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Pazzini: “Verona è nel cuore della mia famiglia. Questo Hellas può fare meglio dell’anno scorso. Juric ha grandissimi meriti”
“Tornare a Peschiera mi ha fatto un effetto strano. Molto emozionante, già quando ho varcato il casello dell’autostrada. Non c’ero più tornato al centro sportivo ed è stata una bellissima emozione. La squadra invece l’avevo già incontrata in Toscana, quando i gialloblù giocarono contro la Fiorentina. Ma rivedere i vecchi compagni, e non solo, è sempre molto piacevole. Come i membri dello staff medico oppure i magazzinieri, persone che appaiono poco ma che contano davvero tanto. Tutti mi hanno lasciato qualcosa di bello. L’accoglienza stamane è stata super, mi hanno fatto davvero un sacco di feste. Come ho ritrovato Juric? Il solito (ride, ndr). Il mister lo sento qualche volta, so quando ci sono le settimane che posso chiamarlo e quelle dove invece è meglio evitare. L’ho visto carico e motivato. Abbiamo parlato un po’ della squadra ed in generale. Ripetersi, si sa, è ancora più difficile e Juric ha davvero grandissimi meriti. La base della squadra è rimasta ma sono cambiati tanti interpreti. Ma lui è un trascinatore ed è riuscito a costruire una identità forte ed importante. Sono molto contento che ora l’Hellas Verona sia visto in maniera diversa. Lo merita la piazza. Oggi io e ieri De Rossi al centro sportivo? Non lo sapevo che Daniele sarebbe andato. Ma ne avevamo già parlato, non solo con lui, anche perché sono in tanti che mi chiedono di Juric. Il suo è un lavoro importante e ben riconoscibile. Dare un’impronta ad una squadra non è mai facile. La partita dell’anno scorso al Bentegodi contro la Juventus? Il calcio purtroppo senza pubblico è un altro sport. Premesso ciò, di quella magica serata ricordo tutto nitidamente, come fosse successo stamane. Quando rivedo le immagini sembra sia passata una vita, e invece... Lo stadio pieno, noi che giocavamo la terza partita in una settimana, la Juventus prima in classifica. Il gol poi... è stata una grandissima soddisfazione. Che bello! Quando ho deciso di smettere? Per diversi motivi, un’idea di “appendere le scarpe al chiodo” ce l’avevo già da un po’. Non volevo andare in giro così tanto per, quindi ho preferito finire in Serie A. Rimane il rammarico per non aver raggiunto quota 200 gol (199, ndr) ma quello sarebbe stato solo un record personale. Sono infatti più che contento della mia carriera. Il rapporto con la città e la gente di Verona? Da subito, fantastico! È stata una tappa molto importante della vita. Dopo il primo anno disgraziato, penso si sia rafforzato il rapporto sia da parte mia che dei tifosi. Un legame così è davvero difficile da creare. La mia famiglia porta Verona nel cuore e spesso ne parliamo con mia moglie e mio figlio della vostra splendida città. Ci manca molto vivere il centro, in bici oppure a piedi, incontrare la gente, passeggiare sul Lungadige. Causa anche Covid-19, adesso abbiamo deciso di vivere a Forte dei Marmi, poi chissà. Cosa farò da grande? Non l’ho ancora deciso. Mi sono preso quest’anno per valutare. Sono andato due volte con DAZN, una bella esperienza, ma sono anche iscritto ai corsi per diventare allenatore e direttore sportivo. Devo capire ancora cosa voglio fare. Che partita mi aspetto sabato contro i bianconeri? Diversa rispetto l’anno scorso. Questa è un’altra Juve, con Pirlo. Mi aspetto invece il solito Verona, all’arrembaggio, aggressivo, intenso. Trentaquattro punti per la squadra di Juric come l’anno scorso? Quest’anno per me possono migliorare. Dopo il successo contro la Juve, noi fummo costretti ad interrompere il campionato causa Covid-19 nel nostro momento migliore, ora invece con la continuità, coi giocatori che purtroppo oramai sono abituati a giocare senza pubblico, i gialloblù possono fare più punti. Questo Verona, è la squadra giusta per la città ed i suoi splendidi tifosi”.
L’intervista rilasciata a Hellas Live dall’ex attaccante dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini.
Ufficiale. Rinviata causa Covid-19 Torino-Sassuolo
Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A dispone il rinvio a mercoledì 17 marzo 2021, con inizio alle ore 15.00, della gara Torino-Sassuolo, programmata per venerdì 26 febbraio 2021 alle ore 20.45 e valida per la 5ª giornata di ritorno del Campionato di Serie A TIM Fonte: legaseriea.it
Riscaldamento tecnico e lavoro tattico per i gialloblù di Juric
È proseguita oggi, giovedì 25 febbraio, la preparazione dei gialloblù al match di sabato sera, allo stadio Bentegodi (ore 20.45), contro la Juventus, match valido per la 24esima giornata della Serie A TIM, quinta del girone di ritorno. Allo Sporting Center ‘Paradiso’ si è svolta, in tarda mattinata, una seduta di allenamento con le seguenti attività: riscaldamento tecnico e lavoro tattico. Domani, venerdì 26 febbraio, è in programma – al mattino - una nuova seduta di allenamento, evidentemente a porte chiuse e nel rispetto di tutti i protocolli e le misure di sicurezza vigenti. Fonte: hellasverona.it
Pazzini torna a casa. Il saluto dell’ex attaccante all’Hellas Verona di Juric
Gradita visita questa mattina al centro sportivo lacustre gialloblù. L’ex bomber dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini, è andato a salutare la squadra di Juric a due giorni dalla sfida in programma al Bentegodi contro la Juventus. Foto Twitter Hellas Verona FC
Hellas Verona-Juventus, arbitra Maresca
Per Hellas Verona-Juventus, 24ª giornata della Serie A TIM in programma sabato 27 febbraio alle ore 20.45 allo stadio Bentegodi, è stato designato l’arbitro Fabio Maresca della sezione AIA di Napoli. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Liberti e Vecchi, IV uomo Giua, VAR Banti, AVAR Ranghetti.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Tony D’Amico. Il direttore sportivo dell’Hellas Verona oggi compie 41 anni
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Top 11 Serie A 23ª giornata, presente il gialloblù Faraoni
DAZN ha stilato la formazione tipo della 23ª giornata della Serie A TIM. Presente l’esterno gialloblù, Davide Faraoni, autore della rete del momentaneo 2-1 allo stadio Ferraris contro il Genoa.
Magnani: “Verona e l’Hellas mi hanno insegnato tanto. Voglio crescere con questa maglia. A Juric, persona intelligente e vera, devo solo dire grazie”
“A Juric devo solo dire grazie. I suoi messaggi mi caricano e mi spronano a fare sempre meglio. Lui si riferisce agli allenamenti e a qualche disattenzione. Da parte mia sto dando tutto me stesso per questo club e per le persone che hanno creduto in me. Lo posso fare solo crescendo. Un difetto del mister? A volte si arrabbia troppo, però diventa una qualità per quello che accade dopo. Magari che ne so, in un’ipotetica scala dovrebbe urlare per 7 ed invece lo fa per 9. Però il giorno dopo ti stupisce. Entra nello spogliatoio e chiede scusa. Juric è persona intelligente e umile. Non dobbiamo scordarci che lui ha una grande responsabilità ed un uomo con tutti i problemi e le situazioni che accadono giorno dopo giorno. A Verona ho ritrovato la passione, quello che ti muove da quando sei piccolo. Non ho mai pensato a giocare a calcio per soldi o per la gloria. Quella di quando col mio amico Marco giocavo a scartarci a due porte, una fatica. Perchè ho un grande amore per questo attrezzo: il pallone. E qui a Verona ho trovato un ambiente, una città e delle persone che mi hanno trasmesso tanto. Quando ami qualcosa tiri fuori il meglio di te. Scendo in campo penso a loro e mi sento in debito come un padre con un figlio o per la famiglia. Ti spendi molto di più. Do tutto, poi ci sta di sbagliare ma devo dare tutto e spero che si sia capito non mollo mai. Cosa succederà contro la Juventus? Se lo sapessi farsi l’indovino. Prepareremo la gara come al solito, perchè se non hai stimoli contro la Juve e CR7... Se è Cristiano Ronaldo l’avversario più forte? Farei un torto ad altri come Dybala, Lukaku o Douglas Vosta che mi ha impressionato. Il mio modello? L’eleganza di Ramos ed il tackle di Nesta, ma ho sempre guardato un po’ tutti. Se l’anno prossimo mi vedo ancora all’Hellas? Assolutamente. Verona e l’Hellas mi hanno insegnato a camminare tra i professionisti. Devo tanto e poi voglio crescere con questa maglia. Il gol? Quando torneranno i tifosi allo stadio. Lo tengo per allora“ ha dichiarato a L’Arena, il difensore dell’Hellas Verona, Giangiacomo Magnani.
Veloso: “Possiamo ripeterci contro la Juventus. I nostri tifosi sono lontani, ma li sentiamo vicini”
“Sto meglio, sono a posto. Purtroppo in questa stagione ho pagato un tributo notevole agli infortuni, ma sono cose che vanno messe in conto. Mi sono ripreso, magari la condizione non mi consentirà di giocare per l’intera gara, ma ci sono. Cosa mi viene in mente se ripenso all’8 febbraio 2020? La gioia dei nostri tifosi. Dispiace tanto che non possano esserci. Il mondo è cambiato a causa di quello che è avvenuto. Sono lontani, ma li sentiamo vicini. È un motivo in più per noi per cercare di dare loro una grande soddisfazione. Cristiano Ronaldo? È una leggenda. Uno lo guarda e pensa alle straordinarie qualità che ha, ma dietro a tutto c’è un’incredibile applicazione, una voglia di migliorarsi che non si esaurisce mai. È un esempio per chiunque. Ivan Ilic? Fin dal primo istante ha conquistato tutti. È un ragazzo umile, serio, che abbina le doti tecniche che ha a tanta voglia di imparare. Ivan è stato bravo, quando ha avuto l’occasione per giocare ha dato delle ottime risposte. Poi non è semplice esprimersi sulle sue prospettive, dipende da lui. Deve continuare così. Sapete invece qual è il sogno che ho per l’Hellas? Che prosegua così, senza mai accontentarsi, che faccio sempre un passo in avanti. Da quando sono arrivato siamo cresciuti tanto. E dobbiamo continuare lo stesso modo, a prescindere dall’avversario. Anche con la Juve, certo" ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il capitano dell’Hellas Verona, Miguel Veloso.
Allenamento questa mattina per i gialloblù
L’Hellas Verona di Juric proseguirà stamane la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma sabato sera allo stadio Bentegodi contro la Juventus.
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