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Malesani: “Mi mancano il prato verde, il pallone e la tattica. Il campionato italiano non lo seguo interamente ma guardo le partite del Verona”
È davvero convinto che non possa più essere utile al mondo del calcio?
“Ormai è così. La decisione è maturata con razionalità nel corso di questi anni. Quando senti che ti allontanano un po’, è inutile insistere. A un certo punto mi hanno messo dalla parte degli allenatori che consideravano finiti e con il tempo l’ho accettato. Non c’è problema, mi esprimo in un altro mondo. Venivo dal mondo aziendale prima e oggi ci sono tornato. Quasi chiudendo un cerchio. A volte ho provato del dispiacere, ma non traumi. Quelli proprio no. Di una cosa sono rimasto male, invece…”.
Di cosa?
“Che l’esperienza in questo paese, e di conseguenza nel calcio, non venga premiata. Come detto, prima di fare l’allenatore venivo dal mondo aziendale. Per 17 anni ho lavorato per la Canon Italia. In Giappone, le persone con più esperienza le riprendevano in sede sfruttando la loro conoscenza. Non le buttavano via”.
Le manca tanto allenare?
“A questa domanda rispondo sempre la stessa cosa: uno che ha fatto per 26-27 anni il professionista, ad alti livelli, il calcio non può sparirgli dall’anima. In particolare, a uno come me, che ha vissuto questo sport sempre a duecento all’ora, 24 ore su 24. La cosa che più mi è mancata finora è il prato verde, il pallone, l’aspetto didattico, la tattica che si fa giornalmente con la squadra, il creare qualcosa. L’allenamento globale, quotidiano. Altre cose non mi mancano, francamente. Ma questa sì, mi mancherà sempre. E per sempre”.
E quanto pensa al calcio ogni giorno?
“Il giusto. La mattina mi vado a prendere il giornale quando faccio colazione. Leggo, mi tengo aggiornato, mi informo. Guardo soprattutto le partite che mi interessano”.
Tipo quali?
“Di Europa League e Champions League le seguo tutte. Il campionato italiano non lo seguo interamente. Guardo le gare del Verona. E anche di altre squadre”.
Con un occhio sempre attento alla tattica?
“In Serie A l’aspetto tattico è preponderante. Nel tanto vituperato campionato italiano è sempre difficile vincere una partita. Per chiunque. Perché il nostro è un calcio di precisione, maniacale. Anche io mi diverto a vedere una partita di Premier, ma quello che vedi in quei tornei lì – così come pure in Liga - non lo vedrai mai in Italia. All’estero si vedono match più aperti, movimenti di giocatori meno precisi. L’Atalanta è una squadra che gioca molto aperta, ad esempio, non bada molto alle coperture preventive quando attacca, ma deve essere sorretta da una grande condizione fisica per arrivare al risultato e alla prestazione. Gasperini è uno dei migliori allenatori in Italia. Lui si è espresso bene dove ha trovato giovani da lanciare. E la sua mano deve essere totale. Con i giocatori meno affermati è più facile lavorare, trasferire determinati concetti. Mentre con quelli più esperti e di fama forse è più complicato portarli dalla propria parte”.
Per un allenatore è più importante avere un’idea giusta o saper trasferire quella stessa idea ai giocatori?
“È importante l’idea, prima di tutto. E quella deve averla l’allenatore. Questa idea deve essere supportata dalla società e poi condivisa con i giocatori. E qui entra in ballo l’abilità di leadership”.
C’è un collega in Italia in cui rivede – almeno in parte – le sue idee?
“Io sono un po’ restio a fare paragoni. Ogni essere umano ha un modo di esprimere le proprie capacità, le proprie idee. L’emulazione è durissima, ed è anche un grave errore. Ci si può aspirare a questo o quello, ma in realtà ognuno ha il suo stile”.
Fonseca le piace?
“Mi piace, almeno per quello che vedo da fuori. Ma sui giudizi verso i tecnici non vado oltre perché li dovrei vedere lavorare nel quotidiano. Posso dire, però, che si vede una direzione nella sua squadra”.
Qualche giocatore del campionato italiano che l’ha colpita più di altri?
“Andando per ruoli tra i difensori dico Kumbulla, un centrale molto interessante cresciuto qui a Verona. Per quanto riguarda i centrocampisti, Barella ha qualcosa in più di altri. Tra attaccanti, mezze punte, mi piacciono tanto Papu Gomez e Lukaku. Ma loro sono meno giovani…” ha dichiarato ai canali ufficiali della Roma, l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Alberto Malesani.
Verza: “Verona nel mio cuore. Juric sta facendo molto bene. Hellas, attenzione al Benevento”
“Ogni volta che vengo a Verona e ci sono spesso, mi vengono gli occhi lucidi. La città ok, ma la gente, i tifosi. Siete unici ci vengo spesso e mi sento le farfalle dentro lo stomaco.a 63 anni, pensate un po’ se non amo la vostra città. Mia moglie è di Vicenza ed è dove viviamo, ma lo sai lo sanno gli amici di qui. Al Milan ho fatto grandi annate ma è l’Hellas quello che mi porto dentro sempre. Maradona? Per la mia epoca lui è stato il più grande, ma prima c’erano stati Pelè o Di Stefano. Da solo comunque un calciatore non può vincere le partite. Anche Diego avuto bisogno della squadra per trionfare. C’era gente che correva per lui. Al Verona il più forte? Preben, l’avete fatto pure sindaco… Ma ero in tanti bravi. Tricella, De Agostini e il Dige. Oggi? Lazovic un po’ mi assomiglia. Lui cerca di puntare l’avversario. Una volta l’ala destra giocava così. L’epoca era diversa ma volete mettere il fascino del dribbling? Juric? Sta facendo molto bene, sa di calcio ed è stimato. Ha carattere e idee chiare. I risultati non vengono mai per caso. Attenzione al Benevento. Non sarà facile domani per i gialloblù. Sarà partita intensa ed apprezzabile. Mi auguro che vinca il Verona“ ha dichiarato a L’Arena, l’ex gialloblù Vinicio Verza.
Serie A, le partite in programma oggi, aspettando Hellas Verona-Benevento
Il sesto turno del massimo campionato italiano si è aperto con Crotone-Atalanta 1-2, Inter-Parma 2-2, Bologna-Cagliari 3-2. Oggi alle ore 12.30 Udinese-Milan; ore 15 Spezia-Juventus, Torino-Lazio; ore 18 Napoli-Sassuolo, Roma-Fiorentina; ore 20.45 Sampdoria-Genoa; lunedì ore 20.45 Hellas Verona-Benevento (diretta Sky Sport).
Serie A, la programmazione televisiva della 6ª giornata. Hellas Verona-Benevento in diretta su Sky Sport
Hellas Verona-Benevento sarà trasmessa in diretta su Sky Sport. Fischio d’inizio allo stadio Bentegodi alle ore 20.45. Forza gialloblù!
Allenamento questa mattina per i gialloblù
L’Hellas Verona di Juric proseguirà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, stamane in vista della sfida in programma domani sera allo stadio Bentegodi contro il Benevento.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Vinicio Verza. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 63 anni
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Benevento, Inzaghi: “È sempre una grande emozione tornare al Bentegodi. Il Verona di oggi è un esempio. Mi aspetto punti”
“Il gruppo sta bene ed è voglioso di fare una grande partita. Dobbiamo dare continuità alla prestazione offerta contro il Napoli. Purtroppo c’è stato l’inconveniente della Coppa Italia, una prestazione che deve essere dimenticata. Lunedì c’è subito il Verona per riscattarsi”.
“Ho ancora un po’ di tempo per valutare Barba e Iago Falque che stanno decisamente meglio rispetto ai giorni scorsi. Valuterò se portarli in panchina o farli recuperare ancora per averli a disposizione contro lo Spezia. Viola? Dobbiamo andarci cauti: è stato fuori otto mesi. Per noi è un calciatore fondamentale, per questo l’ho inserito per 45 minuti in Coppa Italia. Lo vedremo in piena forma tra qualche settimana. Moncini, invece, è già pronto e arruolabile”.
“Sappiamo benissimo da dove veniamo e quali sono le nostre caratteristiche principali. Abbiamo sempre detto che il nostro scudetto è quello di mantenere la categoria. Possiamo solo migliorare. Abbiamo tanti calciatori giovani all’esordio che possono crescere ancora molto. Adesso ci sono due partite fattibili rispetto a quelle con Roma e Napoli. Il Verona è una grande squadra, ma penso che il Benevento si farà trovare pronto. Loro squadra fallosa? L’abito da battaglia lo dobbiamo sempre indossare anche noi. Abbiamo visto in Coppa Italia cosa succede quando molliamo qualcosa. L’agonismo non dovrà mai mancarci, così come il battagliare su ogni palla. Al Bentegodi bisognerà fare una grande partita”.
“Per me è sempre una grande emozione tornare al Bentegodi. Il soprannome "Superpippo" è nato proprio nella curva del Verona. All’epoca ero molto giovane, ricordo che tutto partì dal derby vinto con il Padova. La tifoseria era incredibile per tifo e passione, poi devo dire che mi ha sempre riservato un affetto particolare: per me è motivo di grande soddisfazione perché a quella città mi lega un ricordo bellissimo della mia carriera. Il Verona di oggi è da prendere da esempio. Colgo l’occasione nel fare i complimenti a Juric per quanto sta facendo. Hanno un gioco ben chiaro e propositivo. Per essere all’altezza del Verona dovremo fare una grande partita”.
“Da questo doppio confronto mi aspetto solo punti. Personalmente dei complimenti me ne faccio ben poco. Dobbiamo conquistare risultati positivi per la nostra classifica e voglio vedere una squadra che lotta”.
“Ho le idee chiare, anche se resta qualche dubbio. Gradualmente stiamo recuperando tutti i calciatori. Quando avrò tutta la rosa a disposizione ci sarà solo l’imbarazzo della scelta, oltre a essere un fattore determinante nel corso delle partite”. Le dichiarazioni riportate da ottopagine.it dell’allenatore del Benevento, Filippo Inzaghi, all’antivigilia della sfida contro l’Hellas Verona.
Tattica per i gialloblù di Juric
È proseguita oggi, sabato 31 ottobre, la preparazione dei gialloblu al posticipo di lunedì sera al ‘Bentegodi’ contro il Benevento, match valido per la 6a giornata della Serie A TIM 2020-21.
Allo Sporting Center ‘Paradiso’ si è svolta, in tarda mattinata, una seduta di allenamento con le seguenti attività: riscaldamento, lavoro tattico di squadra e per reparti.
Domani, domenica 1 novembre, i gialloblu sosterranno una nuova seduta di allenamento al mattino, evidentemente a porte chiuse e nel rispetto di tutti i protocolli e le misure di sicurezza vigenti. Fonte: hellasverona.it
Gunter: “Finalmente guarito! Forza Verona”
Finalmente guarito! Ripartito con più energia di prima!! Forza Verona
Il commento su Instagram del difensore dell’Hellas Verona, Koray Gunter.
Hellas Verona, Gunter negativo. Il comunicato del club gialloblù
Hellas Verona FC comunica che gli ultimi test diagnostici per il Covid-19 effettuati da Koray Günter hanno dato esito negativo. Fonte: hellasverona.it
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