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Classifica decennio Serie B, conquistati 286 punti dall’Hellas Verona
Volge al termine il 2019, che porterà via con sé un decennio dai tanti temi in Serie B. Tante squadre hanno lottato per raggiungere i propri obiettivi, ed ecco una sintesi che racconta quanti punti abbiano totalizzato le 60 compagini scese in campo in questi anni.
1. Cittadella 493
2. Brescia 485
3. Crotone 462
4. Pescara 450
5. Spezia 434
6. Bari 409
7. Empoli 381
8. Ascoli 379
9. Novara 343
10. Modena 340
11. Cesena 329
12. Livorno 329
13. Vicenza 324
14. Perugia 323
15. Ternana 294
16. Frosinone 294
17. Verona 286
18. Carpi 282
19. Varese 281
20. Padova 275
21. Avellino 265
22. Sassuolo 248
23. Trapani 242
24. Virtus Entella 238
25. Reggina 225
26. Salernitana 223
27. Pro Vercelli 217
28. Lanciano 202
29. Palermo 200
30. Latina 199
31. Torino 180
32. Benevento 171
33. Grosseto 160
34. Juve Stabia 150
35. Siena 138
36. Venezia 127
37. Cremonese 118
38. Albinoleffe 111
39. Lecce 106
40. Foggia 95
41. Cagliari 83
42. Piacenza 81
43. Atalanta 79
44. SPAL 78
45. Parma 72
46. Bologna 68
47. Sampdoria 67
48. Cosenza 66
49. Triestina 64
50. Pisa 59
51. Catania 49
52. Portogruaro 40
53. Nocerina 40
54. Como 33
55. Gubbio 32
56. Pordenone 34
57. Mantova 30
58. Chievo Verona 26
59. Ancona 20
60. Gallipoli 15. Fonte: legaserieb.it
Luca Toni è il re dei bomber del decennio dell’Hellas Verona
Dopo aver pubblicato la classifica degli allenatori presenti in questo decennio sulla panchina gialloblù, abbiamo voluto stilare anche la classifica dei bomber.
Il Re indiscusso di questa speciale classifica è Luca Toni con le sue 51 reti messe a segno tra campionato e coppa Italia. A pochi passi da Toni, in seconda posizione il suo Amico Giampaolo Pazzini a quota 47 (che se fosse stato impiegato molto di più tra Pechia e Grosso forse sarebbe lui il numero 1), poco più dietro in terza, Juanito Gomez a 40.
Nel dettaglio la classifica completa (si contano i gol messi a segno in campionato, coppa Italia e spareggi vari):
TONI51
PAZZINI47
JUANITO40
CACIA25
FERRARI24
HALLFREDSSON18
DI CARMINE15
ROMULO13
MARTINHO12
PICHLMANN12
JORGINHO11
BESSA9
BERRETTONI8
ITURBE8
LE NOCI8
PISANO8
LUPPI7
SILIGARDI7
VALOTI7
BJELANOVIC6
IONITA6
RUSSO6
TACHTSIDIS6
ZACCAGNI6
5 GOL:
Abbate, Cacciatore, Ganz, Jankovic, Maietta, Moras, Nico Lopez, Caracciolo e Faraoni.
4 GOL:
Ceccarelli, Esposito, Kean, Lepiller, Verde, Laribi, Matos, Bruno Zuculini.
3 GOL:
Caceres, Cangi, Cerci, D'Alessandro, Fossati, Henderson, Rantier, Sala, Selva, Sgrigna, Viviani.
2 GOL:
Bianchetti, Ciotola, Cocco, Di Gennaro, Farias, Helander, Laner, Lazaros Christodoulopoulos, Marquinho, Martina Rini, Rivas, Saviola, Lee, Tupta, Empereur, Miguel Veloso, Pessina, Verre.
1 GOL:
Albertazzi, Almici, Anselmi, Bacinovic, Bojinov, Boldo, Colombatto, Colombo, Dalla Bona, Danzi, Dawidowicz, Di Gaudio, Donadel, Donati, Fares, A.Ferrari, Galli, Greco, Gustafson, Kumbulla, Lazovic, Longo, Mancini, Nenè, Obbadi, Salcedo, Samir, Scaglia, Stepinski, Vergini, Vukovic, F.Zuculini, Winck.
I dati vengono rilevati dal gennaio 2010.
Fonte: hellasveronastyle.eu
Partita per i gialloblù di Juric
Oggi, lunedì 30 dicembre, nuova seduta mattutina di allenamento per i gialloblù. Allo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera, dopo il consueto riscaldamento, i ragazzi di mister Juric hanno svolto una serie di esercitazioni tattiche per poi disputare una partita a campo intero. Domani, martedì 31 dicembre, è in programma - con inizio alle ore 11 - una seduta di sola palestra. Fonte: hellasverona.it
2009/2019, supremazia per Andrea Mandorlini sulla panchina dell’Hellas Verona
Nel decennio che sta per concludersi, contiamo 9 allenatori che sono stati alla guida dell'Hellas Verona.
A partire dalla stagione di Lega Pro 2009/10, quella con Remondina in panchina (stagione regolare terminata con la sconfitta interna contro il Portogruaro e poi i playoff persi con alla guida Giovanni Vavassori), fino ad oggi con la gestione di un allenatore carismatico e preparato tecnicamente come Ivan Juric.
Questa la classifica nel dettaglio, con l'evidente supremazia di Mister Andrea Mandorlini, trovando poi Fabio Pecchia al secondo posto con 86 presenze (!), una cifra elevata (facendolo arrivare addiritura tra gli 11 allenatori più presenti di sempre nella Storia del Verona) ma non di certo per merito ma più semplicemente per testardaggine del Presidente Setti a non cacciarlo via nel momento opportuno.
1. MANDORLINI 216, 2. PECCHIA 86, 3. GROSSO 36, 4. DEL NERI 26, 5. JURIC 17, 6. REMONDINA 16, 7. GIANNINI 15, 8. AGLIETTI 7, 9. VAVASSORI 4.
Fonte: hellasveronastyle.eu
Il Verona è di chi lo ama
La pagina de La Gazzetta dello Sport in edicola oggi.
Dal 1903 al 2020. Il Verona è di chi lo ama. Buon anno.
Corrent: “Risultati soddisfacenti, i ragazzi hanno ampi margini di miglioramento”
“Fa piacere chiudere la prima parte di stagione con questi risultati soprattutto perché vuol dire che i ragazzi stanno affrontando gli impegni con scrupolo e serietà. La partita migliore l’abbiamo giocata contro la Spal, la peggiore a Udine - ha dichiarato a L’Arena l’allenatore della Primavera dell’Hellas Verona, Nicola Corrent - L’avversario più difficile da affrontare è stato invece il Milan che ha confermato di essere la squadra più forte. I miei ragazzi hanno ampi margini di miglioramento ed il mio obiettivo principale è quello di farli crescere sotto ogni punto di vista”.
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Kumbulla resta a Verona e vuole pensare solo alla salvezza dell’Hellas
Il difensore Marash Kumbulla è una delle piacevoli sorprese della squadra di Ivan Juric. Il classe 2000 ha impressionato tutti e tante squadre, non solo italiane, sono interessate a lui. Da quanto appreso da Hellas Live, in accordo con la società di Maurizio Setti, Kumbulla non lascerà Verona nella sessione del calciomercato invernale. Il centrale della nazionale albanese oggi è concentrato solo sull’obiettivo stagionale della squadra gialloblù: la salvezza. Il telefono dell’agente Gianni Vitali intanto continua a squillare, ma ad ora nessuna squadra si è mossa concretamente per il prodotto del Settore giovanile scaligero. Un’operazione da 15/20 milioni di euro che si potrà concretizzare solo nei prossimi mesi. Juric potrà quindi contare anche su Kumbulla per portare l’Hellas Verona alla salvezza.
Faraoni: “Meritare la maglia da titolare dell’Hellas è un onore, credetemi. A Verona sono rinato”
“Le richieste da Inter, Lazio e Roma? Fanno molto piacere ma io ho sempre pensato a giocare e basta. Il calcio è pazzesco. Bastano tre o quattro partite fatte bene che sei sulla bocca di tutti, come il contrario però. Non mi faccio illusioni, e poi c’è il Verona che mi ha dato tanto. Dobbiamo pensare tutti solo alla salvezza. Venendo a Verona lo scorso gennaio, mi sono liberato di testa e sono ripartito. Merito a chi ha avuto fiducia che potessi tornare quello che stavate vedendo. Il calcio a volte è fatto così. Intoccabile per Juric? Lo vedo e sono orgoglioso. Lotto e corro dando il massimo perché il mister mi fa sentire importante - ha dichiarato Faraoni a L’Arena - È stato così fin dalle prime uscite. Mi sento parte di un grande gruppo con ancora tutto un campionato da vivere sino alla fine per centrare la salvezza. Meritare la maglia da titolare del Verona è un onore, credetemi. Se sono servite le tre sberle col Torino? Tantissimo. Nel primo tempo ci hanno devastato in cattiveria, gioco e seconde palle. È stato un campanello d’allarme. Bravi poi noi, grazie alle parole del mister, a rimetterci subito in riga. Pareggio a Ferrara e tre punti col Genoa? Dove c’è da firmare che lo faccio subito. Girare a 23 punti sarebbe fantastico. Nessuno all’inizio si sarebbe aspettato un girone d’andata fatto così bene”.
Gregori: “Juric ha dato un volto unico al Verona. I tifosi amano gli uomini veri. Per il suo popolo, l’Hellas è una religione”
“Seguo sempre l’Hellas Verona. Delle varie squadre in cui ho giocato, è il Verona l’unica che guardo con costante interesse. Ho avuto un rapporto splendido con la gente, me ne accorgo quando torno. Adesso sono impegnato in panchina, prima c’ero più spesso, anche l’anno scorso. A proposito, adesso è proprio tutta un’altra musica. C’è gioco, c’è cuore. La visione di Ivan Juric ha dato un volto unico all’Hellas. Aggressività, organizzazione, pressing alto: sono i tratti di un atteggiamento molto europeo, che va oltre l’impostazione più classica che si vede in Italia. Soltanto l’Atalanta, in A, ha questo tipo di identità - ha dichiarato Attilio Gregori a La Gazzetta dello Sport - Per il suo popolo, l’Hellas è una religione. Chi ama il Verona non chiede i risultati a tutti i costi, ma la sensazione che quello che ne portano la maglia siano disposti a buttarsi nel fuoco per l’Hellas. A Verona sono soprattutto gli uomini veri ad essere amati”. Da portiere a portiere. Da Gregori a Silvestri. “Lo trovo completo. Sicuro nelle uscite, attento tra i pali. Trasmette sicurezza, è affidabile. Cosa deve fare l’Hellas per continuare così? Toccare poco o nulla sul mercato, allungare se possibile la rosa, cercando di migliorare sul piano realizzativo. Così facendo, si salverà. E il futuro, dopo, potrebbe essere bello per davvero".
Porte aperte ai tifosi gialloblù
L’Hellas Verona di Ivan Juric proseguirà la preparazione questa mattina al centro sportivo lacustre, seduta in programma a porte aperte alle ore 11.30.
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