Ad section
Tutte le news
L’uscita infelice di D’Amico
Colpa non solo dei risultati che non arrivano. Ma a tutto c’è un limite. Va bene la delusione e la rabbia, ma il rispetto deve esserci sempre. Ed oggi è venuto a dir poco meno. La conferenza stampa del direttore sportivo Tony D’Amico, presente al posto dell’allenatore Fabio Grosso, è iniziata con un attacco ad una testata giornalistica veronese, occasione non certo consona per esprimere davanti alle telecamere il disappunto del dirigente gialloblù. Specie quando ad ascoltarti ci sono centinaia di tifosi davanti alla televisione, delusi per l’ennesima prestazione sottotono del loro amato Verona. Così non si va da nessuna parte. E lunedì intanto è attesa la decisione del club veronese sul futuro di Grosso.
Pagelle
Silvestri 6, Faraoni 6, Bianchetti 5.5, Marrone 5.5, Vitale 5.5; Gustafson 4.5, Munari sv (Colombatto 5.5), Zaccagni 5.5; Matos 5.5 (Tupta 5.5), Di Carmine 6, Di Gaudio 5 (Pazzini 5.5). All: Grosso 4.5
D’Amico: “Alla squadra non posso recriminare nulla. Grosso in bilico? Domani ci confronteremo e valuteremo”
“Parlo io oggi al posto di Fabio Grosso. Il mister è senza voce. Ci abbiamo provato ed alla mia squadra oggi non posso dire nulla. Ci stiamo mangiando le mani e ci dispiace del risultato finale - ha dichiarato il ds D’Amico - Siamo al di sotto delle nostre possibilità ma siamo convinti delle nostre qualità. Grosso in discussione? Come lo sono io. Domani ci confronteremo e valuteremo. Io preso di mira? Ho parlato coi tifosi perché mi è stato chiesto e chiunque può parlare con me. Sono sempre a Peschiera e parlo volentieri con chiunque”.
Di Carmine: “Dovevamo vincere, sono deluso. La classifica non è bella”
“Dovevamo vincere, sono deluso. Non abbiamo approcciato bene il match, dopo l'1-0 loro abbiamo dato tutto. Peccato davvero. In questo momento le cose ci girano male, dobbiamo rimboccarci le maniche - ha dichiarato Di Carmine a DAZN - Non riusciamo a vincere e ci dispiace perché è quello che dobbiamo fare. La classifica non è bella per come è iniziato l'anno, ma dobbiamo tornare a vincere al più presto”.
Fabio Grosso fai le valigie
È il coro che i tifosi dell’Hellas Verona hanno rivolto durante ed al termine della partita contro il Crotone, all’allenatore gialloblù
Finale, Hellas Verona-Crotone 1-1
Obiettivo non raggiunto. L’Hellas Verona di Fabio Grosso anche contro il Crotone si deve accontentare solo di un punto. A nulla è servito il discorso tenuto ieri dal presidente Maurizio Setti alla squadra. Nono pareggio dopo la 23ª giornata per la truppa veronese. Obiettivo stagionale (promozione in Serie A, ndr) che si fa sempre difficile viste le prestazioni ed i risultati. Hellas Verona che non vince più dallo scorso 27 dicembre. Contro il Crotone i gialloblù si presentano col 4-3-3 con Silvestri, Faraoni, Bianchetti, Marrone, Vitale; Gustafson, Munari, Zaccagni; Matos, Di Carmine, Di Gaudio. “Gli angeli non hanno colori... ciao Elia” lo striscione esposto dai tifosi del Crotone, squadre che sono scese in campo col lutto al braccio per ricordare il giovane tifoso dell’Hellas Verona prematuramente scomparso all’età di 11 anni e la mamma di Almici. Bastano sessanta secondi agli scaligeri per creare la prima azione da gol: cross da destra di Gustafson e colpo di testa alto sopra la traversa di Zaccagni, da comoda posizione. Primo cambio obbligato per i padroni di casa al 13’, con Colombatto al posto dell’infortunato Munari (problema ginocchio destro, ndr). Al 18’ Matos verticalizza per Di Carmine ma il pallone è troppo lungo per l’attaccante. Il Crotone ci prova al 26’ con la conclusione da fuori area di Rohden che obbliga Silvestri a rifugiarsi in calcio d’angolo. Ammonito Matos al 30’, attaccante diffidato che sarà così costretto a saltare la trasferta di La Spezia. La Curva Sud sul finale di primo tempo ha esposto lo striscione “Tony fa el serio e sta’ lontan dai pullman!” in riferimento al discorso tenuto dal ds dell’Hellas Verona al calcio club di Pescantina dopo il pareggio di Carpi. Al 46’ Marrone ha sulla testa il gol del vantaggio ma indirizza di poco il pallone a lato, alla destra di Cordaz — La ripresa si apre sotto una pioggia ancora più battente, doccia gelata per il pubblico scaligero che arriva al 5’ con Pettinari: indisturbato sul limite dell’area piccola, su invito da destra, il n.29 calabrese batte Silvestri e regala così il meritato vantaggio alla squadra di Stroppa. L’allenatore gialloblù al 10’ è obbligato ad effettuare il secondo cambio per l’infortunio di Matos, al suo posto Tupta. “Fabio Grosso fai le valigie” canta tutto il Bentegodi, gialloblù che non riescono a tornare in partita nemmeno dopo l’espulsione di Robert al 18’. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù al 23’, con Pazzini al posto di Di Gaudio, Hellas Verona che chiude col 4-2-4 in fase offensiva, ma anche questo non basta per strappare almeno un punto al Crotone. Tiro-cross di Di Carmine che obbliga Cordaz al calcio d’angolo, numero dieci gialloblù che al 34’ trova il pareggio: verticalizzazione di Faraoni per il numero dieci gialloblù che riesce a far passare il pallone sotto le gambe di Cordaz ed a gonfiare così la rete sotto la Curva Sud. Al 43’ Gustafson ha sul destro il gol vittoria ma calcia in bocca al portiere da ottima posizione e dopo 5’ di recupero, sono i fischi ad accompagnare ancora una volta l’Hellas Verona negli spogliatoi.
Ad section
1-1 Di Carmine
L’Hellas Verona trova il pareggio al 34’ della ripresa grazie alla quinta rete in campionato di Samuel Di Carmine: verticalizzazione di Faraoni per il numero dieci gialloblù che riesce a far passare il pallone sotto le gambe di Cordaz.
0-1 Pettinari
Al 5’ della ripresa, Crotone in vantaggio grazie alla rete di Pettinari che dal limite dell’area piccola gialloblù, su invito da destra, batte Silvestri.
Fine primo tempo, Hellas Verona-Crotone 0-0
”Contro il Crotone è obbligatorio vincere”. Così il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, alla vigilia della sfida al Bentegodi contro la squadra di Stroppa, incontro valido per la 23ª giornata della Serie BKT. Ma nei primi 45’, i gialloblù sono parsi ancora una volta lenti e macchinosi. La squadra di Fabio Grosso si presenta col 4-3-3 con Silvestri, Faraoni, Bianchetti, Marrone, Vitale; Gustafson, Munari, Zaccagni; Matos, Di Carmine, Di Gaudio. “Gli angeli non hanno colori... ciao Elia” lo striscione esposto dai tifosi del Crotone, squadre che sono scese in campo col lutto al braccio per ricordare il giovane tifoso dell’Hellas Verona prematuramente scomparso all’età di 11 anni e la mamma di Almici. Bastano sessanta secondi agli scaligeri per creare la prima azione da gol: cross da destra di Gustafson e colpo di testa alto sopra la traversa di Zaccagni, da comoda posizione. Primo cambio obbligato per i padroni di casa al 13’, con Colombatto al posto dell’infortunato Munari (problema ginocchio destro, ndr). Al 18’ Matos verticalizza per Di Carmine ma il pallone è troppo lungo per l’attaccante. Il Crotone ci prova al 26’ con la conclusione da fuori area di Rohden che obbliga Silvestri a rifugiarsi in calcio d’angolo. Ammonito Matos al 30’, attaccante diffidato che sarà così costretto a saltare la trasferta di La Spezia. La Curva Sud sul finale di primo tempo ha esposto lo striscione “Tony fa el serio e sta’ lontan dai pullman!” in riferimento al discorso tenuto dal ds dell’Hellas Verona al calcio club di Pescantina dopo il pareggio di Carpi. Sono tre i minuti di recupero ed al 46’ Marrone ha sulla testa il gol del vantaggio ma indirizza di poco il pallone a lato, seppur indisturbato in area, alla destra di Cordaz.
Tony fa el serio e sta’ lontan dai pullman!
Lo striscione esposto dalla Curva Sud nel finale di primo tempo rivolto al direttore sportivo Tony D’Amico in riferimento al discorso tenuto dal ds in un pullman di un calcio club dopo il pareggio di Carpi.
Ad section
Ad section
Non perderti le novità!
Che aspetti?Ad section