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Tanti auguri
Buon compleanno a... Marco Antonio de Mattos Filho Marquinho. L’ex gialloblù oggi compie 33 anni. Festeggiano anche gli ex Heurtaux e Doardo.
Staff tecnico Juric, Paro vice allenatore, confermato Cataldi preparatore dei portieri
Il nuovo allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric, avrà come vice l’ex centrocampista Matteo Paro, come anticipato da Hellas Live. Confermato in riva all’Adige il preparatore dei portieri Massimo Cataldi, arrivato a Verona nella passata stagione. Attesa l’ufficialità del nuovo staff tecnico nei prossimi giorni da parte del club gialloblù.
Juric: ”Pochi hanno già dimostrato di poter giocare in Serie A”
“L'arrivo a Verona? Per me è sempre stato un piacere giocare qua, ho sempre visto un grande ambiente quando venivo o assistevo alle partite. L'anno scorso è stato, a mio avviso, un po' particolare perchè tutto l'ambiente ha ritrovato la carica giusta solo alla fine e questo si è visto nel risvolto positivo per la squadra. I primi contatti sono stati dopo l'esonero di Fabio Grosso, da quel momento nella mia testa c'era solo Verona e ho dato la mia disponibilità sia per la Serie A che per la Serie B, ma per fortuna è andata bene. L'Hellas come riscatto? Non la vedo così, ma come una nuova fase. Sono molto contento che fra le varie possibilità si sia presentata Verona perché è speciale, è una piazza particolare rispetto alle altre e per questo sono felice. Cosa chiede il Presidente? Lui mi ha chiesto una squadra battagliera, è ciò che vuole anche la piazza ed è quello che vogliamo essere noi. Aglietti? Ha fatto un grandissimo lavoro, puntando sulle motivazioni e ricaricando l'ambiente. Quando ha raggiunto la Serie A ero effettivamente preoccupato sul mio arrivo a Verona (ride, ndr)”. IL CALCIO DI JURIC: “UN'IDEA DA APPLICARE AI NOSTRI GIOCATORI, UNA SFIDA BELLISSIMA” “Coraggio? Per me è una sfida belllissima e io la vivo così, se riusciremo a salvarci e a far crescere i nostri giocatori si apriranno prospettive molto interessanti. Non è coraggio, ma una sfida. Allievo di Gasperini? La mia idea di calcio parte da quella di Gasp, perché con lui ho lavorato tanto sia da giocatore che da collaboratore o vice. Questa idea dipende però anche dai calciatori, perché servono giocatori con la gamba giusta per applicarla, ma se non ci sono bisogna adattare e mantenere l'idea e la predisposizione all'essere molto propositivi e recuperare presto palla. L'impronta della squadra dipenderà dunque dai calciatori che avremo, ma cercheremo di creare superiorità numerica attaccando il più possibile, ma senza un possesso esagerato. La difesa? In Serie A devi essere forte fisicamente e mentalmente, altrimenti fai fatica. Non mi piace certamente prendere tanti gol e lavoro molto perché i calciatori siano tosti e concedano il meno possibile. Palle inattive? Il lavoro da fare dipende sempre dalle caratteristiche dei giocatori in rosa. Tutti si concentrano molto su questo aspetto, ma a fare la differenza sono le caratteristiche mentali dei calciatori, la loro volontà di segnare o non subire”. IL PROSSIMO VERONA: “POCHI HANNO GIÀ DIMOSTRATO DI POTER GIOCARE IN SERIE A, MA TUTTI POTRANNO DIMOSTRARLO”. “Come conquistare la piazza? Con l'idea di gioco, con una squadra che vuole fare le cose giuste e con umiltà. Io lavoro tanto, chiedo molta intensità ai giocatori e sono attento alla preparazione fisica. Punto di forza ad oggi e obiettivo? La nostra forza deve essere l'entusiasmo di chi ha vinto i Playoff, loro dovranno trasmetterlo a chi arriverà. Io lavorerò su questo gruppo che andrà a formarsi e mi piacerebbe riuscire a fare grandi cose. Il recente arrivo di Rrahmani? Lo conosco e so che ha carattere e può ricoprire diversi ruoli difensivi. Arriva in un campionato molto difficile ma credo che possa fare bene, comunque in quel reparto dobbiamo migliorarci. Bessa? È un giocatore interessante con cui ho lavorato tanto a Genova ed è l'unico, con Pazzini, ad aver già dimostrato nelle scorse stagioni di Serie A di poter giocare questo campionato, però è ancora presto per capire cosa dirà il mercato. Chi potrà restare? Dovranno tutti dimostrare di potersi mettere alla prova in A, ma conoscevo già tutti i giocatori e le loro caratteristiche, per esempio Zaccagni lo seguo da quando era a Venezia e sono curioso di vederlo dal vivo. Dawidowicz e Di Carmine? Anche loro devono dimostrare di avere le qualità per il campionato, ma hanno fatto dei grandi Playoff e sono positivo. Porte aperte agli allenamenti? Non sono un allenatore geloso del lavoro che faccio quotidianamente sul campo, per me non è un problema che i tifosi assistano alle sedute e io non voglio certo che ci siano separazioni. Non è tanto l'allenatore, ma più spesso i giocatori che se devono essere sgridati non hanno piacere che avvenga davanti a tutti, ma gli allenamenti si potranno vedere, tranne quando proveremo quelle cose più delicate come le palle inattive. Il Verona cerca un attaccante da doppia cifra? Qui è tutto nuovo e anche se negli anni scorsi ci sono stati problemi con il gol io non ne faccio un'ossessione, se avremo la possibilità di migliorarci lo faremo”. Fonte: hellasverona.it
Juric: “Bessa e Pazzini tra i pochi in rosa che hanno dimostrato di avere qualità da Serie A”
“Sfida bellissima per me, Verona è Verona, sono molto positivo e stimolato. Bessa? Uno dei pochi insieme a Pazzini che ha dimostrato di avere qualità da Serie A. Daniel è maturato molto e mi piacerebbe che rimanesse. Rrahmani? L’ha scelto Tony, un difensore che può crescere molto ma che dovrà adattarsi in fretta al campionato italiano. Mercato? Cerchiamo più nel reparto di difesa, e una punta centrale. Sappiamo quello che vogliamo. Come conquisterò la piazza? Con la mia idea di gioco, con grande umiltà ed applicazione. Sono un gran lavoratore e chiedo tanto ai giocatori”. Ivan Juric
Juric: “La prima chiamata dopo l’esonero di Grosso. Vorrei partire dalla difesa a tre”
“Conosco bene la piazza di Verona e quando c’è stato il primo contatto col Verona ho subito accettato, anche in caso di Serie B. Quando c’è stata la prima chiamata? Dopo l’esonero di Grosso. Vorrei partire dalla difesa a tre. Setti? È stato onesto con me, mi ha chiesto di vedere in campo una squadra battagliera”
D’Amico: “Benvenuto Juric”
“L’inizio del nuovo anno deve partire dal successo di un mese fa. Una rimonta nata grazie alla nostra tifoseria. Mercato? Stiamo lavorando ma oggi parliamo solo di Ivan Juric, il nostro nuovo allenatore. Faremo di tutto per accontentarlo e per attrezzare una squadra che sia in grado di affrontare la Serie A”. Tony D’Amico
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Corso UEFA A, abilitati gli ex gialloblù Adailton, Pensalfini, Selva e Zeytulaev
Sono stati ufficializzati dal Settore Tecnico della Figc i nuovi allenatori professionisti abilitati. Dopo aver seguito nei mesi scorsi – in aula e sul campo – le 192 ore di lezione, gli allievi hanno superato gli esami finali, che si sono tenuti sempre a Coverciano. Con la qualifica Uefa A, riconosciuta a livello europeo, i neoallenatori professionisti potranno adesso guidare tutte le squadre giovanili (incluse Primavera e Berretti), tutte le prime squadre femminili (comprese quelle partecipanti al massimo campionato di Serie A) e le prime squadre maschili fino alla Serie C compresa; potranno inoltre essere tesserati come allenatori in seconda nei due massimi campionati maschili, ovvero sia in Serie B che in Serie A. Tutti i nomi e i migliori del corso. Sono diversi i nomi noti del calcio italiano che hanno frequentato il corso e che si sono abilitati, come l’ex attaccante di Verona, Genoa e Bologna, Adailton, o come l’ex centrocampista di Genoa e Juventus, Matteo Paro. Alessandro Zauli ha ottenuto il massimo punteggio possibile, 110 su 110. Da segnalare inoltre le prove finali fatte registrare da Melissa Marchetti e Andrea Arpili. Di seguito, l’elenco completo di tutti gli abilitati: Andrea Albanese, Antonio Altamura, Andrea Arpili, Nicola Beati, Francesco Benedetti Valentini, Alberto Bertolini, Mauro Briano, Andrea Bricca, Sebastiano Catania, Andrea Ciceri, Roberto Colacone, Salvatore Colantuono, Massimiliano Corrado*, Francesco Dessena, Doudou Diaw, Stefania Donati, Giuseppe Fortunato, Antonio Gatto, Lorenzo Giagnolini, Massimo Giraldi, Alessandro Giraulo, Mario Giuffrida, Gian Luca Hervatin, Matteo Innocenti, Nicola Losacco, Melissa Marchetti, Sergio Marelli, Riccardo Marmugi, Adailton Martins, Andrea Milani, Simone Motta, Graziano Nocera, Francesco Nunnari, Roberto Occhiuzzi, Massimiliano Olivieri, Giuseppe Pagana, Antonio Palo*, Matteo Paro, Giovanni Paschetta, Roberto Pastorino, Filippo Pensalfini, Giovanni Pisano, Marco Giovanni Pisano, Giuseppe Rauso, Michele Ravera, Duccio Righetti, Andy Selva*, Luca Sonego, Manuel Spinale, Alessandro Zauli e Ilyas Zeytulaev. * Avevano frequentato un corso precedente. Fonte: figc.it
Serie A 2019/20, doppio sorteggio del calendario?
L’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, starebbe studiando una modifica che abolirebbe la corrispondenza tra le giornate di andata e quelle di ritorno (come succede per esempio in Premier League) - si legge su La Gazzetta dello Sport - L'idea che starebbe nascendo è quindi quella di un doppio sorteggio al momento della compilazione dei calendari (che dovrebbe essere tra 29 o il 30 luglio), che rimescolerebbe le sfide di ogni turno. Si attendono comunicazioni ufficiali da parte della Lega.
Nicolas all’Udinese
L’Hellas Verona sta definendo con l’Udinese il ritorno in Friuli, a titolo definitivo, del portiere brasiliano Nicolas. L’ufficialità è attesa nei prossimi giorni.
L’Hellas Verona tratta il prestito di Laribi con l’Empoli
Il futuro di Karim Laribi pare lontano da Verona. Da quanto appreso da Hellas Live, il club gialloblù sta trattando con l’Empoli il prestito dell’ex Cesena.
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