Ad section
Tutte le news
CTS-Lega Serie A, manca l’accordo. Lazio, dott. Pulcini: ”Non metterò in quarantena la squadra per un solo contagiato”
"Il Comitato Tecnico Scientifico dovrebbe prendere in considerazione la curva epidemiologica e il momento in essere. Gli atleti, dall’art. 42 del decreto Cura Italia, sono parificati ai lavoratori dipendenti e se contagiati vengono parificati agli infortunati. Come medico ho il diritto e la competenza professionale ad esercitare la mia professione e la mia responsabilità. Se decido io, mi assumo la responsabilità, se decidono loro, si assumono loro la responsabilità. Mettere in quarantena 50 persone nel caso ci sia un solo contagio è contro il codice deontologico. Una persona sana deve essere considerata sana e non malata. Mi potrebbero radiare dall’albo dei medici. Farò di tutto per far valere le mie ragioni e non metterò in quarantena un soggetto sano. Se mi impongono una cosa e io mi assumo le responsabilità, no, non ci sto. Io non vedo nessuna difficoltà. Chi sta bene può giocare tranquillamente come prima del Coronavirus. La curva dei contagi è molto scesa ed un’epidemia stagionale che ha un inizio ed una fine” ha dichiarato a radio kiss kiss il medico della Lazio, dott. Ivo Pulcini.
Badu: “Ai tifosi dell’Hellas Verona devo solo dire grazie. Sono incredibili. Lavoro per tornare al top”
“Adesso sto bene e mi auguro di non avere più infortuni. Non è stato facile il momento che abbiamo tutti noi attraversato. Gli allenamenti di gruppo? È stato davvero bello ritrovare dopo tanto tempo i miei compagni e, dopo quasi tre mesi, allenarci tutti insieme. I tifosi del Verona? Hanno fatto tanto per me e li devo solo ringraziare. Il mio fisico sta migliorando ed ora mi sento molto meglio. Sto lavorando duro per essere pronto per aiutare i miei compagni e speriamo di non avere più problemi. Tre mesi di stop è un problema per tutti, non è facile per nessuno riprendere e bisogna stare attenti agli infortuni. Anno difficile per me? Devo dimenticare tutto e concentrarmi sulla chiusura di questo campionato. Questo è il mio unico pensiero. Nonostante i problemi avuti ad inizio stagione, non ho mai pensato di chiudere anzitempo la mia carriera. Sono abituato a pensare giorno dopo giorno. Dottori, fisioterapisti ed allenatore hanno fatto di tutto per me. Juric? È un grande tecnico, un lavoratore. L’esordio a Ferrara contro la Spal? Me lo ricordo bene. Il coro dei tifosi gialloblù? Non ho parole per descriverli, devo solo dirgli grazie, sono incredibili. Com’è nata la trattativa con l’Hellas? Ero in Ghana quando il mio agente mi ha detto che c’era l’interesse del Verona e ho detto subito di sì. Sono contento di aver firmato per questa grande squadra. Il segreto di questo Verona? La società, Juric ed il suo staff ed i giocatori che hanno tutti fame. Il nostro obiettivo, adesso, è quello di finire molto bene questa stagione” ha dichiarato in diretta sul canale Instagram dell’Hellas Verona FC, il centrocampista Emmanuel Badu.
Venerdì riapre l’Hellas Store Arena
A partire da questo venerdì, 29 maggio, tifosi e simpatizzanti gialloblù potranno tornare a fare visita all’Hellas Store Arena, in via Carlo Cattaneo 2, a Verona.
Di seguito gli orari di apertura giornalieri: dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19.
Nel rispetto della salute di clienti e personale, verranno adottate tutte le misure di sicurezza vigenti, tra le quali:
• termoscanner per la misurazione della temperatura corporea all’ingresso del negozio
• personale store dotato di mascherine e guanti protettivi monouso;
• ingresso solo se provvisti di mascherina ben posizionata (a completa copertura di naso e bocca);
• ingressi scaglionati al fine di garantire un adeguato distanziamento interpersonale;
• distributori di gel igienizzante a disposizione dei clienti e degli addetti alla vendita;
• barriere protettive in cassa
Fonte: hellasverona.it
Ministro dello Sport, Spadafora: “Gol per tutti? Servirebbe un decreto”
“Come si può far vedere a tutti Diretta Gol? Con un atto d’imperio, perché si tratterebbe di un vero e proprio esproprio nei confronti di un’attività privata. È come se alla Fiat fosse imposto di produrre per tre mesi solo 500 e a un determinato prezzo. Serve un decreto legge, non certo per dpcm. Il Ministro inserirà eventualmente il provvedimento nel decreto che sancirà la ripartenza della Serie A. Se il presupposto è la visibilità a tutta la popolazione, Diretta Gol non si può far trasmettere sul satellite, ma deve andare su Tv8 o sul canale 26. Piuttosto va trovata una soluzione per le partite che ha in esclusiva Dazn. La Rai non subirà alcun danno, ma certamente si lamenterà perché come servizio pubblico crede di avere diritto a farlo lei. Senza pagare, ovviamente” ha dichiarato al Corriere dello Sport, il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.
AIC, Calcagno: “I calciatori vogliono concludere il campionato. Giocare prima delle ore 18.45 non sarebbe certo ideale”
“Gli allenamenti si intensificano ma il numero degli infortuni non è al di sopra del normale rispetto all’inizio dei ritiri. Comprimere così tanto, tuttavia, questo finale di stagione in un periodo dell’anno dove non si è abituati a giocare e con temperature di un certo tipo, potrà creare qualche problema in più. Ma non dubito che gli staff dei preparatori atletici e degli allenatori, come abbiamo visto in questo periodo di lockdown, abbiano mezzi e organizzazioni sbalorditivi. Con i mezzi di indagine e di preparazione, gran parte dei problemi sono certo che verranno gestiti al meglio. L’allarme infortuni cresciuto in Germania e Inghilterra? Sono dati importanti, ma ce lo siamo sempre detti: la ripresa non deve essere troppo stressante nel chiedere agli atleti sacrifici, impegno ed un rischio diverso rispetto al solito. I contratti? Abbiamo affrontato la questione con Federazione e Lega. Le comunicazioni della Fifa sono chiare: noi e le società abbiamo ben presente che, indipendentemente dal fatto che la stagione andrà avanti, nessuno potrà poi decidere qualcosa sui contratti dei singoli e dunque incidere su un rapporto di lavoro privatistico rispetto ad una situazione di eccezionalità come questa. Le parti dovranno ricontrattare, gli accordi saranno a due o a tre e penso a chi è a scadenza di contratto, chi è in prestito, chi in scadenza ha già firmato al primo di luglio con un’altra società. Non ci sono altre vie di uscite tecniche sotto questo punto di vista. Posticipare gli orari? Il Vice Presidente della Figc, Sibilia, ha proposto di posticipare di un’ora il match delle 16.30? Le 17.30 sembra comunque presto. Gli orari migliori restano gli slot delle 18.45 e delle 21. Non è una gara una tantum, ma si gioca ogni tre giorni a certe temperature: è a rischio l’incolumità dei calciatori e, considerando anche l’intensità delle partite, non sarebbe certo l’ideale giocare prima delle 18.45. La trasmissione in chiaro dei gol? Siamo in una Federazione, abbiamo una posizione comune con i membri e ci muoviamo insieme. Non credo sia giusto esplicitare una posizione della Lega, o dell’Aic o ancora dell’AssoAllenatori. Specialmente se l’interlocuzione è con il Ministro per lo Sport. L’esigenza è quella di non creare assembramenti e di riuscire rendere fruibile in una situazione eccezionale come questa il nostro spettacolo ed il nostro sport. La situazione è chiara e ne discuteremo insieme al Ministro nei prossimi giorni. La criticità sul protocollo? Resta la questione del primo contagiato. Ci stiamo ragionando da un mese. Oggi tutta la squadra dovrebbe andare in ritiro per due settimane, una situazione che aveva creato difficoltà oggettive a livello organizzativo a più della metà delle società di Serie A, che non hanno strutture di proprietà. Dobbiamo auspicare che dal 3 di giugno ci siano norme migliori per il nostro sport ma anche e soprattutto per la convivenza e la vita di tutti i giorni: stiamo scommettendo tutti che la curva epidemiologica migliori e sono convinto che i protocolli potranno essere così più leggeri - che non vuol dire meno responsabili - e che permettano anche di riprendere la normale attività agonistica alla Serie B, alla Lega Pro e alla Serie A di calcio femminile. Stadi aperti come teatri e cinema? E’ il nostro auspicio. Il bello del nostro sport è collegato ai tifosi, al pubblico, allo spettacolo. I playoff? La volontà è molto chiara: i calciatori vogliono concludere il campionato giocando tutte le partite. Poi, la versione più corta è un’alternativa se dovesse succedere qualcosa che non possiamo prevedere. Ma stiamo lavorando ventiquattro ore al giorno e sette giorni su sette per poter completare i campionati. Mi auguro che la classifica si possa stabilire sul campo e che il merito sportivo possa prevalere su tutto" ha dichiarato a radio kiss kiss, il vice presidente dell’AIC Umberto Calcagno.
Gialloblù in campo nel pomeriggio
L’Hellas Verona di Juric proseguirà gli allenamenti al centro sportivo lacustre nel tardo pomeriggio, a porte chiuse.
Ad section
Mantova, Masiello: “Per crescere sinergie come quella con l’Hellas Verona sono necessarie”
”Stiamo strutturando la società con Setti, artefice della promozione assieme a chi scende in campo, che è la persona giusta per continuare a crescere. In un paio d'anni possiamo arrivare in Serie B - ha dichiarato il presidente del Mantova, Ettore Masiello - Continueremo ad avere autonomia e a valorizzare i giovani, ma per crescere sinergie come quella con l'Hellas Verona sono necessarie. Tifosi? Abbiamo preso in esame l’ingresso dei tifosi con distanziamento sociale e stiamo valutando le modalità per rimborsarli, non hanno potuto seguire tutte le partite casalinghe. Il prossimo anno penso che fino a ottobre giocheremo a porte chiuse e sarà dura senza il supporto dei nostri tifosi, ma speriamo poi di poter vederne tanti al Martelli”. Fonte e foto: La Voce di Mantova
Venerdì il nuovo calendario della Serie A
È in programma domani l’incontro tra il Ministro Spadafora ed i vertici del calcio italiano. Atteso l’ok da parte del Governo per la ripartenza del campionato e venerdì potrebbe prendere forma il calendario per portare così a termine la stagione 2019/20.
Comitato Tecnico Scientifico: “La quarantena resta 14 giorni”
Il CTS ha ribadito “con forza” che non esistono alternative. Le due settimane restano tali e quali, perché per il calcio non ci deve essere un'eccezione, temendo un'eventuale nuova ondata. Un’idea di un trattamento particolare “è fuorviante e provocatorio nell'attendibilità e nel rigore scientifico”, del Comitato Tecnico Scientifico stesso.
Lega Serie A, decreto ingiuntivo nei confronti di Sky
La Lega Serie A depositerà un decreto ingiuntivo nei confronti di Sky presso il Tribunale di Milano. In ambienti della Lega la mossa viene definita “obbligata”, per via del mancato pagamento dell’ultima rata della stagione prevista dal contratto da parte di Sky, che ha chiesto uno sconto compreso tra il 15% e il 18%, in caso di prosecuzione del campionato. È invece in corso un dialogo con gli altri licenziatari dei diritti tv, Dazn e Img, da cui sono state avanzate proposte che la Lega analizzerà nelle prossime ore. Fonte: ANSA
Ad section
Ad section
Non perderti le novità!
Che aspetti?Ad section