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Buon compleanno
Tanti auguri a... Robert Spehar. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 51 anni
Elkjaer: “Scudetto indimenticabile. È un onore essere il Sindaco per i tifosi dell’Hellas. Verona avrà sempre un posto speciale nel mio cuore”
“Questo è un giorno di festa. Mi ricordo tutto di quella storica giornata, i tifosi che erano arrivati a Bergamo, la partita, quando poi siamo rientrati a Verona. È stata una giornata indimenticabile. Abbiamo lavorato un anno intero per raggiungere questo obiettivo, ma c’era paura e timore che all’ultimo ci potesse scappare. Cos’ho pensato al gol dell’1-1? Ai miei compagni, alla società, ai tifosi. Abbiamo vinto uno scudetto con 17 giocatori, insieme a Bagnoli e Mascetti, ed a dei tifosi magnifici che ci hanno sempre seguiti, sia a Verona che fuori. È stata dura ma bellissima. I festeggiamenti al triplice fischio finale? Un po’ in campo e poi nello spogliatoio. Abbiamo bevuto una bottiglia di champagne, c’era casino, i giornalisti che volevano fare le interviste. È stata una liberazione aver vinto, con un turno d’anticipo. C’era in tutti noi una gioia immensa. Siamo sempre stati primi in classifica e piano piano abbiamo cominciato a crederci. Eravamo forti, un gruppo di grandi giocatori ed amici. Da subito si è creato un grande feeling. Il gruppo? Meraviglioso. Persone intelligenti, bravi, veri amici. Io e Briegel ci siamo sentiti subito parte del gruppo, i benvenuti. Il mio rapporto con Hans-Peter? Abitavamo al lago vicini e andavamo insieme a tutti gli allenamenti. Parlando tedesco, è stato più facile capirsi. Briegel è davvero una grande persona e con lui c’è una bella amicizia. Galderisi? Benissimo anche con lui, piccolo e veloce, abbiamo formato una grande coppia con Nanu. Ci capivamo a memoria. E poi era simpaticissimo e dopo 36 anni siamo ancora amici. Parliamo spesso, abbiamo un gruppo su whatsapp e poi ogni tanto ci si vede a Verona. E questa è una cosa molto bella. Quanto torno a Verona? Sto aspettando il secondo vaccino e spero di poter venire al lago quest’estate, così ci ritroveremo tutti. Bagnoli? Per noi stranieri era un po’ difficile capirlo, ci pensava Volpati ad aiutarci e piano piano abbiamo capito cosa voleva. È stato molto bravo a non parlare troppo. Un allenatore che ha saputo dare tranquillità a tutta la squadra. L’esordio contro il Napoli di Maradona? Non avevamo mai giocato in Serie A sia io che Briegel, e non sapevamo come funzionava. Ma dopo quella vittoria, abbiamo capito che eravamo una buona squadra, più forti e veloci. E da lì piano piano abbiamo creduto di poter fare un buon campionato. Il gol senza scarpa contro la Juventus? Prima Galderisi fece un bel gol di testa su cross di Fanna, poi nel secondo tempo ho fatto quel gol incredibile. Ci ho provato, anche senza scarpa, e per fortuna il pallone è andato dentro. E anche lì pensai a quanto era forte questa squadra. Senza una buona squadra, allenatore e compagni non si arriva a certi risultati. Il mio trasferimento in gialloblù? È sempre la moglie che decide, anche in Danimarca è così. Lei accettó subito di trasferirsi a Verona ed io così firmai con l’Hellas. Per me essere il Sindaco è un onore, un simbolo di stima che mi hanno dato i tifosi dell’Hellas. La città di Verona ha un posto speciale nel mio cuore. È sempre una gioia venire nella vostra splendida città, dove ho passato gli anni più belli della mia vita” ha dichiarato a Salotto Gialloblù, il Sindaco di Verona, Preben Larsen Elkjaer. Foto: goal.com
Numeri e curiosità di Crotone-Hellas Verona
Si contano un totale di 3 precedenti tra Hellas Verona e Crotone in Serie A. Il bilancio, finora, è in perfetto equilibrio: una vittoria a testa e un pareggio.
La partita del girone di andata, giocata allo stadio 'Bentegodi' il 10 gennaio 2021, è terminata con la vittoria per 2-1 dell'Hellas Verona grazie alle reti di Nikola Kalinić e Federico Dimarco (la prima di destro, la seconda di sinistro).
L'Hellas Verona ha perso solo una delle ultime 9 gare di Serie A contro formazioni neopromosse, completano la statistica 7 vittorie e 1 pareggio.
La squadra di mister Ivan Jurić ha realizzato 8 gol di testa in questo campionato (tra cui due degli ultimi tre, firmati entrambi da Eddie Salcedo), il doppio di quelli del Crotone (4).
L'Hellas Verona conta 8 gol dalla panchina, siglati da 6 marcatori diversi. Dall'altra parte, il Crotone è l’unica squadra che non ha ancora realizzato un gol con un giocatore subentrato in questa Serie A
Federico Dimarco è l'unico difensore italiano che ha segnato almeno 5 gol in questa stagione di Serie A.
Kevin Lasagna ha trovato il gol in entrambe le sue presenze contro il Crotone in Serie A (con la maglia dell’Udinese nel 2017/18); quella calabrese è l’unica avversaria che l'attaccante ha punito nel 100% delle gare disputate nel massimo campionato.
Marco Davide Faraoni e Federico Ceccherini hanno indossato la maglia del Crotone in Serie A. Il primo conta 28 presenze e due gol nel campionato 2017/18; il secondo 72 gettoni e due sigilli tra il 2016 e il 2018.
Darko Lazović ha partecipato attivamente a 2 degli ultimi 4 gol del Verona in Serie A (una rete e un assist).
L’allenatore del Verona, Ivan Jurić, è un 'ex' di questa sfida, avendo una passato al Crotone sia da giocatore che da tecnico. Fonte: hellasverona.it
Crotone-Hellas Verona, i convocati di Cosmi
Al termine della rifinitura mattutina, mister Cosmi ha diramato l’elenco dei convocati per la gara di domani (ore 20:45) contro il Verona.
Ecco i 23 convocati:
1 CORDAZ
3 CUOMO
5 GOLEMIC
6 MAGALLAN
7 OUNAS
8 CIGARINI
10 BENALI
13 LUPERTO
16 FESTA
17 MOLINA
20 ROJAS
21 ZANELLATO
22 CRESPI
25 SIMY
26 DJIDJI
30 MESSIAS
32 PEDRO PEREIRA
33 RISPOLI
34 MARRONE
44 PETRICCIONE
54 DI CARMINE
77 VULIC
97 RIVIERE
Diffidati: CUOMO, EDUARDO, GOLEMIC, RISPOLI. Fonte: fccrotone.it
Direzione Crotone, forza Hellas Verona
La squadra gialloblù di Ivan Juric è partita dall’aeroporto Valerio Catullo per raggiungere Crotone, dove domani alle ore 20.45 sarà impegnato allo stadio Scida. Foto Hellas Verona FC
Juric: “Ho sempre discusso e litigato per il bene dell’Hellas Verona. Sogno di portare questa società in Europa”
“Le parole di Setti? Ho sempre detto nell’ultimo periodo che dovevo parlare col presidente. Avendo conquistato con largo anticipo la salvezza, volevo capire cosa si poteva fare, chi si poteva riscattare. Parlare quindi di programmi. Ho aspettato, ma non abbiamo mai affrontato argomenti che per me sono fondamentali. In questo momento con la società non ho parlato di niente. Penso sia passato molto tempo e l’ultima volta che ci siamo parlati, abbiamo toccato più argomenti, ma non si è pianificato. Non sono io quello che deve parlare. Il calcio non funziona così. L’importante è essere chiari. Io alleno ma le idee non partono da me. Io sogno e mi sono creato il film di portare il Verona in Europa. Sarebbe fantastico per una società come la nostra. Ma oggi non so come rispondere, mi trovo davvero in grande difficoltà. Ho sempre discusso e litigato per il bene dell’Hellas Verona. Sembra che sono un rompi c....i ma questo è il mio orgoglio. Il mio entusiasmo e la mia voglia mi hanno portato oltre. Qui sto da Dio, la mia famiglia sta benissimo a Verona. Un po’ mi sono sentito incompreso, come uno che rompe e se qualcuno si è sentito offeso, chiedo scusa. Non voglio deludere i tifosi. Voi mi avete fatto tornare il sorriso, da Verona ho ricevuto tanto. Adesso ci sono le ultime tre partite e voglio rimanere nella parte sinistra della classifica, per prestigio e per l’aspetto economico della società. Pandur? Spero che continui così. Se ha le carte in regola per fare il titolare in Serie A? Abbiamo un grande allenatore dei portieri e lascio molte decisioni a lui. Cataldi crede tantissimo in Ivor e mi auguro che il ragazzo prosegua su questa strada. Silvestri? È cresciuto tanto, gli auguro il meglio e che possa raggiungere quello che desidera. Lo scudetto del Verona? È una bellissima cosa e mi piacerebbe fare qualcosa di altrettanto strepitosa e straordinaria. In questo periodo penso di aver dato tutto me stesso per migliorare l’Hellas Verona. Kalinic? È uno dei miei rammarichi, insieme a Veloso, Gunter, Ruegg, Benassi e Vieira. Lui ci fa giocare davvero bene, ha fatto un’ottima prestazione contro il Torimo. Insieme a Lasagna, hanno giocato meglio rispetto a Udine. Mi sono molto piaciuti insieme. Dimarco? A me toglie il sonno quando lavoro per altre società. Federico non ha mai giocato con continuità prima di Verona, abbiamo lavorato tanto e mi spiacerebbe perderlo per poco, come Pessina. Ma ad ora non so quale sarà il suo futuro, come quello di Ilic e Salcedo ad esempio. Fare giocare Dimarco come terzo è stata un po’ una pazzia però adesso mi sembra che il suo raggio d’azione sia molto più ampio. Alla fine penso che sia un quarto (ride, ndr) ma Fede ha fatto un’annata, un ragazzo che ci ha dato tantissimo. Cetin? Mert ha trovato poco spazio per una mia scelta tecnica, ma resta un bravissimo ragazzo che si è sempre allenato al meglio. Il mio ritorno a Crotone? Sono stato cinque anni da giocatore, poi come allenatore li ho portati per la prima volta in Serie A, una cosa magnifica, una città dove ho tanti amici e mi legano tante emozioni, ho grandi legami col direttore e famiglia Vrenna, insieme abbiamo passato momenti magnifici. Una città che significa molto per me, come Genova e adesso, Verona” ha dichiarato l’allenatore Ivan Juric, alla vigilia di Crotone-Hellas Verona.
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Juric: “Kalinic e Lasagna mi sono molto piaciuti contro il Torino”
“Kalinic? È uno dei miei rammarichi, insieme a Veloso, Gunter, Ruegg, Benassi e Vieira. Lui ci fa giocare davvero bene, Nikola ha fatto un’ottima prestazione contro il Torimo. Insieme a Lasagna, hanno giocato meglio rispetto a Udine. Mi sono molto piaciuti insieme” ha dichiarato Ivan Juric.
Juric: “Lavorare per altre società mi toglie il sonno. Non so quale sarà il futuro di Dimarco, come quello di Ilic e Salcedo”
“Dimarco? A me toglie il sonno quando lavoro per altre società. Federico non ha mai giocato con continuità prima di Verona, abbiamo lavorato tanto su di lui e mi spiacerebbe perderlo per poco, come Pessina. Ma ad ora non so quale sarà il suo futuro, come quello di Ilic e Salcedo ad esempio. Fare giocare Dimarco come terzo è stata un po’ una pazzia però adesso mi sembra che il suo raggio d’azione sia molto più ampio. Alla fine penso che sia un quarto (ride, ndr) ma Fede ha fatto un’annata, un ragazzo che ci ha dato tantissimo” ha dichiarato l’allenatore scaligero, Ivan Juric.
Juric: “Pandur ha dimostrato buone qualità. A Silvestri auguro il meglio”
“Pandur? Spero che continui così. Il ragazzo ha dimostrato buone qualità. Se ha le carte in regola per fare il titolare in Serie A? Abbiamo un grande allenatore dei portieri e lascio molte decisioni a lui. Cataldi crede tantissimo in Ivor e mi auguro che il ragazzo prosegua su questa strada. Silvestri? È cresciuto tanto, gli auguro il meglio e che possa raggiungere quello che desidera” ha dichiarato il tecnico gialloblù, Ivan Juric.
Juric: “In questo momento con la società non ho parlato di niente. A Verona la mia famiglia sta benissimo. Un po’ mi sono sentito incompreso, come uno che rompe. Se qualcuno si è sentito offeso, chiedo scusa”
“Le parole di Setti? Ho sempre detto nell’ultimo periodo che dovevo parlare col presidente. Avendo conquistato con largo anticipo la salvezza, volevo capire cosa si poteva fare, chi si poteva riscattare. Parlare quindi di programmi. Ho aspettato, ma non abbiamo mai affrontato argomenti che per me sono fondamentali. In questo momento con la società non ho parlato di niente. Penso sia passato molto tempo e l’ultima volta che ci siamo parlati, abbiamo toccato più argomenti, ma non si è pianificato. Non sono io quello che deve parlare. Il calcio non funziona così. L’importante è essere chiari. Io alleno ma le idee non partono da me. Io sogno e mi sono creato il film di portare il Verona in Europa. Sarebbe fantastico per una società come la nostra. Ma oggi non so come rispondere, mi trovo davvero in grande difficoltà. Ho sempre discusso e litigato per il bene dell’Hellas Verona. Sembra che sono un rompi c....i ma questo è il mio orgoglio. Il mio entusiasmo e la mia voglia mi hanno portato oltre. Qui sto da Dio, la mia famiglia sta benissimo a Verona. Un po’ mi sono sentito incompreso, come uno che rompe e se qualcuno si è sentito offeso, chiedo scusa. Non voglio deludere i tifosi. Voi mi avete fatto tornare il sorriso, da Verona ho ricevuto tanto. Adesso ci sono le ultime tre partite e voglio rimanere nella parte sinistra della classifica, per prestigio e per l’aspetto economico della società” ha dichiarato l’allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric.
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