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Veloso: ”Ottimo segnale contro la Fiorentina”
“Oggi è stato un ottimo segnale dopo la partita contro la Sampdoria dove non siamo stati noi. Mercoledì c’è mancata la fame. Contro la Fiorentina invece abbiamo fatto una partita di grande valore, contro una grande squadra, pur avendo tante defezioni. Tutti abbiamo dato il massimo per il bene della squadra. Il merito è del mister che ci dà le giuste indicazioni, poi spetta a noi vecchi trasmettere la nostra mentalità. Che effetto mi ha fatto affrontare Amrabat da avversario? È sempre bello competere contro i migliori, l’anno scorso Sofyan ha fatto molto bene con noi, ma oggi era un avversario. La sfida contro l’Inter? In ogni gara dobbiamo entrare con la nostra mentalità e con fame, questo non ci deve mai mancare. E così sarà anche mercoledì sera al Bentegodi. Venti punti dopo 13 partite? Per come ci alleniamo e prepariamo, ho sempre creduto in questo gruppo e nei miei compagni. Tutto è possibile nella vita se c’è unità d’intenti. Il mio ruolo dentro lo spogliatoio? Mi piace parlare coi giovani e trasmettere la mia esperienza, abbiamo un gruppo davvero bello, composto da bravi ragazzi, che ascoltano e che vogliono sempre migliorarsi” ha dichiarato a HV Channel, il centrocampista Miguel Veloso.
Pagelle
Silvestri 6; Dawidowicz 6.5, Gunter 5.5 (Magnani 7), Ceccherini 6.5; Faraoni 6, Tameze 5.5 (Ilic 6), Veloso 6.5, Dimarco 6; Lazovic 5.5 (Ruegg 6.5) Zaccagni 5.5 (Yeboah sv); Salcedo 5.5 (Colley 6). All: Juric 6.5
Juric: “A Verona mi sento coccolato. Con Setti ora va tutto bene”
“Con Setti mi sono arrabbiato all’inizio perchè dovevamo fare altre cose nel mercato, ci sono rimasto male perchè gli accordi erano diversi. Poi, per tanti motivi, le cose non si sono potute fare, anche per l’emergenza Covid che ha costretto a guardare ancor più al bilancio. Ora va tutto bene, sono felice e contento. E mi sento coccolato” ha dichiarato a Sky Sport, l’allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric.
Juric: “A Firenze potevamo anche vincere, specie nel secondo tempo”
“I ragazzi sono stati grandissimi, stiamo attraversando un momento difficile e hanno fatto una partita seria, concedendo pochissimo e con occasioni per vincerla nel secondo tempo. Yeboah? È interessante, con noi si allena poco ma sappiamo che ha velocità. Salcedo non è una prima punta, e con due partite in pochi giorni era scoppiato, i cambi li ho fatto per dare brillantezza. Ilic, Colley, Salcedo, Lovato: se lavorano bene possono diventare tutti importanti. I rigori? Forse non c’erano entrambi. La direzione di gara? Non mi è sembrata giusta ma non voglio entrare in polemica. La partita di Ruegg? Ha fatto benissimo. Arriva dal campionato svizzero, ha fatto fatica all’inizio ma ora è cresciuto e penso che avrà più occasioni. Se sono soddisfatto del pareggio? Potevamo anche vincerla, abbiamo più avuto occasioni noi di loro. Ma abbiamo conquistato, contro una grande squadra, un buon punto. Per la sfida di mercoledì contro l’Inter, non recuperiamo nessuno. Domani i ragazzi hanno il giorno libero e da lunedì penseremo ai nerazzurri. Colley? Oggi mi è piaciuto di più rispetto ad altre volte. Credo molto in questo ragazzo. Come giudico Amrabat da avversario? Ha un posto speciale nel mio cuore, abbiamo un grande rapporto ed anche per lui oggi non è stato facile contro di noi” ha dichiarato l’allenatore Ivan Juric dopo Fiorentina-Hellas Verona 1-1.
Finale, Fiorentina-Hellas Verona 1-1
Nell’ultima trasferta del 2020, l’Hellas Verona torna subito a muovere la classifica dopo il passo falso contro la Sampdoria.
Sono 7 i punti conquistati nelle ultime tre trasferte dalla squadra di Juric, gialloblù che confermano il settimo posto in classifica a quota 20.
Allo stadio Artemio Franchi di Firenze, i gialloblù si presentano col collaudato 3-4-2-1 con Silvestri; Dawidowicz, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Veloso, Dimarco; Lazovic, Zaccagni; Salcedo.
La partita si mette subito sui binari giusti a favore della squadra scaligera. Passa appena 1’22’ e Barreca atterra Salcedo in area viola, il direttore di gara indica il dischetto, Fourneau che viene richiamato al VAR e dopo il consulto, conferma il penalty a favore dell’Hellas Verona. Dagli undici metri, all’8’, si presenta Veloso che spiazza Dragowski. Immediata la risposta della Fiorentina col colpo di testa alto sopra la traversa di Vlahovic. Fiorentina che trova al 19’ il pareggio: Gunter atterra Vlahovic in area di rigore, per l’arbitro ci sono gli estremi per il penalty. Sul dischetto si presenta il n.9 viola che spiazza Silvestri e ristabilisce così la parità. Minuto 29 quando Zaccagni si libera bene del diretto avversario sulla sinistra, palla in mezzo ma Salcedo viene anticipato. Al 32’ ammonito Juric per proteste, primo tempo che ha come assoluto protagonista l’arbitro e che si chiude dopo 4’ di recupero.
La ripresa si apre col primo cambio per i gialloblù, con Colley al posto di Salcedo. Venuti al 48’, di sinistro, spara in curva, gialloblù che due minuti dopo mandano in campo anche Magnani al posto di Gunter. Al 56’, punizione di Dimarco diretta sul secondo palo e tocco di Magnani che si perde sul fondo. Tre minuti dopo è l’ex Amrabat a calciare alto da fuori area, ma è l’Hellas Verona al 67’ ad avere l’occasione per tornare in vantaggio, ma dopo l’ottimo scambio tra Colley e Lazovic, il serbo gialloblù in posizione defilata non riesce a superare Dragowski. Terzo e quarto cambio al 70’ per i gialloblù, con Ilic e Ruegg al posto di Tameze e Lazovic. Provvidenziale al 75’ la chiusura di testa, in corner, di Veloso in anticipo su Castrovilli, libero in area gialloblù. Al 78’ esordio in Serie A per l’attaccante della Primavera, classe 2002, Yeboah, che prende il posto di Zaccagni. Brividi all’84’ quando Milinkovic di testa manda di poco il pallone a lato, alla destra di Silvestri. All’88’ Dimarco dalla distanza non trova la porta, triplice fischio finale che arriva al 94’, con Fiorentina e Hellas Verona che si spartiscono la posta in palio.
Hellas Verona, esordio in Serie A per il classe 2002, Yeboah
Allo stadio Artemio Franchi di Firenze, esordio in Serie A al 78’ per l’attaccante della Primavera, classe 2002, Philip Yeboah, che ha preso il posto di Zaccagni.
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Fine primo tempo, Fiorentina-Hellas Verona 1-1
Ultima trasferta del 2020 per l’Hellas Verona. Allo stadio Artemio Franchi di Firenze, i gialloblù confermano il 3-4-2-1 con Silvestri; Dawidowicz, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Veloso, Dimarco; Lazovic, Zaccagni; Salcedo.
La partita si mette subito sui binari giusti a favore della squadra scaligera. Passa appena 1’22’ e Barreca atterra Salcedo in area viola, il direttore di gara indica il dischetto, Fourneau che viene richiamato al VAR e dopo il consulto, conferma il penalty a favore dell’Hellas Verona. Dagli undici metri, all’8’, si presenta Veloso che spiazza Dragowski. Immediata la risposta della Fiorentina col colpo di testa alto sopra la traversa di Vlahovic. Fiorentina che trova al 19’ il pareggio: Gunter atterra Vlahovic in area di rigore, per l’arbitro ci sono gli estremi per il penalty. Sul dischetto si presenta il n.9 viola che spiazza Silvestri e ristabilisce così la parità. Minuto 29 quando Zaccagni si libera bene del diretto avversario sulla sinistra, palla in mezzo ma Salcedo viene anticipato. Al 32’ ammonito Juric per proteste, primo tempo che ha come assoluto protagonista l’arbitro e che si chiude dopo 4’ di recupero.
1-1 rigore di Vlahovic
Al 19’ Gunter atterra Vlahovic in area di rigore. Sul dischetto si presenta il n.9 viola che spiazza Silvestri. Foto Instagram
0-1 rigore di Veloso
L’Hellas Verona si porta in vantaggio all’8’ grazie al rigore procurato da Salcedo dopo 1’ e 22’’. Dopo il consulto del VAR, il direttore di gara ha assegnato il penalty a favore dei gialloblù trasformato dal capitano che spiazza Dragowski.
Hellas Verona, Setti: “Se arriviamo come l’anno scorso è un miracolo. Le parole di Juric? Lui purtroppo o per fortuna è così”
“Sono soddisfattissimo e sarei bugiardo a dire il contrario, per essere arrivati dove siamo non credo sia tanta fortuna, quanto il lavoro del mister e della società. La salvezza passa da questo agonismo. Le parole di Juric sulla filosofia del club? Non ci ho parlato ma lo conosco e purtroppo o per fortuna è così, a volte si lascia trascinare. Sopravviviamo nel modo giusto grazie alle plusvalenze, e credo sia d'accordo con noi: la questione è l'onestà di cosa diciamo e dei programmi, e su quello sono tranquillo. La catena è molto corta tra me, lui e il direttore: il momento è particolare, noi non siamo un club grande e dobbiamo fare con le nostre forze. Se Juric può ambire a una grande? Non sta a me dirlo. Ti posso parlare dal punto di vista del campo: è un grandissimo lavoratore ed interprete della partita, poi ovviamente nella comunicazione dei grandi club entrano in campo altre componenti, e ognuno si adatta al vestito che si trova. Abbiamo un rapporto libero e sincero, e ci sta che a volte possa andare oltre. Mi auguro che questo periodo possa aiutarlo a maturare per certe situazioni. Se ambiamo al nono posto? Se non pensiamo alla salvezza sbagliamo. Ogni partita guardo i punti dalla terzultima. Ovvio poi che le aspirazioni ci siano, e che contano le prestazioni: nessuno ci mette sotto ed è importante, ma se arriviamo come l'anno scorso è un miracolo. Il mister sa che l'obiettivo è salvarsi” ha dichiarato a Sky Sport, il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.
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