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Porte chiuse
L’Hellas Verona di Juric proseguirà nel pomeriggio, a porte chiuse, la preparazione a Peschiera in vista della sfida di domenica al Bentegodi contro il Brescia.
Frick: “Se oggi alleno grandi meriti sono di Malesani. Verona svolta della mia vita”
“A Verona mi hanno dedicato pure una maglietta con dedica. Un anno che ne vale cento. Sono stato bene, benissimo. La gente mi voleva bene. I miei due gol al Brescia? Quella è stata la partita che ha mosso tutto. Una grande vetrina. Verona è stato il mio trampolino di lancio. Una svolta per la mia carriera. Lato oscuro di quell’annata? La retrocessione. Siamo crollati. Cosa è successo? Non lo so cos’è successo - ha dichiarato l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Mario Frick, a l’arena - Non sono più tornato a Verona, ma conto di tornarci. C’è sempre un filo che mi lega alla vostra città. In qualche maniera la mia vita ha svoltato a Verona. Se oggi alleno, grandi meriti sono di Alberto Malesani. Mi ha insegnato la tattica, a capire il calcio. Ho un ricordo ben preciso di lui: parlava poco ma si faceva intendere molto bene”. Foto: gazzetta.it
Mondiale Under 17, Messico-Italia 1-2. Il gialloblù Udogie trascina gli Azzurri agli ottavi
Una partita come non se ne vedono spesso. L’Italia vince 2-1 una gara giocata a viso aperto, con agonismo e tecnica da vendere, contro una squadra, il Messico, che non è stata da meno. Un match deciso nell’ultimo quarto d’ora da Gnonto (terza rete in questo Mondiale) e da Udogie, al 4’ di recupero, simboli di un’Italia che non molla mai, fino alla fine. Onore delle armi alla squadra messicana che, dopo aver ottenuto il pareggio con Alvarez, ha forse creduto di aver messo il risultato definitivamente in equilibrio, senza fare i conti, però, con la caparbietà degli Azzurrini. Menzione d’onore per Marco Molla, il portierone del Bologna, che nel primo tempo ha parato il rigore battuto da Luna e salvato la porta in almeno altre 4 occasioni. L’Italia vola in anticipo agli ottavi e gli rimane l’ultima partita contro il Paraguay (domenica 3 novembre, ‘Estadio Bezerrao’ di Brasilia, ore 24 italiane) che oggi ha segnato 7 gol alle Isole Salomone, una gara che metterà in palio il primo posto nel girone F: all’Italia basterà un pareggio per ottenerlo.
Carmine Nunziata dà fiducia all’undici schierato contro le Isole Salomone. L’Italia parte aggressiva, pressing alto e già al 3’ si procura con Tongya la prima occasione ma, dopo essere entrato in area palla al piede, solo davanti al portiere, gli tira addosso. Gli Azzurrini controllano bene il match con una buona interdizione a centrocampo ed un buon fraseggio sulla trequarti avversaria. Al 13’ arriva la seconda occasione per Gnonto che, su calcio d’angolo colpisce bene al volo ma il portiere intercetta. Al 20’, pericolo per l’Italia che perde palla sulla propria trequarti e Dalle mura, con la punta del piede, ferma El Mesmari a pochi passi da Molla; dal calcio d’angolo, Gomez di testa manda la palla sulla traversa. Il match si apre e i capovolgimenti di fronte sono repentini: al 30’Panada lancia Gnonto che in area si fa ribattere il tiro dal portiere; la palla ritorna a Cudrig ma Garcia si ripete e con i piedi respinge nuovamente. Al 33’ brivido Var: l’arbitro, il peruviano Haro, concede il rigore dopo aver consultato il monitor in campo e riscontrata una presunta gomitata di Ruggeri (che viene ammonito) al volto di Gomez. Agli undici metri va Luna ma è bravo il portiere Azzurro a distendersi sulla sua sinistra e parare. Al 1’ di recupero Panada, dopo una ribattuta, rimette al volo una palla a centro area per Cudrig che si gira e di sinistro lambisce il palo. Ma l’ultima occasione del primo tempo ce l’hanno i messicani: battuto un calcio da fermo, Gomez, di testa in area, mette la palla tra i piedi di Luna e Molla compie il secondo miracolo parando dalla corta distanza una palla destinata al fondo della rete. Si va al riposo a reti bianche.
Nel secondo tempo il ritmo e la qualità del gioco non calano: sono continui i capovolgimenti di fronte e le occasioni si rincorrono da una parte a dall’altra. Fino ad arrivare al 74’ quando Udogie serve Gnonto che in slalom semina la difesa messicana fino ad arrivare a tu per tu con Garcia e lo trafigge con un tiro teso sul primo palo. Sembra finita, ma arriva la reazione messicana che al 2’ di recupero (5’ concessi dall’arbitro) con Martinez che dentro l’area incrocia il tiro e raggiunge il momentaneo pareggio. Palla al centro e l’Italia riparte: al 4’ di recupero Oristanio, subentrato a Cudrig, serve al centro dell’area Udogie che vince il contrasto con Garcia in uscita e la palla rotola verso la vittoria Azzurra.
Messico-Italia 1-2
Marcatori: 74’ Gnonto; 92' Alvarez; 94’ Udogie
Messico (4-4-2). Garcia, Lara, Guzman, Gomez A.(C), Martinez R.; Luna, Martinez J., Gomez J., El Mesmari (70’ Gonzales); Avila (1’st Alvarez), Munoz (70’ Puente). All. Ruiz. A disp. Delgado (GK), Magana (GK), Armas, Flores, Martinez, Ruiz.
Italia (4-3-2-1). Molla, Lamanna, Dalle Mura, Pirola, Ruggeri; Brentan (89’ Giovane), Panada (C), Udogie; Gnonto (84’ Boscolo), Tongya, Cudrig (70’ Oristanio). All. Nunziata. A disp. Rinaldi (GK), Gasparini (GK), Arlotti, Barbieri, , Capone, Moretti, Riccio. Fonte e foto: figc.it
Serie A TIM, la classifica dopo la 10ª giornata
L’Hellas Verona di Ivan Juric può vantare la 12ª posizione in classifica grazie ai 12 punti conquistati in 10 giornate.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Vinicio Verza. L’ex gialloblù oggi festeggia 62 anni
Mazzola: ”Sono innamorato dei tifosi dell’Hellas e di Verona”
“Ho tanti, ma tanti ricordi che mi legano a Verona ed all’Hellas. Mi sono innamorato dei tifosi gialloblù e dello stadio Bentegodi quando giocavo a Piacenza. Avevo anche altre offerte, ma decisi di venire a Verona. Una società e colori a cui sono molto legato. Ho voluto fortemente, da sempre, rimanere a Verona. L’incontro con Ancelotti a Napoli? È stato un momento molto bello. Con lui ho avuto un rapporto intenso e stupendo, una persona squisita Ancelotti, primo grande allenatore che ho avuto ai tempi della Reggiana. Lo rivedo sempre con grande piacere, c’è stima reciproca e sono contento di averlo rivisto a Napoli e di averlo ritrovato su una panchina in Italia - ha dichiarato Sandro Mazzola a Hellas Channel - Nella mia esperienza a Verona, sono passati tanti presidenti ed allenatori, ma io ho la fortuna di essere sempre rimasto all’Hellas. Il passaggio da calciatore a team manager? A volte mi sembra di essere ancora un giocatore (sorride, ndr) vivendo il campo coi ragazzi quotidianamente. Un ruolo comunque bello, complicato ma entusiasmante”.
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Lavoro aerobico ed esercitazioni tecniche per i gialloblù di Juric
La sfida col Brescia, in programma domenica pomeriggio (ore 15) al Bentegodi, si avvicina: seduta pomeridiana di allenamento, oggi, giovedì 31 ottobre, per i gialloblù. Agli ordini di mister Juric e del suo staff, Amrabat e compagni – dopo il canonico riscaldamento – sono stati impegnati in esercitazioni tecniche, possessi-palla, esercitazioni al tiro e lavoro aerobico. Domani è in programma un’altra seduta di allenamento, non aperta al pubblico. Fonte: hellasverona.it
Dawidowicz verso il pieno recupero
Il difensore polacco dell’Hellas Verona, Pawel Dawidowicz, sta recuperando dal risentimento muscolare accusato ai flessori della coscia sinistra prima della sfida di Parma e potrebbe quindi essere convocato da Juric per la sfida di domenica pomeriggio al Bentegodi contro il Brescia.
Veloso disponibile contro il Brescia
Il centrocampista dell’Hellas Verona, Miguel Veloso, sarà regolarmente a disposizione di Juric domenica pomeriggio al Bentegodi per la sfida contro il Brescia. Sospiro di sollievo per i tifosi gialloblù: il problema riscontrato nel finale di gara a Parma è stato superato.
A Peschiera si rivede Pazzini
L’attaccante dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini, è tornato ad allenarsi questo primeggio a Peschiera dopo aver smaltito il problema muscolare.
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