi 15’, nessuno ha fatto meglio dei gialloblù. L’Hellas Verona infatti è la squadra che ha realizzato più reti nei primi quindici minuti di gara, ben 6. Segue l’Inter con 5.
Questo pomeriggio la ripresa degli allenamenti
L’Hellas Verona di Tudor, dopo la domenica libera, riprenderà gli allenamenti nel pomeriggio a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica al Bentegodi contro la Lazio.
Casale: “Questo Verona è forte, ma può e deve esserlo ancora di più”
Neanche il giorno dopo è facile da digerire la sconfitta contro il Milan. Perché stava andando come speravamo ma non siamo riusciti a portarla a casa. Questo Verona è forte, ma può e deve esserlo ancora di più. Anche fisicamente…per andare a 1000 tutti e 90 minuti e anche oltre.
Il commento sui social del difensore dell’Hellas Verona, Nicoló Casale.
Salernitana, esonerato Castori
Dopo l’ennesima sconfitta maturata ieri l’U.S. Salernitana 1919 ritiene necessario far conoscere il proprio sentire e le conseguenti decisioni.
Non è assolutamente tollerabile un atteggiamento remissivo e rinunciatario, in particolar modo nelle occasioni in cui è necessario testimoniare, nei fatti, la propria capacità di determinazione nel perseguire l’obiettivo.
Fermo restando il rispetto e l’ammirazione per gli antagonisti che hanno prevalso, di cui si riconosce e si apprezza il valore, è troppe volte mancato l’agonismo, la ferma volontà di far valere le ragioni proprie; è troppe volte mancato, quando necessario, il proverbiale “non ci sto” o il “basta così”, comportamento cioè di chi vuole andare oltre il limite quando ciò è doverosamente possibile.
Doverosamente possibile, perché non manca in noi la tecnica e non mancano le potenzialità; tecnica e potenzialità che hanno indotto a suo tempo a decidere le scelte e che ancora oggi convintamente si ritengono presenti ed identificative di tutti coloro che vestono la maglia della Salernitana e che proprio per queste loro qualità sono chiamati a rappresentarla e ad interpretarla dovunque. Queste potenzialità sono troppe volte venute meno e non perché sottratte ma perché non vissute sul momento nel campo e nel confronto.
Per la parte di responsabilità che questo mancato o parziale investimento delle risorse può ricondursi alla direzione tecnica questa direzione dovrà purtroppo, pur nel rispetto di ogni umano apprezzamento, rispondere.
Per la parte di responsabilità che invece si riconduce ai protagonisti in campo, questi devono sapere che la Salernitana e tutti coloro che la seguono si aspettano un radicale mutamento che esprima i sentimenti e le attese dei tifosi e che ne interpreti il volere, la determinazione, le prospettive. Aspetti tutti che portano ad obiettivi ben diversi da quelli che allo stato attuale si prospettano nel futuro della Salernitana. Obiettivi ben superiori di cui la squadra e i suoi componenti è intimamente capace.
A chi verrà in sostituzione dell’attuale direzione tecnica si indica, tra le tante finalità che ispireranno la sua azione, soprattutto questa, ovvero quella di personalizzare la compagine, motivarla e animarla nel profondo perché possa esprimere a pieno, in ogni momento e in ogni occasione, tutta la reale ricchezza di cui ognuno è portatore.
Si deve uscire dal campo convinti che non si poteva dare di più e che chi ha prevalso ha meritato il successo nonostante l’assoluta e testimoniata devozione verso un diverso obiettivo proprio. Fonte: ussalernitana1919.it
Montipó: “Testa alta pensando già alla prossima”
Peccato per il risultato finale e per non aver portato a casa dei punti. Ora testa alta e si pensa giá alla prossima.
Il commento su Instagram del portiere gialloblù, Lorenzo Montipó, all’indomani di Milan-Hellas Verona 3-2.
Coppa Italia, Cittadella-Hellas Verona 1-4
Passaggio del turno grazie alla netta vittoria delle ragazze di Pachera questo pomeriggio al centro sportivo Tombolo contro il Cittadella, incontro valido per il primo turno del Girone A della Coppa Italia Femminile 2021/22. Di Ambrosi, Dognoni, Errico e Cedeno le reti delle gialloblù.
CITTADELLA - HELLAS VERONA 1-4
Rete: 10’ pt Ambrosi, 41’ pt Lattanzio (rig.), 2’ st Rognoni, 17’ st Errico, 38’ st Cedeno
CITTADELLA: Toniolo, Peruzzo, Masu, Domi (Lovato), Lattanzio, Fracaros (Zanni), Ponte (Zorzan), Corazzi, Vecchione (Begal), Novelli (La Rocca), Ripamonti. A disposizione: Peressotti, Meneghetti, Meggiolaro
Allenatore: Salvatore Colantuono
HELLAS VERONA: Keizer, Ledri (Oliva), Dahlberg (Errico), Nilsson, Cedeno, Rognoni, Ambrosi, Mancuso (Anghileri), Lotti (Sardu), Quazzico (Rizzioli), Horvat. A disposizione: Gritti, Errico, De Sanctis, Catelli, Zoppi. Allenatore: Matteo Pachera. Foto: hellasveronawomen.it
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Corrent: “C’è amarezza per la sconfitta contro la Fiorentina”
“L’amarezza c’è per questa sconfitta rotonda. Contro la Fiorentina abbiamo commesso degli errori ma sono convinto delle qualità di questa squadra. Note positive ce ne sono state comunque, come il ritorno in campo di Yeboah. Sono invece preoccupato per l’infortunio di Schirone, speriamo non sia nulla di grave perché per noi è un giocatore importante. Calendario difficile? Tutte le partite lo sono, ma andremo ad affrontare l’Inter, in casa loro, cercando di dimostrare il nostro calcio” ha dichiarato l’allenatore della Primavera dell’Hellas Verona, Nicola Corrent.
Primavera, Hellas Verona-Fiorentina 0-3
Alla presenza del ds D’Amico e dell’allenatore Tudor, i gialloblù di Corrent cadono per la terza volta consecutiva, dopo i ko contro Roma e Lecce, anche contro la Fiorentina. All’Antistadio, i viola chiudono sul 2-0 già il primo tempo grazie alle reti di Agostinelli al 31’ e di Toci quattro minuti più tardi, complice il grave errore del portiere scaligero Kivila. Ripresa che si apre con un nuovo errore dell’estremo difensore veronese che spiana la strada alla squadra di Aquilani, gol di Gentile che arriva da una conclusione dalla distanza che trova impreparato il numero 99. I gialloblù non hanno la forza per mettere in alcun modo in difficoltà gli ospiti e si trovano così ad incassare un’altra sconfitta, con sette reti subite e nemmeno una realizzata negli ultimi 270’. Nel prossimo turno, l’Hellas Verona farà visita all’Inter.
HELLAS VERONA - FIORENTINA 0-3
Reti: 31' pt Agostinelli, 35' pt Toci, 3' st Gentile
HELLAS VERONA: Kivila, Calabrese, Florio, Turra (dal 24' st Yeboah), Pierobon, Bosilj, Bernardi (dal 34' st Minnocci), Grassi (dal 34' st Diaby), Bragantini, Coppola, Schirone (dal 6' pt Colistra). A disposizione: Toniolo, Patuzzo, Ebenguè, Redondi, Caia, Cazzadori. Allenatore: Nicola Corrent
FIORENTINA: Andonov, Gentile, Frison, Corradini (dal 24' st Krastev), Di Stefano, Bianco, Agostinelli, Destiny (dal 30' st Capasso), Toci (dal 39' st David), Kayode (dal 39' st Larsen), Lucchesi (dal 30' st Ghilardi). A disposizione: Bertini, Petronelli, Falconi, Gori, Koffi, Rocchetti, Barducci. Allenatore: Alberto Aquilani
Campagna abbonamenti Hellas Verona 2021/22 vicina a quota 5000!
Prosegue il rinnovo delle tessere da parte dei tifosi gialloblù. Siamo oramai arrivati a quota 5000.
Al via da giovedì 14 ottobre per le rimanenti 15 partite interne della Serie A TIM 2021/22, l’abbonamento verrà caricato direttamente sulla Tessera di Fidelizzazione “Non vi lasceremo mai” di Hellas Verona FC, che rimane l’unico supporto valido per aderire alla sottoscrizione e che deve essere necessariamente presentata in originale al punto vendita. Per agevolare i tifosi ai fini della sottoscrizione, saranno considerate valide anche le tessere che risultano scadute mentre per le trasferte, in caso di limitazioni, si dovrà necessariamente provvedere al rinnovo della stessa. DOVE SOTTOSCRIVERE L’ABBONAMENTO Sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento utilizzando uno dei seguenti canali di vendita. Online: hellasverona.vivaticket.it o vivaticket.it. Punti vendita Vivaticket in tutta Italia. QUANDO SOTTOSCRIVERE L'ABBONAMENTO Prelazione riservata agli abbonati alla stagione 2019/20 che mantengono lo stesso posto dalle ore 11 del 14 ottobre alle ore 18 del 18 ottobre. Vendita libera nuovi abbonati e cambio posto per gli abbonati alla stagione 2019/20 – Dalle ore 11 del 19 ottobre alle ore 18 del 20 ottobre; – Il 25 ottobre dalle ore 10 alle ore 18; – Dalle ore 11 del 3 novembre fino alle ore 18 del 10 novembre. VOUCHER RIMBORSO ABBONATI Gli abbonati in possesso del voucher relativo al rimborso dell’abbonamento per le ultime gare della stagione 2019/20 possono utilizzarlo per acquistare l’abbonamento esclusivamente attraverso il sito vivaticket.it, come già comunicato al momento del rilascio.
Zigoni: “Ibra, ricordati che io sono dio Zigo. Per la parola data ai tifosi dell’Hellas, rifiutai l’Inter”
“Alla Roma sono stato benissimo. Helenio mi apprezzava, ma si invaghì di Orazi del Verona e così mi ritrovai all’Hellas come pedina di scambio. Ottimo uguale, da un paradiso all’altro. Tanti ultrà dell’Hellas vengono a trovarmi, mangiamo e beviamo e mi dicono: “Zigo, ci va bene tutto quello che fai, tu sei Zigo”. Rac- conto questa. Anni fa i tifosi dell’Hellas bersagliano un giocatore di colore, mi chiama la sindaca e mi invita allo stadio per una partita. Arriviamo con un pullmino, sulla fiancata c’è scritto: “Verona non è razzista”. Distribuiamo magliette con una mia frase contro le discriminazioni. Si avvicinano quattro ragazzotti pelati, tatuati e massicci: “Ma come Zigo, anche tu con questa roba?”. E io: “Dai su, che cosa cambia se uno ha la pelle di un altro colore?”. Loro stanno buoni, noi saliamo in tribuna. Quando torniamo al parcheggio, sulla fiancata della macchina noto una grande X sul “non” della scritta e mi scappa da ridere. Però non fraintendete, io sto con Thuram, un uomo eccezionale. Il mio gol più bello? In un Verona-Vicenza. Ho preso la palla a centrocampo, ho scartato un po’ di gente e ho messo la palla nel sette. Poi me ne sono andato, che altro potevo fare? La pistola? Un errore. Quando sparavo ai lampioni di Veronello perché mi annoiavo. Non so perché lo facessi. Assurdo. La pelliccia bianca? Persa in un incidente sull’autostrada, quando andai a sbattere con il Gt di un amico. Ferite varie, sangue, la pelliccia di lupo si macchiò e la buttai via all’ospedale di Mestre. La scelta più difficile?Da bambino ero interista, “colpa” di Skoglund, il mio idolo. E lo ammetto, resto interista. Eppure un’estate rifiutai l’Inter per mantenere la parola data ai tifosi del Verona. Vennero Fraizzoli e Facchetti, offrirono 800 milioni a Garonzi presidente dell’Hellas e 70-80 a me, quando ne prendevo forse 20: “Zigo, non puoi dire no”. E io: “Zigo ha una parola sola”. Niente Inter. Di recente Boninsegna mi ha detto: “Zigo, ma perché non sei venuto a Milano? Te all’ala sinistra e io centravanti...”. Sarebbe stata pazza Inter, ma sul serio. Ibrahimovic? Insiste troppo sul fatto di essere dio. Zlatan, ricordati che io sono dio Zigo (ride, ndr)” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’ex gialloblù Gianfranco Zigoni.
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