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La classifica della Serie A dopo 11 giornate
L’Hellas Verona di Fabio Pecchia contro l’Inter inanella la terza sconfitta consecutiva, la settima in campionato, ko che blocca i gialloblù a quota 6 punti in classifica, penultimo posto in coabitazione col Genoa.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Carlo Odorizzi. L’ex giocatore dell’Hellas Verona oggi compie 63 anni
Pagelle
Nicolas 6, Romulo 6, Caracciolo 6, Heurtaux 6, Souprayen 6; Bessa 5.5 (B.Zuculini 6), Fossati 5.5; Verde 5.5, Cerci 6.5 (Lee 6), Fares 6; Kean 5.5 (Pazzini 6). All: Pecchia 6
Cerci: “Questa squadra può salvarsi. Siamo con Pecchia e dispiace vedere certi striscioni”
“Abbiamo fatto un’ottima prestazione, è mancata solo la vittoria. Usciamo però a testa alta. Il rigore? Gliel’ho concesso volentieri a Pazzini, è giusto così. Siamo riusciti anche a creare diverse palle gol, peccato però per il risultato perché alla fine quella che conta sono i punti e anche oggi torniamo a casa a mani vuote. Siamo con Pecchia e dispiace vedere certi striscioni. Voglio tornare ai miei livelli grazie all’Hellas Verona. E ho fiducia in questo gruppo perché abbiamo la forza di salvarci”. Così Alessio Cerci al termine della partita contro l’Inter.
Heurtaux: “Contro l’Inter meritavamo qualcosa di più”
“C’è tanta amarezza per questa sconfitta. Abbiamo fatto una buona gara ma non siamo riusciti a fare nemmeno un punto. Visti anche i risultati di ieri, speravamo di muovere la classifica questa sera contro l’Inter ma purtroppo non ci siamo riusciti. Adesso dobbiamo solo insistere col lavoro quotidiano“. Così Heurtaux dopo la sconfitta al Bentegodi contro l’Inter.
Pecchia: “Grande prestazione. La squadra è viva e possiamo guardare al futuro con molta fiducia”
“Sono orgoglioso e al tempo stesso molto dispiaciuto per i miei ragazzi. Abbiamo fatto una grande prestazione, la squadra è viva e possiamo guardare al futuro con molta fiducia. La condizione generale cresce e lo abbiamo dimostrato anche contro una grande squadra come l’Inter - ha dichiarato Fabio Pecchia - C’è stata una grande reazione anche contro un organico di livello come quello allenato da Spalletti. La giocata di Perisic poi ha permesso all’Inter di portare a casa i tre punti. Abbiamo spinto fino all’ultimo ma purtroppo non siamo riusciti a portare a strappare il pareggio. Il rigore? Mi sembrava evidente anche senza il supporto del VAR. Quello che conta però è la squadra è viva e adesso dobbiamo solo pensare a continuare a lavorare come stiamo facendo”.
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Finale, Hellas Verona-Inter 1-2
Terza partita in nove giorni e terza sconfitta per l’Hellas Verona di Fabio Pecchia. I gialloblù pagano a caro prezzo i pochi errori commessi contro un’Inter che, pur non brillando al Bentegodi, non perdona. I gialloblù confermano il modulo di Bergamo, 4-2-3-1 con Nicolas, Romulo, Caracciolo, Heurtaux, Souprayen; Bessa, Fossati; Verde, Cerci, Fares; Kean. Per Pazzini sesta panchina in undici giornate. Posticipo che si apre al 4’ col sinistro alto di Perisic, replicato all’8’ da Vecino che non inquadra la porta gialloblù difesa da Nicolas. Un minuto dopo si fa vedere l’Hellas Verona: buona trama di gioco sulla destra tra Romulo e Verde, palla a Cerci, sinistro dell’ex Atletico Madrid che viene però murato dalla difesa nerazzurra. Al 13’ cross di Romulo, con Skriniar che anticipa di testa Handanovic e manda il pallone in angolo. Minuto 15’ quando Verde cerca ma non trova sul primo palo Cerci, attaccante gialloblù che non riesce a controllare il pallone in area ospite. Due minuti dopo Icardi recupera il possesso sulla trequarti e arriva persino alla conclusione, sporca e direttamente sul fondo. Al 22’ conclusione ravvicinata ma debole di Vecino, facile da bloccare a terra per Nicolas. Il gol è nell’aria e arriva al 36’: cross da destra e colpo di testa vincente di Borja Valero, libero di saltare indisturbato in area gialloblù. Il secondo tempo si apre col coro della Curva Sud “Hellas Verona segna per noi” e col destro alto sopra la traversa di Perisic. Croato che al 3’ verticalizza per Icardi che calcia di poco alto, stesso copione anche per Vecino al 6’. Monologo nerazzurro in avvio, con Perisic ancora protagonista, Hellas Verona che si fa però vedere con Cerci al 9’, sinistro velenoso che si perde però sul fondo. Al 10’ episodio chiave: Handanovic frana su Cerci in area nerazzurra, il direttore di gara chiede l’intervento del Var e dopo più di 2’ viene concesso il calcio di rigore ai gialloblù. Pecchia manda in campo Pazzini al posto di Kean ed è proprio il bomber gialloblù a presentarsi sul dischetto spiazzando Handanovic. Per Pazzini 4º gol in campionato, tutti realizzati su rigore. L’Inter però non ci sta e al 18’ Vecino colpisce la parte alta della traversa. Un minuto dopo, secondo cambio per i gialloblù, con Bessa che lascia il posto a Bruno Zuculini. Dura però appena otto minuti il risultato di parità al Bentegodi. Ci pensa infatti Perisic con un destro potente dal limite al 22’ a portare nuovamente in vantaggio la squadra di Spalletti, conclusione che non dà scampo a Nicolas. Prova a reagire la squadra di Pecchia al 30’, gran palla da sinistra di Fares ma non ci arriva di un nulla Pazzini. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù al 34’, con Lee al posto di Cerci, il migliore in campo tra i gialloblù. Il cuore gialloblù non basta ed al triplice fischio finale, l’Hellas Verona deve incassare la settima sconfitta in campionato. Con la Curva Sud che espone lo striscione “Pecchia vattene”.
Hellas Verona-Inter, 26.948 spettatori al Bentegodi
Record di spettatori e di incasso questa sera al Bentegodi per Hellas Verona-Inter, posticipo dell’undicesima giornata di Serie A. Presenti 26.948 spettatori, venduti 15.420 biglietti, 11.528 abbonati.
1-2 Perisic
Dura appena otto minuti il risultato di parità al Bentegodi. Ci pensa Perisic con un destro potente dal limite al 22’ a portare nuovamente in vantaggio la squadra di Spalletti, conclusone che non dà scampo a Nicolas.
1-1 rigore di Pazzini
Handanovic frana su Cerci in area nerazzurra, il direttore di gara chiede l’intervento del Var e dopo più di 2’ viene concesso il calcio di rigore ai gialloblù. Pecchia manda in campo Pazzini al posto di Kean ed è proprio il bomber gialloblù a presentarsi sul dischetto spiazzando l’estremo difensore dell’Inter.
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