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Grosso: “Rigore netto su Matos”
”Bella partita? Sì, ma nella ripresa c’è stato più di qualche episodio che ha condizionato questa gara ed è un grande rammarico perché, nel momento in cui avremmo potuto chiuderla, qualche scelta poteva e doveva essere diversa. Eravamo venuti qui per vincere, portiamo a casa un punto complice anche qualche scelta arbitrale. Il rigore su Matos e il fallo su Almici? Sapevamo che l’avrebbero messa anche sotto questo punto di vista, siamo riusciti a rimanere in partita ma ci sono episodi clamorosi che sono stati decisi in maniera diversa. Sappiamo benissimo che le partite possono essere indirizzate dagli episodi e il rigore su Matos era solare. Punto importante? Il Foggia ha qualità, a tratti noi ci siamo intimoriti e avremmo dovuto fare meglio, ma è un punto ottenuto su un campo difficile e che ci permette di continuare nella striscia positiva - ha dichiarato Fabio Grosso - Il mio allontanamento? L’arbitro non mi ha detto nulla. Non mi ha entusiasmato la gestione della ripresa, noi siamo venuti qui per giocare la partita e determinati episodi l’hanno indirizzata. Perché quando il portiere atterra con entrambi i piedi sulla linea dell’area e il braccio davanti al corpo diventa complicato decidere sul non fallo. Loro avevano davanti giocatori di qualità e sono riusciti a creare occasioni, ma se determinati episodi fossero stati gestiti in maniera diversa saremmo stati anche in grado id portare a casa la vittoria. Pazzini provocatore? Non sono d’accordo e non condivido. La partita da allungare per perdita di tempo? Semmai sarebbe stata da allungare perché abbiamo un ragazzo, Almici, da portare in ospedale visto che in occasione del 2-2 è uscito dal campo e dovremo mettergli 4-5 punti di sutura al labbro. A me non piace fare teatrini, ma sono l’allenatore del Verona e devo tutelare la mia squadra: mi piacerebbe improntare le partite sotto il punto di vista del gioco ma a tratti oggi non è stato possibile. Il nostro obiettivo è quello di crederci e applicarci quotidianamente per riportare entusiasmo: ci siamo accorti che quando una squadra è sospinta fortemente dalla gente che le vuole bene risulta più facile essere protagonisti in campo. E siamo contenti perché c'erano tanti tifosi che ci hanno accompagnati qui e ci hanno sostenuto. Mi auguro che presto riusciremo a ricreare un clima bollente anche nel nostro stadio”.
Pagelle
Silvestri 8, Almici 6, Caracciolo 4.5, Dawidowicz 5.5, Balkovec 6 (Empereur 6); Henderson 6 (Marrone sv), Gustafson 6, Zaccagni 6 (Colombatto 6); Matos 6, Pazzini 7, Lee 6.5. All: Grosso 6
Labbro rotto per Almici
Questa la medicazione al labbro di Almici, colpito da una violenta gomitata non sanzionata in occasione del secondo gol del Foggia.
Pazzini: “Partita maschia a Foggia. L’arbitro poteva avere una gestione diversa”
“Era da anni che non vedevo certe cose. Siamo stati bravi perché qui a Foggia non è stato affatto facile visto il clima che si è creato da subito anche in campo. Peccato per come si era messa la partita, ma siamo riusciti almeno a dare continuità ai risultati. Ora ci riposiamo e dopo ripartiamo da Padova - ha dichiarato Pazzini - L’arbitro? Poteva avere un gestione diversa, una partita maschia dove ci siamo dati tante botte. I miei obiettivi per il 2019? Voglio far bene ed aiutare i miei compagni a vincere più partite possibile per ottenere il nostro obiettivo”.
Grosso: “Torniamo a Verona con un punto. L’arbitro ha commesso qualche errore di troppo”
“Nel primo tempo abbiamo subito un po’ il caos dello stadio Zaccheria, nella ripresa poi ci sono stati più episodi dubbi. Torniamo a Verona con un punto, ce lo teniamo stretto anche se più cose non mi sono piaciute - ha dichiarato Fabio Grosso dopo Foggia-Hellas Verona 2-2 - Siamo comunque riusciti a rimanere in partita, anche se alcuni episodi sono stati clamorosi e questi hanno indirizzato il match in un determinato modo. La gestione arbitrale nel secondo tempo non mi ha entusiasmato, ha commesso sicuramente qualche errore di troppo. Abbiamo poi rischiato nel finale, ma faccio comunque i complimenti al Foggia perché è una bella squadra. Siamo venuti per vincere e ci dobbiamo accontentare di un punto. Continuiamo comunque la striscia risultati positiva e questa è una cosa importante”.
Finale, Foggia-Hellas Verona 2-2
Il girone d’andata dell’Hellas Verona si chiude col pareggio allo stadio Pino Zaccheria, complice una direzione di gara a dir poco imbarazzante. Scaligeri che chiudono a quota 30 punti, grazie a 8 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. A Foggia i gialloblù confermano il 4-3-3 con Silvestri, Almici, Caracciolo, Dawidowicz, Balkovec; Henderson, Gustafson, Zaccagni; Matos, Pazzini, Lee. I padroni di casa ci provano subito, dopo soli 22’’, col tiro da fuori area dell’ex Agnelli, ma Silvestri è attento e blocca senza problemi a terra. Punizione al 2’ per la squadra di Padalino, conclusione direttamente in porta di Kragl col pallone che termina alto. Pronta la replica al 5’ dei gialloblù con Pazzini che manda il pallone in rete di testa, su assist di Matos, ma la posizione del capitano è irregolare. Ancora Kragl protagonista col suo sinistro potente che si perde però in curva. Al 10’ bisticciano Henderson e Kragl, il foggiano colpisce al volto il centrocampista gialloblù ma per il direttore di gara è tutto regolare. Subito dopo l’ingresso nel Settore Ospite dei 327 tifosi scaligeri arrivati a Foggia. Un minuto dopo conclusione di Lee ribattuta da Tonucci, ma ci pensa ancora lui, Giampaolo Pazzini, a sbloccare il risultato allo stadio Zaccheria grazie all’ottava rete in campionato, la quarta nelle utile due partite. Minuto 15, l’azione si sviluppa sulla destra, palla a Lee sul primo palo, Noppert ribatte ma il più lesto di tutti è Pazzini che gonfia la rete e va a festeggiare sotto il settore riservato ai butei. Al 28’ il tiro da fuori area di Galano esce di poco alla destra di Silvestri, Foggia alla mezz’ora di gioco trova il pareggio grazie alla rete di Mazzeo che sfrutta al meglio il cross da destra di Zambelli e l’errore in chiusura di Caracciolo per battere Silvestri. Al 35’ punizione insidiosa del solito Kragl che obbliga Silvestri a chiudere in calcio d’angolo. L’arbitro Forneau ammonisce per proteste Pazzini ed al 39’ bella azione corale dei gialloblù che arrivano alla conclusione con Henderson, diagonale che si perde di poco sul fondo. Brividi al 42’ quando il pallone attraversa tutta l’area gialloblù ma per fortuna non ci arrivano Galano e Mazzeo. Primo tempo che si chiude con l’Hellas Verona in vantaggio grazie al gol di Lee al 45’ che approfitta dell’errore in uscita alta del portiere Noppert — La ripresa si apre senza novità di formazione, gialloblù che all’8’ conquistano con Matos la fascia destra, pallone a Pazzini in area foggiana ma è troppo arretrato per il bomber gialloblù, rispondono i padroni di casa con Iemmello, ma sulla sua conclusione è attento Silvestri. Primo cambio per i gialloblù all’11’, con Empereur che prende il posto di Balkovec. Diagonale di Matos al 12’ che trova però pronto Noppert ed un minuto dopo, annullato il gol a Iemmello per fallo in attacco di Mazzeo. Ma al 15’ calcio di rigore al Foggia: sul dischetto si presenta Iemmello che si vede però respingere il penalty da San Silvestri, portiere gialloblù che si ripete per la terza volta, dopo quelli neutralizzati contro Perugia e Benevento. Lee ci prova al 20’ ma il suo tiro è debole e centrale, mentre Grosso al 24’ effettua il secondo cambio, con Colombatto al posto di Zaccagni. Al 25’ viene ammonito Gustafson per proteste, gialloblù che al 28’ chiedono un calcio di rigore (netto, ndr) con Matos ma per il direttore di gara è simulazione ed ammonisce l’attaccante gialloblù. Foggia che trova nuovamente il pareggio grazie al gran gol da fuori area di Gerbo, al 29’, che non dà scampo a Silvestri. Al 32’ espulso per proteste il ds D’Amico ed un minuto dopo anche l’allenatore Grosso, dopo le proteste perché il direttore di gara non si è accorto clamorosamente che il portiere del Foggia ha preso, con le mani, il pallone fuori dall’area. Al 39’ miracolo di Silvestri su Mazzeo, mentre al 42’ terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Marrone al posto di Henderson. Sono sei i minuti di recupero ed al triplice fischio finale, con Chiaretti che al 49’ viene ammonito per simulazione in area gialloblù, l’Hellas Verona, grazie all’arbitro Francesco Fourneau, si deve accontentare di un solo punto.
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2-2 Gerbo
Il Foggia trova nuovamente il pareggio grazie al gran gol da fuori area di Gerbo al 29’ che non dà scampo a Silvestri
Silvestri neutralizza il rigore di Iemmello. È il terzo parato dal portiere gialloblù
Al15’ del secondo tempo viene concesso un calcio di rigore al Foggia, sul dischetto si presenta Iemmello che si vede però respingere il penalty da San Silvestri, portiere gialloblù che si ripete dopo quelli neutralizzati contro Perugia e Benevento.
Pazzini: “Bravi a tornare in vantaggio. Dobbiamo mantenere alta la concentrazione”
“Ci aspettavamo questo tipo di partita, siamo stati bravi a tornare in vantaggio allo scadere. Il Foggia è una buonissima squadra, dovremo mantenere alta l'attenzione - ha dichiarato Pazzini a DAZN - Nervosismo? Sapevamo ci sarebbe stato un clima del genere, eravamo pronti".
Fine primo tempo, Foggia-Hellas Verona 1-2
Per l’ultima giornata del girone d’andata, l’Hellas Verona si presenta allo stadio Pino Zaccheria di Foggia confermando il 4-3-3 con Silvestri, Almici, Caracciolo, Dawidowicz, Balkovec; Henderson, Gustafson, Zaccagni; Matos, Pazzini, Lee. I padroni di casa ci provano subito, dopo soli 22’’, col tiro da fuori area dell’ex Agnelli, ma Silvestri è attento e blocca senza problemi a terra. Punizione al 2’ per la squadra di Padalino, conclusione direttamente in porta di Kragl col pallone che termina alto. Pronta la replica al 5’ dei gialloblù con Pazzini che manda il pallone in rete di testa, su assist di Matos, ma la posizione del capitano è irregolare. Ancora Kragl protagonista col suo sinistro potente che si perde però in curva. Al 10’ bisticciano Henderson e Kragl, il foggiano colpisce al volto il centrocampista gialloblù ma per il direttore di gara è tutto regolare. Subito dopo l’ingresso nel Settore Ospite dei 327 tifosi scaligeri arrivati a Foggia. Un minuto dopo conclusione di Lee ribattuta da Tonucci, ma ci pensa ancora lui, Giampaolo Pazzini, a sbloccare il risultato allo stadio Zaccheria grazie all’ottava rete in campionato, la quarta nelle utile due partite. Minuto 15, l’azione si sviluppa sulla destra, palla a Lee sul primo palo, Noppert ribatte ma il più lesto di tutti è Pazzini che gonfia la rete e va a festeggiare sotto il settore riservato ai butei. Al 28’ il tiro da fuori area di Galano esce di poco alla destra di Silvestri, Foggia alla mezz’ora di gioco trova il pareggio grazie alla rete di Mazzeo che sfrutta al meglio il cross da destra di Zambelli e l’errore in chiusura di Caracciolo per battere Silvestri. Al 35’ punizione insidiosa del solito Kragl che obbliga Silvestri a chiudere in calcio d’angolo. L’arbitro Forneau ammonisce per proteste Pazzini ed al 39’ bella azione corale dei gialloblù che arrivano alla conclusione con Henderson, diagonale che si perde di poco sul fondo. Brividi al 42’ quando il pallone attraversa tutta l’area gialloblù ma per fortuna non ci arrivano Galano e Mazzeo. Primo tempo che si chiude con l’Hellas Verona in vantaggio grazie al gol di Lee al 45’ che approfitta dell’errore in uscita alta del portiere Noppert.
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