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La classifica della Serie A TIM
L’Hellas Verona di Juric si conferma la nona forza del campionato grazie ai 46 punti conquistati in 36 giornate.
Serie A TIM, i risultati della 36ª giornata
Milan-Atalanta 1-1, Brescia-Parma 1-2, Genoa-Inter 0-3, Napoli-Sassuolo 2-0, Bologna-Lecce 3-2, Cagliari-Udinese 0-1, Hellas Verona-Lazio 1-5, Roma-Fiorentina 2-1, Spal-Torino 1-1, Juventus-Sampdoria 2-0.
Juventus campione d’Italia
Grazie alla vittoria per 2-0 contro la Sampdoria, la squadra di Maurizio Sarri si è laureata campione d’Italia con 83 punti, a due giornate dalla chiusura del campionato. Per i bianconeri nono scudetto consecutivo
Buon compleanno
Tanti auguri a... Marco Pacione. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 57 anni. Festeggia anche l’ex difensore Sergio Petrelli (76)
Zaccagni: “Partita decisa dagli episodi. Mi sento adottato dalla città di Verona ed il mio unico obiettivo è giocare ancora nell’Hellas”
”Serata storta? Sì, una partita decisa dagli episodi tra cui due rigori e una punizione deviata. La prestazione, da parte nostra, però c'è stata, questo risultato ce lo lasciamo subito alle spalle e guardiamo già alla gara di mercoledì contro la SPAL. Difficile giocare con tutte queste assenze? Certo, specialmente in difesa siamo contati. Sappiamo bene che periodo particolare sia questo, ma cercheremo di fare comunque del nostro meglio nelle ultime due gare che restano da qui alla fine. Una grande stagione personale? Sono maturato molto rispetto allo scorso anno, sono contento per me e per la squadra. Speriamo di chiudere al meglio la stagione arrivando nei primi 10 posti. Società, mister e squadra sempre compatti? La società ha fatto la scelta giusta, abbiamo fatto tutti una grande stagione e grande merito va anche al mister. Il mio rapporto con la città? Mi sento adottato da Verona ormai, si vive bene qui e il mio unico obiettivo è di giocare ancora qui” ha dichiarato a hellasverona.it Mattia Zaccagni.
Pagelle
Radunovic 5; Rrahmani 6, Gunter 5.5, Veloso 6 (Lucas sv); Faraoni 5 (Dimarco sv), Amrabat 6, Pessina 6, Lazovic 6; Borini 6 (Di Carmine 5.5), Zaccagni 6 (Salcedo 5.5); Eysseric 5 (Stepinski sv). All: Juric 5.5
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Juric: “Abbiamo giocato nettamente meglio della Lazio. Per il futuro gli obiettivi sono chiari”
“È difficile spiegare questa partita, abbiamo giocato nettamente meglio della Lazio. C’è grande rammarico perché i ragazzi hanno fatto una grande prestazione. Secondo me abbiamo dominato ma alla fine è finita 5-1 quindi stai zitto e vai a casa. Gli episodi sono stati devastanti. Oggi si gioca solo per i soldi, questo non è calcio, uno sport che vive di emozioni. Giocare coi tifosi è tutt’altra cosa. I ragazzi sono splendidi, come quelli che hanno già contratti con altre società e giocano anche con infiltrazioni. L’anno prossimo? Partiamo da zero, rimarremo con 5/6 giocatori e gli altri li compreremo o arriveranno in prestito. Quest’anno si azzera purtroppo ma adesso la società ha stabilità. Gli obiettivi sono chiari sui giocatori che vogliamo, l’unico problema sono i soldi che è un ostacolo grande. Il nostro obiettivo è quello di avere il Verona stabile in A, come non è stato negli ultimi dieci anni. Se mi aspettavo una stagione così? Assolutamente no. A me è stata chiesta una retrocessione dignitosa, ma è stato creato un gruppo fantastico dove tutti hanno dato il massimo“ ha dichiarato in conferenza stampa l’allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric.
Immobile: “Punto al titolo di capocannoniere ed alla Scarpa d’oro”
“Mancano 2 partite e 3 gol per il record di Higuain, è un po' complicato. Gli altri sono più facili, vogliamo arrivare al 2° o 3° posto. Il siparietto con Luis Alberto? Sapevo che anche lui ha obiettivi da raggiungere, ma alla fine l'ho tirato io perché manca poco per il titolo di capocannoniere e per la Scarpa d'oro. Sono davvero soddisfatto, devo ringraziare i miei compagni. Quest'anno sta andando tutto come volevo, siamo di nuovo mentalmente pronti in campo e siamo tornati noi quelli di prima del lockdown. Ora stiamo bene fisicamente anche se con il caldo è complicato, ma abbiamo recuperato infortunati e ci danno una mano. La Lazio ha voltato pagina e lo ha fatto alla grande" ha dichiarato a Sky Sport, l’attaccante della Lazio, Ciro Immobile.
Finale, Hellas Verona-Lazio 1-5
Per la prima volta in stagione, la squadra di Juric incassa cinque reti. Dodicesima sconfitta, la quinta casalinga per i gialloblù nella terzultima gara della Serie A TIM 2019/20. L’Hellas Verona, senza dieci infortunati, ospita la Lazio di Inzaghi, gialloblù che confermano il 3-4-2-1 con Radunovic; Rrahmani, Gunter, Veloso; Faraoni, Amrabat, Pessina, Lazovic; Borini, Zaccagni; Eysseric.
Passano 2’ ed i padroni di casa si rendono subito pericolosi: tacco di Zaccagni per Lazovic, palla in mezzo ma non ci arriva, in tuffo di testa, Borini. Eysseric al 7’ da sinistra cerca Borini ma il pallone è troppo lungo. La Lazio si fa vedere per la prima volta all’11’ col sinistro debole e centrale di Milinkovic Savic, bloccato da Radunovic, portiere all’esordio in gialloblù. Cross col contagiri di Faraoni subito dopo, ma Strakosha anticipa Zaccagni. Al 14’ ci prova dai venti metri Immobile, pallone che termina alto sopra la traversa, replica dei gialloblù sei minuti dopo col cross da sinistra di Veloso (nell’inedito ruolo di difensore, ndr) ed il colpo di testa, in torsione, di Faraoni. Ancora Veloso protagonista al 26’, capitano che dal limite dell’area fa partire un destro potente e preciso che obbliga il portiere laziale a chiudere in corner. Luis Alberto viene murato da Gunter al 29’, mentre Milinkovic Savic sugli sviluppi di un calcio di punizione calcia alto. Rrahmani stoppa la conclusione dentro l’area di Correa al 33’, ma è l’Hellas Verona a passare in vantaggio al 39’: Zaccagni viene sgambettato in area da Luiz Felipe, dagli undici metri si presenta Amrabat che spiazza Strakosha. Per il centrocampista gialloblù primo gol in Serie A. Al 45’ ammonito Rrahmani: il difensore era in diffida e non sarà quindi a disposizione di Juric contro la Spal, sfida in programma mercoledì al Bentegodi. Lazio che nel finale di primo tempo trova il pareggio. In pieno recupero (3’) il direttore di gara va a consultare il Var per il tocco di mano in area di Lazovic. È calcio di rigore che Immobile trasforma.
La ripresa si apre col colpo di testa a lato di Acerbi al 4’, un minuto dopo palo esterno di Lazovic dopo la deviazione di Felipe Luiz, su ottima iniziativa di Pessina. Lazio che ribalta però il risultato al Bentegodi all’11’: punizione da oltre venti metri di Milinkovic Savic, decisiva la deviazione di Pessina che spiazza Radunovic. Al 15’ botta in diagonale di Borini, chiude Strakosha, ma due minuti dopo la squadra di Inzaghi cala il tris con
Correa che approfitta di uno dei rari errori di Faraoni e della deviazione di Gunter per battere Radunovic. Al 22’ doppio cambio per i gialloblù, con Di Carmine al posto di Borini e Salcedo per Zaccagni. Da sinistra Lazovic pennella al 33’ per la testa di Salcedo, ma la conclusione è centrale ed il pallone preda facile di Strakosha. Terzo cambio per i gialloblù, con Dimarco per Faraoni al 34’, esterno che ha subito un’occasione col colpo di testa che non riesce però a superare il portiere laziale. Al 39’ Immobile s’inventa una gran conclusione a giro che non dà scampo a Radunovic e porta così il risultato sul 4-1. Quarto e quinto cambio per i gialloblù, con Stepinski per Eysseric e Lucas per Veloso al 42’, diagonale dell’attaccante che non trova sul secondo palo Lazovic un minuto dopo. Sono 5’ di recupero ma c’è ancora tempo per il secondo calcio di rigore a favore della Lazio per fallo di Radunovic su Immobile. Dal dischetto si presenta l’attaccante biancoceleste che batte il portiere gialloblù per il definitivo 5-1 a favore della squadra di Inzaghi.
1-5 Immobile
Sono 5’ di recupero ma c’è ancora tempo per il secondo calcio di rigore a favore della Lazio per fallo di Radunovic su Immobile. Sul dischetto si presenta l’attaccante biancoceleste che batte Radunovic. Foto Instagram
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