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Il doppio ex Cammarata: ”Hellas Verona-Pescara partita da tripla”
“Seguo sempre le gare dei biancazzurri e devo dire che stanno disputando un ottimo torneo. Lunedì mi aspetto una gara bellissima perché il Verona vorrà fare il massimo dopo la vittoria di Benevento. In teoria i gialloblù sarebbero leggermente favoriti perché giocano in casa, ma il clima di contestazione che ci sarà al Bentegodi di certo non aiuterà la squadra. E' impossibile fare pronostici, è una partita da tripla". Il duello tra Mancuso e Di Carmine è uno dei motivi più interessanti del match. "Sono due attaccanti diversi ma entrambi letali - ha dichiarato l’ex Hellas Verona e Pescara, Fabrizio Cammarata, a Il Centro - Mancuso è un esterno/seconda punta che nel 4-3-3 può giocare al centro e aprire spazi per i compagni di reparto. Di Carmine è micidiale in area, è più un centravanti, però se la cava bene anche da seconda punta".
Derby day, forza Hellas Verona Women!
Alle ore 14.30 in via Sogare, fischio d’inizio della stracittadina Hellas Verona Women-Chievo Valpo. Una partita speciale che le gialloblù allenate da Sara Di Filippo non vogliono sbagliare. Appuntamento per tutti i tifosi dell’Hellas Verona allo stadio Olivieri a tifare le gialloblù.
A volte ritornano
Da ieri sera, Alessandro Berardi torna ad essere un portiere dell’Hellas Verona. L’infortunio con seguente operazione alla spalla ha messo ko Tozzo e la società gialloblù ha così deciso di richiamare in riva all’Adige l’estremo difensore classe 1991, l’anno scorso a Bari. La maglia gialloblù Berardi l’ha vestita già nella stagione 2012/13. A Verona è nata una bellissima amicizia con l’ex difensore dell’Hellas, oggi al Chievo, Cacciatore. E la prima foto postata sui social per celebrare il ritorno a Verona di Berardi non poteva essere che col grande amico Fabrizio.
Seung-Woo Lee: “Il mio prossimo sogno da realizzare è l’Hellas Verona in Serie A”
“Quando siamo tornati a casa, Son ci ha offerto una cena (evitato il servizio militare grazie alla vittoria degli Asia Games, ndr). Meglio avercela fatta prima. Certo, per Son, che di anni ne ha 26, era poco meno che l’ultima chiamata. Insieme alla gioia del titolo, è arrivata per tutti noi la gioia di questo sollievo. All’Hellas invece come va? A Verona invece abbiamo attraversato un periodo complicato. Con il Palermo lo stadio era vuoto: una sofferenza. Quando i tifosi sono con noi ci sentiamo più forti, ma il compito che abbiamo e di portarli dalla nostra parte con i risultati. Il calcio lo fa la gente. Con il Pescara è una partita che può permetterci di tornare in alto. Sono sicuro che se stiamo insieme sarà tutto diverso. Che cosa ho imparato dal calcio italiano? Qui la tattica e il fisico sono centrali. La difesa è decisiva allo stesso modo, se non di più. Un altro discorso in confronto alla mentalità spagnola: là si pensa innanzitutto ad attaccare. La mia esperienza in Spagna? È uno dei primi sogni che ho realizzato. Prepararsi giorno per giorno in uno dei più grandi club al mondo, poter vedere fuoriclasse come Messi, Iniesta, Neymar, Suarez: cosa puoi volere di più dalla vita se sei un calciatore? È un riferimento per me ed un esempio per ogni sudcoreano che gioca a pallone invece Son - ha dichiarato Seung-Woo Lee a La Gazzetta dello Sport - Il punto di riferimento a Verona? C’è un gruppo di giocatori esperti che non smette di consigliarci. Giampaolo Pazzini, è pieno di suggerimenti, ma tutti i “veterani” sono una bussola per la nostra maturazione. Grosso? Mi spiega come attaccare meglio e difendere con efficacia. Come essere completo. Quanto ci si debba sacrificare in campo. Il valore della tenacia. Lo ricordo eccome al Mondiale 2006. Ero un bambino, c’era il fuso orario, ma non importava. Il suo gol con la Germania ce l’ho impresso nella memoria. A proposito di campioni: lui lo è stato, ed è un allenatore meticoloso, esigente, che ti dà moltissimo. La mia esperienza a Russia 2018? Splendida, emozionante: un altro sogno che ho vissuto. Sono entrato nelle partite con la Svezia e il Messico, mentre ho assistito dalla panchina alla vittoria con la Germania. Un’impresa leggendaria. Purtroppo eravamo già fuori: il finale è stato dolceamaro, ma è stato un momento unico. A gennaio la Coppa d’Asia? La lista dei convocati uscirà il 20 dicembre. Ancora pochi giorni e saprò se andrò o meno. Il girone è con Cina, Filippine e Kirghizistan. Aspetto, ma la testa è a Verona, all’Hellas. Alla partita con il Pescara. La mia vita fuori dal campo? In famiglia. Abito a Peschiera, vicino al nostro centro sportivo. Sto con i miei genitori e mio fratello. Quando non ci sono, il tempo libero lo trascorro leggendo o ascoltando musica. Preferenze? Per i libri, mi piace tutto. Per le canzoni ho gusti variegati, ma il mio gruppo preferito è sudcoreano: le Girl’s Generation, una pop band femminile di grande successo in Asia. Il mio prossimo sogno da realizzare? Il Verona in A. A maggio, con il Milan, a San Siro, ho segnato il mio primo gol in Italia. Sarebbe stupendo tornarci presto. Allora fu solo una soddisfazione personale: perdemmo 4-1. Farne uno che possa permettere all’Hellas di vincere in uno stadio simile sarebbe la cosa più bella. C’è tanta strada da fare per riuscirci: iniziamo a percorrerla“.
Allenamento questa mattina per i gialloblù
L’Hellas Verona di Fabio Grosso proseguirà la preparazione questa mattina a Peschiera, in vista della sfida in programma lunedì sera al Bentegodi contro il Pescara
Buon compleanno
Tanti auguri a... Joe Jordan. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi festeggia 67 anni
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Tanti auguri
Buon compleanno a... Francesco Cangi. L’ex difensore gialloblù oggi compie 36 anni
Serie BKT, le partite in programma oggi
La sedicesima giornata del campionato cadetto si è aperta ieri sera con l’anticipo Foggia-Cremonese 3-1. Oggi alle ore 15, Ascoli-Cittadella, Palermo-Livorno, Perugia-Spezia; ore 18 Cosenza-Benevento. Domenica ore 15 Carpi-Salernitana, Crotone-Venezia; ore 21 Brescia-Lecce. Lunedì ore 21, Hellas Verona-Pescara.
Serie BKT, Foggia-Cremonese 3-1. Il cordoglio dello stadio Zaccheria dopo la notizia della morte del tifoso lombardo
La sedicesima giornata del campionato cadetto si è aperta col successo allo stadio Zaccheria del Foggia per 3-1 contro la Cremonese. I pugliesi salgono così in classifica a quota 12 punti. Bel gesto dei tifosi locali: All'inizio del secondo tempo arriva la notizia di un tifoso della Cremonese morto di infarto durante il viaggio per Foggia! Gli ultras del Foggia in rispetto della morte del tifoso hanno deciso di non cantare per l'intero secondo tempo e di togliere gli striscioni! RIP
Matos: “La promozione in Serie A è il nostro obiettivo numero uno”
“Qui mi trovo benissimo, va tutto alla grande. In famiglia, con i compagni di squadra e con l’allenatore. Grosso mi dà sempre tanti consigli e per me è un onore dopo quello che ha vinto in carriera. Tatticamente è molto preparato". Bilancio stagionale: 12 partite, 3 gol e 3 assist. Matos è arrivato in Italia che era un bambino, a soli 14 anni. “Dal Vitoria! Mi ha voluto Pantaleo Corvino! Dopo avermi visto giocare si è messo in contatto con il mio procuratore. Dopo una settimana di prova sono rimasto alla Fiorentina. Ero felicissimo, come tutta la mia famiglia. Non ti nascondo che i primi mesi sono stati difficili perché era tutto nuovo ma il mio adattamento è stato rapido". Dalle giovanili alla serie A, grazie a Montella che ha creduto in lui. “L’esordio? Da titolare a San Siro contro il Milan. Sfidando Kakà! A cui a fine partita ho chiesto anche la maglia”. E non è l’unica che custodisce gelosamente. “Ho anche quella di Pepito Rossi, il giocatore più forte in assoluto con cui ho condiviso lo spogliatoio. Poi quella di Pirlo e… due di Totti!”. Addirittura. “L’ho chiesta anche a Cristiano Ronaldo, contro cui ho giocato in un Real Madrid-Cordoba. Mi disse di sì ma poi io persi tempo all’antidoping. Un peccato”. Ma che ricordi. “Il Bernabeu è mostruoso, lo stadio più bello in assoluto dove ho messo piede. Ronaldo segnò pure un gol in quella sfida”. E la possibilità di rincontrarsi c’è eccome. “Magari! L’anno prossimo in serie A, chissà. La promozione è il nostro obiettivo numero uno”. E in caso di salto in alto, una delle prime mosse del Verona dovrebbe essere proprio quella di riscattare il cartellino di Ryder - si legge su gianlucadimarzio.com - Un giorno mia madre conobbe una signora che aveva un figlio che si chiamava Ryder”. E fu amore a prima vista. Come tra Matos l’Italia, tant’è che prima di scendere in campo “ascolto musica italiana”. Ma non solo quella. “Mi concentro così, immerso nel mio mondo e con le cuffie alle orecchie. Amo il sound americano e brasiliano ma nella mia personale playlist ho anche Tiziano Ferro e Laura Pausini. Appena scendo dal pullman però spengo tutto”. Serve silenzio. E anche altro. “Prima di scendere in campo prego”. La fede è la sua forza. Le qualità tecniche fanno il resto. A social come andiamo? “Instagram mi piace! Tra i miei follower c’è anche Borja Valero, abbiamo giocato insieme alla Fiorentina. Un grande, fortissimo”. Anche se i like se li scambia soprattutto con Cuadrado, un altro con cui Matos ha giocato, sempre in Viola. “Al Verona ho ritrovato un amico d’infanzia: Empereur. Lo conosco da tantissimi anni e ci frequentiamo spessissimo anche fuori dal campo”. Ha un ottimo rapporto con tutti in gialloblù, l’ex Barcellona Lee compreso. “E’ in gamba, fortissimo con la palla tra i piedi e un bravo ragazzo in generale. Spesso ci confrontiamo, in spagnolo o portoghese che sia”. Urgono lezioni d’italiano allora. Matos se la ride ma non si candida come maestro, nonostante la lingua la parli davvero bene. “Vivo in Italia da 8 anni ormai”. I suoi genitori sono rimasti in Brasile invece: Ryder li va a trovare giusto quando riesce anche perché “nella mia città non c’è l’aeroporto quindi ci vogliono minimo due giorni di viaggio”.
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