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Ultima settimana di calciomercato
Lunedì prossimo si chiuderà la sessione estiva del mercato del calcio italiano. Oggi a Verona sono attesi Pessina e Salcedo, via Atalanta e Inter, Hellas che è sempre alla ricerca di un attaccante. Il ds D’Amico dovrà anche pensare a sfoltire l’organico: diversi i gialloblù che non rientrano nei piani di Juric.
Sinisa Mihajlovic, un esempio per tutti
Più forte anche della malattia. Ieri sera al momento dell’annuncio delle formazioni, tutto il Bentegodi ha regalato il giusto tributo all’allenatore del Bologna. Un applauso vero, sentito, che non aveva distinzione di colori. Sinisa Mihajlovic, dopo 40 giorni di ospedale, ha ricevuto l’ok dai medici per sedersi sulla panchina del suo Bologna. Una sorpresa per tutti ed una lezione di vita impartita ai più dal tecnico serbo. Lui ieri sera ha vinto e tutti gli auguriamo di riuscire a sconfiggere questa brutta malattia. Bentornato mister!
Buon compleanno
Tanti auguri a... Evangelos Moras. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi compie 38 anni. Festeggiano anche gli ex gialloblù Nieto, Mancini e Cassani.
Henderson: “Siamo contenti per il pareggio contro il Bologna, ora testa a Lecce”
”Questa sera ci attendeva una partita difficile contro una squadra forte, gara che si era complicata subito con l’espulsione di Dawidowicz. Siamo tutti contenti per questo risultato - ha dichiarato Henderson - ma adesso pensiamo già a Lecce. I tifosi? Che bella curva, mi piacciono molto i supporters scaligeri”.
Lazovic: “Una partita di carattere che mi dà fiducia”
“Contro il Bologna non era facile, specie in inferiorità numerica per buona parte del match. Il gioco oggi è venuto meno, ma abbiamo dimostrato carattere e questo mi dà fiducia. A che punto è la squadra? Possiamo fare molto meglio - ha dichiarato Lazovic - Mercato? Se arriva qualcuno per darci una mano, sarà il benvenuto".
Juric: “Abbiamo rischiato poco, i ragazzi hanno fatto bene. Complimenti alla squadra per la prestazione ed il risultato conquistato”
“Siamo partiti benissimo sino all’incidente di Dawidowicz, un errore individuale che ci è costato caro. Mi spiace per questo perché i ragazzi avevano interpretato bene la partita, nel secondo tempo meglio in campo, un plauso anche ai giocatori che sono subentrati. Mihajlovic? Non ho parlato con Sinisa, però ha dimostrato cosa vuol dire coraggio. Sono convinto che vincerà questa battaglia - ha dichiarato Juric - Tutino? Ha fatto una partita di sacrificio, molto generosa. Amrabat? Ci ha dato compattezza, una buona gara anche la sua. Bocchetti? Da una settimana sta meglio e oggi ha fatto bene. Perché il primo cambio di Zaccagni? Ho preferito tenere in campo Verre. Gunter attaccante? Gli ho chiesto di dare una mano a Veloso e di marcare Santander. Mercato? Domani chiudiamo due giocatori e mi aspetto nell’ultima settimana di sessione un attaccante che ci dia una mano”.
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Veloso: “La salvezza la possiamo raggiungere con questo spirito”
”Siamo abituati a giocare in sofferenza, abbiamo dimostrato spirito di gruppo e questo ci ha fatto pareggiare la partita con una bella squadra come il Bologna. Io capitano? E' stata una scelta del mister, è un altro compito per me, poter aiutare i più giovani, si deve lavorare ma con questo spirito possiamo raggiungere il nostro obiettivo che è la salvezza - ha dichiarato Veloso a DAZN - Il mio compito è lavorare ed aiutare i compagni, anche se siamo in dieci, cercando di lottare fino alla fine per il nostro obiettivo che è la salvezza”.
Hellas Verona-Bologna, 16324 spettatori al Bentegodi
Per l’esordio in campionato dell’Hellas Verona contro il Bologna, presenti questa sera al Bentegodi 16.324 spettatori. Forza gialloblù!
Pagelle
Silvestri 6.5, Rrahmani 6.5, Kumbulla 6.5, Dawidowicz 5; Faraoni 6, Veloso 6.5, Henderson 6, Lazovic 6; Verre 6 (Amrabat 6.5); Zaccagni sv (Bocchetti 6.5); Tutino 6.5 (Gunter sv). All: Juric 6.5
Finale, Hellas Verona-Bologna 1-1
In inferiorità numerica per più di 75’, l’Hellas Verona strappa un buon pareggio alla prima di campionato. Il ritorno in Serie A vede i gialloblù di Juric ospitare il Bologna di Mihajlovic (bentornato mister!, ndr) scaligeri che confermano il 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Dawidowicz; Faraoni, Veloso, Henderson, Lazovic; Verre, Zaccagni; Tutino. Bellissimo il tributo del pubblico scaligero per il tecnico serbo. La partita si apre col brivido per il pubblico di casa dopo soli 9 secondi, con Kumbulla che scivola al limite dell’area ma Silvestri in uscita bassa chiude. L’Hellas Verona si fa vedere per la prima volta al 5’ col tiro di Verre dalla distanza, a lato alla sinistra di Skorupski. Al 13’ episodio chiave: Dawidowicz viene espulso per fallo in area su Orsolini. Calcio di rigore per il Bologna trasformato da Sansone. Coi gialloblù in inferiorità numerica, Juric corre subito ai riparti effettuando il primo cambio, con Bocchetti al posto di Zaccagni al 17’. Quattro minuti dopo il Bologna con Soriano non riesce a superare Silvestri da comoda posizione, portiere gialloblù deciso al 25’ sul sinistro indirizzato sul primo palo di Soriano. La squadra di Juric fatica ed al 34’ ci prova Veloso ad imbeccare Lazovic sulla sinistra, ma l’esterno si fa recuperare da Tomiyasu ed i gialloblù si devono accontentare di un calcio d’angolo. Ma è proprio Veloso al 37’ a regalare il pareggio all’Hellas Verona, direttamente su calcio di punizione, col pallone che si insacca alla sinistra Skorupski. Il Bentegodi si riaccende ed al 39’ spinge Silvestri ad un’ottima chiusura bassa, mentre Henderson ci prova dalla distanza, ultima occasione del primo tempo sulla testa di Orsolini che manda il pallone alto sopra la traversa — La ripresa si apre col colpo di testa alto di Sansone al 2’ e due minuti dopo, secondo cambio per i gialloblù, con Amrabat al posto di Verre. L’Hellas Verona, complice anche l’inferiorità numerica, è troppo schiacciato ed il Bologna ci prova al 9’ con Sansone, botta però alta sopra la traversa. Al 12’ il traversone di Palacio attraversa tutta l’area gialloblù e tre minuti più tardi il sinistro di Orsolini termina alto. Tutino, il punto di riferimento in attacco dei gialloblù, fa il possibile per tenere su qualche pallone e far salire la squadra, ma è Santander al 24’ a sfiorare di testa il vantaggio. Dzemaili, appena entrato, spara in curva al 33’, come Orsolini al 42’, subito dopo terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Gunter per Tutino, difensore ex Genoa nel ruolo inedito di attaccante. Al 43’ ci prova di sinistro da fuori area Faraoni, pallone di poco alto e dopo 4’ di recupero, Hellas Verona e Bologna si spartiscono la posta in palio al Bentegodi.
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