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Forza Verona
Oggi il Bentegodi riaccende i riflettori.
Vederla in tv non è la stessa cosa, ma non mancherà il nostro incitamento.
Forza Verona
Fonte e foto pagina Facebook Federico Sboarina
Nuovo stadio già al capolinea. Mozione per la revoca della pubblica utilità
Ancora niente: da una nuova visura effettuata il 15 giugno 2020, il promesso aumento di capitale che avrebbe dovuto dare credibilità a Nuova Arena di Verona Srl, la società che si è proposta di realizzare il nuovo stadio smontando pezzo per pezzo lo stadio Bentegodi, non è ancora stato effettuato. Inoltre, alla data del 3 giugno 2020 gli uffici comunali su nostra richiesta dichiarano che: “… ad oggi non è pervenuta a questa Area (Area Lavori Pubblici n.d.r.) alcuna nuova documentazione relativa al nuovo stadio …”.
Pertanto non è cambiato nulla dal nostro ultimo controllo del 6 marzo scorso: la società guidata dall’ex calciatore Thomas Berthold e dal manager messicano Cesar Octavio Esparza Portillo, rimane una micro-impresa da 10 mila euro di capitale sociale con tanti sogni ma pochissimi mezzi. Che cosa hanno intenzione di fare, a questo punto, il Sindaco Sboarina e la sua amministrazione? Nel corso del 2019 i proponenti avevano fatto pressioni sul Comune affinché approvasse al più presto la dichiarazione di pubblico interesse. Dopo la quale, avevano giurato per iscritto il 1° agosto 2019 in risposta agli accertamenti tecnici degli uffici comunali, che avrebbero effettuato una prima tranche di aumento capitale da 2,67 milioni di euro per poi crescere ulteriormente fino ad almeno 30 milioni di euro.
Il Sindaco aveva allora fatto fare le corse agli uffici e al consiglio comunale per ottenere la dichiarazione di pubblica utilità, approvata a maggioranza l’11 dicembre 2019. Ma oggi, a sette mesi di distanza, non è accaduto nulla. O meglio: il 23 luglio 2019 Berthold ed Esparza avevano effettivamente lanciato una operazione di aumento di capitale (con scadenza 31 gennaio 2020) di 1.904 euro “con sovrapprezzo complessivo di Euro 2.671.312 euro”. Vale a dire che i sottoscrittori dell’aumento di capitale avrebbero dovuto pagare un sovrapprezzo di 1.403 euro per ogni euro di capitale sottoscritto. A quella “chiamata” però non aderì nessuno, e gli stessi titolari della nuova Arena Srl si fecero da parte non sottoscrivendo neanche un euro in più. Ciliegina sulla torta, un socio, tale “Verona Sustainable Development” con sede in Florida, entrò proprio il 31 gennaio, ma a termini di aumento di capitale ormai spirati, versando la “bella cifra” di 178 euro, senza alcun sovrapprezzo. Venne inoltre nominato un nuovo consigliere delegato, tale Aguilar Hernandez Miguel.
Ribadiamo che la richiesta di aumento di capitale non è un capriccio degli uffici comunali, ma la prova della serietà della società Nuova Arena Srl che si propone di realizzare un intervento tanto invasivo quanto ambizioso. Che cosa aspetta ora il Sindaco a dire che questo modo di fare non è serio e che bisogna revocare la dichiarazione di pubblica utilità? In caso contrario, nelle prossime settimane presenteremo una mozione in consiglio comunale per la revoca della pubblica utilità del progetto per il nuovo stadio. Fonte Facebook Michele Bertucco
Ministro dello Sport, Spadafora: “Negli stadi fino a 70 giornalisti e 30 fotografi”
“È importante e giusto, sia dal punto di vista lavorativo che da quello della pluralità, che le competizioni sportive possano essere raccontate da diversi punti di vista. son considerazione di questo, e rispondendo alle legittime richieste avanzate nei giorni scorsi dall’Ordine dei giornalisti, dalla Federazione nazionale della Stampa italiana, dall’Unione Stampa sportiva italiana e dall’Unione sindacale dei giornalisti Rai, ho dato la possibilità, rispettando le regole previste su distanziamento e dispositivi di protezione individuali, di aumentare sensibilmente il numero di accrediti consentiti negli stadi, fino a settanta giornalisti e trenta fotografi”. Il post su Facebook del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.
FIGC, Gravina: “Gli stadi riapriranno quando ci sarà un vaccino”
“Quando riapriranno gli stadi? Non appena saremo definitivamente al riparo da questo virus grazie a un vaccino” ha dichiarato a La Stampa il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.
Infortunato Pessina
Per la sfida contro il Cagliari, l’allenatore dell’Hellas Verona non avrà a disposizione gli infortunati Dawidowicz (lieve lesione al pettorale destro), Pessina (affaticamento muscolare), Lovato (risentimento muscolare), Eysseric, Udogie e Danzi. Sono 6 i gialloblù in diffida: Verre, Faraoni, Kumbulla, Rrahmani, Pessina, Lazovic, più Juric.
Hellas Verona-Cagliari, i gialloblù convocati da Juric
I convocati gialloblù per Hellas Verona-Cagliari, recupero 25a giornata della Serie A TIM 2019/20.
#VERONACAGLIARI - I CONVOCATI
1 Silvestri
4 Veloso
5 Faraoni
7 Badu
9 Stepinski
10 Di Carmine
11 Pazzini
13 Rrahmani
14 Verre
15 Bocchetti
16 Borini
18 Lucas
20 Zaccagni
21 Gunter
22 Berardi
23 Dimarco
24 Kumbulla
29 Salcedo
33 Empereur
34 Amrabat
88 Lazovic
96 Radunovic
98 Adjapong
Fonte: hellasverona.it
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Rifinitura per i gialloblù di Juric
Ultima seduta questa mattina per l’Hellas Verona di Juric in vista della sfida in programma questa sera allo stadio Bentegodi contro il Cagliari. Nel pomeriggio verrà divulgata la lista dei convocati.
L’Hellas Verona ricorda Mario Corso
Hellas Verona FC piange la scomparsa di un grande interprete del calcio italiano qual è stato Mario Corso, sulla panchina gialloblù nel finale della stagione 1991/92. Le più sentite condoglianze a famigliari e amici tutti. Fonte Twitter Hellas Verona FC
Ripartiamo insieme
La pagina de La Gazzetta dello Sport in edicola oggi. Forza gialloblù!
Il calcio piange la scomparsa di Mario Corso
Si è spento Mario Corso, uno dei protagonisti della Grande Inter di Helenio Herrera. Avrebbe compiuto 79 anni il 25 agosto. Nato a San Michele e cresciuto nell’Audace SME, era ricoverato da giorni in ospedale. Lo chiamavano “il piede sinistro di Dio” e giocò con la maglia dell’Inter dal 1957 al 1973. Inventore della punizione a foglia morta, segnò il primo gol in Serie A con la maglia nerazzurra a 17 anni e 92 giorni. Nella stagione 1991/92 subentró a Fascetti alla guida dell’Hellas Verona in coppia con Nils Liedholm, ultimo atto della sua carriera da allenatore prima di diventare osservatore per l'Inter.
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