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Ascoli-Hellas Verona, la formazione ufficiale dei gialloblù di Grosso
(4-3-3) Silvestri, Almici, Caracciolo, Marrone, Balkovec; Gustafson, Dawidowicz, Henderson; Laribi, Di Carmine, Ragusa
Serie BKT, Spezia-Benevento rinviata causa maltempo
La sfida in programma a La Spezia contro il Benevento è stata rinviata causa maltempo a data da destinarsi
Domani a Verona scuole aperte
Allerta maltempo rientrata a Verona e provincia. Le scuole domani saranno regolarmente aperte come comunicato dalla Prefettura di Verona
Aspettando Ascoli-Hellas Verona
I precedenti tra Ascoli e Hellas Verona nelle Marche sono 21, con un bilancio di sostanziale parità: 7 successi bianconeri, 6 gialloblu (3 negli ultimi 3 confronti disputati) ed 8 pareggi. Fra le 6 vittorie scaligere, non si può dimenticare quella datata 23 settembre 1984, seconda giornata di andata della serie A 1984/85, con al Del Duca grazie alle reti di Di Gennaro al 53’, Briegel al 60’, Elkjaer Larsen al 75’ e rete della bandiera bianconera con Hernandez al 75’. Con quella vittoria il Verona rimase unica squadra a punteggio pieno dopo 180’ del campionato, iniziando la fuga verso il suo primo storico scudetto. Fonte: Lega B
Pecchia: “Sono ancora un po’ amareggiato per come è andata a finire a Verona”
L’ex allenatore dell’Hellas Verona, Fabio Pecchia, ha parlato a Tuttosport di come è finita l’avventura col club gialloblù e del suo futuro. “Sono ancora un po' amareggiato per come è andata a finire a Verona. L'obiettivo era quello di salvarsi ma era impossibile farlo con un mercato a zero. Abbiamo però valorizzato tanti giovani e alcune cessioni hanno permesso alla società di incassare e ripartire con un nuovo progetto. Adesso sto valutando l'idea di andare all'estero. Ho ricevuto diverse proposte e mi piacerebbe provare l'esperienza, ma voglio trovare una soluzione che mi convinca. La crisi del Real? A Madrid o vinci, o vinci. Il secondo posto non è contemplato, lo abbiamo vissuto anche noi e la situazione non era così dura. CR7 sposta gli equilibri, aiuta il gruppo ad affrontare le pressioni, è determinante sul piano psicologico. In Serie A mi piace l'Empoli, è una squadra che cerca sempre di proporre il suo gioco. Se manterranno la serenità giusta, arriveranno anche i risultati".
Consiglio Federale, Gravina: “Vogliamo rispettare la competizione sportiva”
A margine del primo Consiglio Federale, il presidente della Figc conferma il format a 19 squadre. Dopo nove mesi di commissariamento è ripresa l’attività del Consiglio Federale, il primo della nuova era targata Gabriele Gravina. Un Consiglio definito dal neo presidente “intenso e partecipato”, che ha eletto vice presidenti all’unanimità Cosimo Sibilia (vicario) e Gaetano Miccichè, mentre è stato deciso di rinviare ad una successiva riunione l’elezione dei membri del Comitato di Presidenza. Dopo aver ricordato quattro figure di spicco del calcio italiano scomparse negli ultimi mesi, l’allenatore Gustavo Giagnoni e gli arbitri Sergio Gonella, Claudio Pieri e Luigi Agnolin, Gravina ha augurato ai consiglieri “una stagione di lavoro fruttuoso e incisivo, perché le aspettative sono tante e tali da assumerci tutti le responsabilità cui siamo chiamati dall’attuale momento storico”, anticipando la necessità di affrontare in una prossima riunione la modifica degli artt. 49 e 50 delle NOIF. Il neo presidente della FIGC ha poi annunciato di voler portare in discussione e approvazione entro il prossimo 31 dicembre le nuove norme relative alle Licenze Nazionali per l’iscrizione ai campionati professionistici. “Ci ispiriamo ad un percorso di riforma e rilancio del calcio italiano – ha annunciato Gravina nella conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio – e profonderemo tutto il nostro impegno per raggiungere i primi risultati entro pochissime settimane. Dobbiamo dotarci di norme chiare per evitare zone d’ombra”. Tra gli argomenti all’ordine del giorno il format del Campionato di B. Tenuto conto delle diverse pronunce dei vari gradi della giustizia sportiva e della giustizia amministrativa, in attesa del giudizio di merito del Consiglio di Stato previsto per il prossimo 15 novembre, è stata avviata una riflessione tesa alla tutela del valore della competizione sportiva. “Dobbiamo dare risposte ai milioni di tifosi italiani coinvolti in questa situazione – ha avvertito il presidente federale – e considerare che al 15 novembre saranno già state disputate 13 giornate del campionato di B. Vogliamo rispettare la competizione sportiva: non possiamo essere testardi a prescindere perché saremmo degli irresponsabili, non dobbiamo aggiungere al danno una beffa. Auspico che da domenica giochino tutti e credo che il mio auspicio sarà accolto dai responsabili della Lega Pro. È arrivato il momento di giocare a calcio”. Come contenuto nella piattaforma programmatica che ha accompagnato la sua elezione a presidente, Gravina ha proposto l’istituzione di sei tavoli di lavoro con oggetto i temi di cui la FIGC e tutto il calcio italiano necessitano attraverso una riforma complessiva. I tavoli saranno composti da autorevoli esperti delle materie di riferimento e i singoli coordinatori si confronteranno sotto l’egida del presidente federale in una sorta di comitato di gestione. Questi gli argomenti che poi verranno sottoposti al Consiglio Federale: governance (controlli e statuto), giustizia sportiva, riforma dei campionati, impiantistica, marketing (sviluppo economico e commerciale) e Club Italia. “Ci saranno anche delle professionalità esterne al mondo del calcio – ha sottolineato Gravina – e auspichiamo l’ingresso di figure di livello internazionale”. Fonte: Lega B
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FIGC su format Serie B: “Aperta una riflessione in attesa del Consiglio di Stato del 15 novembre”
Nel comunicato stampa emesso dalla FIGC dopo il Consiglio Federale di questa mattina fra le altre cose si parla del format della Serie B in un paragrafo titolato “Ordinanza del TAR del Lazio in ordine al format del Campionato di Serie B”. “Tenuto conto delle diverse pronunce dei vari gradi della giustizia sportiva e della giustizia amministrativa, in attesa del giudizio in merito del Consiglio di Stato previsto per il prossimo 15 novembre, nel pieno rispetto del giudizio politico di ogni consigliere sui provvedimenti adottati, in Consiglio Federale, come da relazione del presidente Gravina, si è avviata una riflessione tesa alla tutela del valore della competizione sportiva".
Hellas Live is back! Siamo tornati online su Facebook
In sei anni non era mai successo. Per tre giorni non mi è stato possibile pubblicare le notizie sulla pagina Facebook di Hellas Live. Ci scusiamo con i nostri fedelissimi lettori del contrattempo, seguaci che hanno potuto comunque rimanere sempre aggiornati sulle vicende dell’amato Hellas Verona grazie all’applicazione, a hellaslive.it, Instagram, Twitter e YouTube della prima app al mondo dedicata solo al club gialloblù. Il peggio oramai è passato. Finalmente siamo nuovamente online! A breve partiremo alla volta di Ascoli con la speranza di potervi raccontare una grande prestazione della nostra squadra del cuore. Come anticipato da Hellas Live, questa sera (martedì!!!) saranno presenti allo stadio Del Duca 182 scaligeri. Forza butei, per sempre gialloblù!
L’ex gialloblù Daniele Verde racconta l’incontro col fenomeno Ronaldo
“Quando in estate ho accettato l'offerta del Valladolid la proprietà era un altra e di Ronaldo non sapeva nessuno”, racconta Daniele Verde in esclusiva a Gianlucadimarzio.com. “Non mi sarei mai potuto aspettare questo colpo di scena. E ammetto che ancora ora mi emoziono a pensare che da bambino lui era uno dei miei idoli dei videogiochi e oggi è il mio presidente. Praticamente me lo sono ritrovato in spogliatoio dalla mattina alla sera”. Perché tutto è successo all’improvviso e nell’arco di pochissimi giorni da quando si era diffusa la notizia dell’ingresso in società di Ronaldo, il fenomeno si è presentato al campo di Valladolid. “Ci ha voluto conoscere tutti. E’ davvero una persona eccezionale, di un’umiltà fuori dal comune. Ci parli due minuti non ti dà mai l’impressione di essere quel campione pluridecorato che tutti conosciamo. Anzi, è una persona che sa mettersi subito al livello del suo interlocutore. Poter dare la mano a un campione non è una cosa che capita tutti i giorni: non mi dovrei lavare più la mano”. Insomma, un piccolo grande sogno che probabilmente nemmeno da bambino Daniele aveva mai potuto pensare di realizzare. Ma non è tutto. Nelle prime interviste rilasciate da presidente del Real Valladolid, Ronaldo ha anche speso delle parole per il ragazzo napoletano arrivato della Roma. “Cerco di non leggere molto i giornali - racconta Daniele - e infatti che lui abbia parlato di me l’ho appreso dai messaggi che ho ricevuto nelle ore successive da parenti ed amici. Che dire, già conoscerlo era stato emozionante, sapere che ha anche parlato di me è davvero pazzesco”. E ora pensa anche un’idea. “So che Ronaldo era compagno di squadra di Di Biagio nell’Inter, magari gli chiedo di mettere una buona parola con lui per una convocazione con l’Under 21”, aggiunge con una battuta, perché Verde nel giro della Nazionale c’è già, ma sogna di poter disputare i prossimi Europei che si giocheranno proprio in Italia nel 2019. E come in tutte le favole che si rispettano, arriva anche il colpo di scena. Venerdì sera, allo scadere della gara contro l’Espanyol, Daniele ha tirato fuori il gol decisivo che ha consentito al sul Valladolid di centrare il pari. Una vera magia su punizione da 30 metri. “Il calcio da fermo è sempre stata una delle mie qualità, ma un gol così mi mancava da tempo”. Soddisfazione che diventa tripla. Perché Daniele veniva da un mese e mezzo di stop per infortunio. “I fisioterapisti dopo il gol mi hanno detto ‘Se non ti fa male la gamba dopo un tiro da lì, vuol dire che sei guarito’. Scherzavano tutti, perché la nostra squadra è la mia seconda famiglia”. Ma non è tutto. Perché il primo ad alzarsi in piedi ed esultare per il gol di Daniele è stato proprio Ronaldo. “Dal campo non ne ne ero accordo. Me lo hanno detto dopo e mi sono emozionato tantissimo. Ancora non ci siamo incontrati dopo il gol perché venerdì sera non sono passato negli spogliatoi dopo la gara. Una cosa che non succede quasi mai, perché di solito è sempre molto presente. Avrà avuto degli impegni urgenti”. E sabato sera si va a giocare proprio in quella che era “casa” di Ronaldo, il Bernabeu. “E’ uno stadio che fino ad oggi ho visto solo in tv. Se solo ci penso mi viene la pelle d’oca”. Per Daniele Verde la vita a Valladolid non è poi così diversa dall’Italia. “Qui mi sento a casa. Mia moglie vive con me e i miei compagni sono una meraviglia. Non esiste serata della settimana nella quale non stiamo insieme. E infatti dopo il gol sono corso in panchina per abbracciarli”.
Numeri e curiosità di Ascoli-Hellas Verona
Sono 20 i precedenti tra Verona e Ascoli in Serie B. Per 10 volte ha vinto il Verona, 6 volte è finita in parità e 4 volte hanno trionfato i marchigiani. FORTINO DEL DUCA: L'Ascoli in casa si dimostra squadra molto difficile da affrontare. Nessuna sconfitta, infatti, negli ultimi 7 turni allo stadio 'Del Duca' CALCIATORI IN GOL: I 15 gol dell'Hellas Verona sono arrivati da ben 8 calciatori diversi. 4 centrocampisti, 3 attaccanti e 1 difensore. RESPINTE DIFENSIVE: Luca Marrone è il calciatore gialloblù ad aver effettuato più respinte difensive in questo campionato, ben 37. Fonte: hellasverona.it
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