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Chiampan: “Punto d’oro a Perugia. In Serie A ci si va in questo modo. Mi sento fiducioso”
“Sono stato trattato come uno straccio, di quelli che vengono usati per pulire Piazza Bra. E per questo non tornerei mai indietro. Non tanto per me, ma per le sofferenze arrecate alla mia famiglia. Il Verona lo seguo sempre, appena posso vedo le partite in televisione. Come quella col Perugia, martedì: si è tornati a casa con un punto d'oro, altro che discorsi. In serie A ci si va in questo modo. Mancano quattro gare alla fine e mi sento fiducioso. D'altro canto ritengo che siano state fatte le scelte giuste dall'inizio. Adesso bisogna raccogliere - ha dichiarato l'ex patron dell'Hellas Verona, Ferdinando Chiampan a La Gazzetta dello Sport - Setti? Gli ho parlato in più di un'occasione. Si tratta di una persona di poche parole ma di molti fatti, non gli piace granché chiacchierare ed è meglio così. Rispetto i miei tempi il calcio è tutta un'altra cosa: gli introiti sono ben più ampi, e anche i costi sono limitati. Setti conosce questo sistema e sa come muoversi. È avveduto. Gli auguro di avere in squadra uomini con il carisma di Tricella e con la generosità di Fanna e Di Gennaro. Con la forza di Briegel e con lo spirito di quella che era la nostra colonna portante: Fontolan, Volpati, Ferron. E che poi avesse la fortuna di ingaggiare uno come Elkjaer, che ci costava parecchio, ma che ci ha reso ancora più grandi. Però mi permetta: io farei i nomi di tutti i nostri giocatori. Soprattutto, che abbia un allenatore come Osvaldo Bagnoli. Mai una lite, con lui, mai un attrito. Umano, calmo, intelligente. Come sogno il Verona? Occorre essere realisti. Ci sono imprese che non si possono più non soltanto realizzare, ma neanche immaginare. Pensi che dopo la vittoria dello scudetto, un'annata di calo e un'altra in cui fummo quarti e ci qualificammo alla Coppa Uefa, perdemmo delle posizioni, ma alla fine ci piazzavamo al 10º posto, in una A in cui c'erano delle squadre portentose. Per molti non andava bene che fosse così, si voleva di più. Eppure rivederlo a quei livelli, credo, sarebbe un bel traguardo”
Nicola Ferrari: “Preferirei una partita come ospite al Bentegodi che l’esordio in Serie A. Il mio sogno è un saluto ai tifosi gialloblù nel “mio” stadio”
“Per il futuro preferirei un match ospite al Bentegodi - ovviamente in coppa, non voglio “gufare” l'Hellas! - rispetto a un mio esordio in A: il mio sogno ora è questo, un saluto ai tifosi gialloblù nel “mio” stadio”. Queste le dichiarazioni dell'ex attaccante dell'Hellas Verona, Nicola Ferrari, rilasciate a L'Adige.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Michele Cossato. L'eroe di Reggio ed ex attaccante dell'Hellas Verona oggi compie 47 anni
Verona, i conti non tornano. Paracadute-bis già in cassa
Questo il titolo a pagina 29 de La Gazzetta dello Sport in edicola oggi. Secondo la rosea, il 28 marzo il club del presidente Maurizio Setti ha ottenuto da Banca Sistema di corso Monteforte a Milano un finanziamento di 15 milioni di euro (18.300.000 con l'IVA). Curiosamente, la cifra che il Verona incasserebbe se dovesse restare in B. Questo perché nel 2016 la Lega di A ha rivisto il meccanismo del premio assegnato alle retrocesse. Si è passati da 30 a 60 milioni, da dividere secondo questi criteri: 10 milioni alle neopromosse subito retrocesse (era il caso di Frosinone e Carpi), 15 milioni alle squadre come due anni in A negli ultimi tre e 25 milioni alle squadre con tre anni negli ultimi quattro (il caso del Verona). La parte rimasta, 15 milioni, andrà assegnata all'Hellas se non tornerà in A. Ma c'è stato un salvagente in più: il Verona - come Frosinone e Carpi - ha ottenuto il 40% del paracadute a giugno, in anticipo rispetto al solito, grazie a un'apposita delibera. E quell'anticipo, per stessa ammissione del club veronese nel bilancio, ha permesso di “disporre di risorse di tesoreria sufficienti agli impegni della società senza dover ricorrere ad altre forme di finanziamento". In parole povere: i 10 milioni anticipati del paracadute hanno garantito la continuità aziendale e hanno promesso a Setti di chiudere il bilancio con un utile di 731,704 €. Inoltre, il restante 60% (15 milioni) È arrivato entro i 15 giorni successivi alla prima giornata di campionato, a metà settembre. Nessuno ha dimenticato quanto detto da Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, nel giugno 2016: “Il crac del Parma non ha insegnato niente e quest'anno si stava ricreando una situazione identica col Verona, a cui è stato fatto il regalo di un prefinanziamento della Lega non garantito”. Alla luce di quelle parole e incuriositi da quest'operazione di factoring - assolutamente legittima e legale, tanto da essere sfruttata da praticamente tutte le aziende, non soltanto calcistiche - abbiamo chiesto (La Gazzetta dello Sport, ndr) ulteriori informazioni al Verona, per capire il perché di questa necessità di liquidità ancor prima della fine campionato. Tenendo conto che i 25 milioni di paracadute hanno permesso di coprire eventuali sofferenze, che è stata fatta cassa con alcune cessioni, che il monte stipendi è stato ridimensionato (fino al 31 dicembre erano era di quasi 15 milioni) e che lo stesso Verona ha scontato con un'altra società di factoring, Emilia Romagna Factor, quasi 3 milioni per crediti derivanti dalla campagna trasferimenti 2017-18 e 2018-19 (le cessioni pagabili nel triennio). Il Verona non ha voluto commentare la nostra indiscrezione, ma da fonti vicine alla società si è saputo che il club si sarebbe limitato ad aprire una linea di credito con Banca Sistema slegato dal paracadute e per cifre di molto inferiori ai 15 milioni. Ovviamente, aver già incassato l'equivalente del paracadute-bis non vuole dire che il Verona non voglia salire in A: infatti, la promozione frutterebbe almeno 27-28 milioni di diritti tv e proprio questo potrebbe aver convinto Banca Sistema ad accettare l'operazione prima del verdetto del campo e, soprattutto dell'iscrizione al prossimo campionato. Le mosse estive saranno indicative sulle strategie future e sullo stato di salute del Verona.
4ª Cena Calcio Club Hellas Verona Bussolengo
Martedì 2 Maggio si svolgerà la cena annuale del Calcio Club Bussolengo. L'evento si terrà all'Hotel Roma a Bussolengo in Via Matteotti 8, alla presenza degli Ex Gialloblù e di calciatori della rosa attuale.
Toni: “Il Bentegodi fa la differenza, servirà una bolgia nel derby contro il Vicenza”
“Lunedì, col Vicenza, sarà una partita fondamentale. Mi piacerebbe ci fosse un Bentegodi carico, una bella bolgia con tanti tifosi. Può essere una gara decisiva, tra quelle che ci restano è sicuramente la più difficile, anche perché è la prima da affrontare. Vorrei che tutto il pubblico ci aiutasse a portare a casa una vittoria, anche perché da secondi in classifica saremo padroni del nostro destino senza bisogno di guardare agli altri. Io penso che il nostro pubblico abbia sempre dimostrato di essere caldo e vicino alla squadra, quando giocavo al Verona, in Serie A, spesso siamo scesi in campo in una tale bolgia che gli avversari ne avevano paura. Dovrà essere così anche lunedì, prima di tutto perché è un derby e dobbiamo riscattare la gara dell'andata, e poi per i tre punti che servono in classifica. Perugia? Gran partita, giocata contro una squadra forte e con un giorno in meno di riposo rispetto agli avversari. Nelle trasferte di Bari e Perugia abbiamo raccolto 4 punti e centrato il secondo posto, ora cerchiamo di rimanerci”. Queste le dichiarazioni di Luca Toni rilasciate da hellasverona.it
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A lezione da Luca Toni per parlare di fair play e legalità
Al Teatro Nuovo, ospite di un incontro organizzato dall'associazione Prospettiva Famiglia - che da anni organizza iniziative ed interventi formativo-culturali a sostegno della famiglia -, Toni ha parlato davanti a 600 ragazzi del significato della passione, quella spinta interiore in grado di raggiungere gli obiettivi, al di là di fatica e sacrificio. Un'importante testimonienza di un campione che ha consacrato la sua vita all'inseguimento di valori importanti: “Vincere non vuol dire solo alzare la Coppa del Mondo, ma anche vivere una vita con la famiglia. Fate capire ai vostri genitori che voi siete artefici del vostro futuro, che è solo vostro e non loro”, questo l'insegnamento di Luca alla giovane platea. Ma come si fa a crescere e migliorare? “Bisogna imparare ogni giorno ad assumersi le proprie responsabilità, senza scaricare le colpe sugli altri, analizzando il proprio comportamento e mettendosi in gioco: solo così potete costruire da soli il vostro futuro” ha concluso Toni. Fonte: hellasverona.it
Peschiera, Pisano e Fossati tornano in gruppo, a parte Gomez
Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera del Garda. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, è stata divisa in due gruppi: chi è sceso in campo contro il Perugia ha svolto lavoro atletico a media intensità, prima di raggiungere il resto dei compagni ed effettuare possesso palla ad alta intensità e partitella. Tornano ad allenarsi con il gruppo Eros Pisano e Marco Ezio Fossati. Juanito Gomez prosegue nel programma di recupero. Venerdì 28 aprile in programma un allenamento mattutino (ore 11) a porte aperte. PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI* Venerdì 28 aprile: allenamento mattutino (ore 11) Sabato 29 aprile: allenamento mattutino (ore 11) a porte chiuse Domenica 30 aprile: allenamento mattutino (ore 11) a porte chiuse Lunedì 1 maggio: Hellas Verona-Vicenza (ore 15) *Gli orari degli allenamenti potrebbero subire variazioni a seconda delle esigenze dello staff tecnico. Per eventuali cambiamenti si prega di consultare il report giornaliero su hellasverona.it
Hellas Verona-Vicenza, arbitra Abbattista
Per Hellas Verona-Vicenza, in programma lunedì 1 Maggio ore 15 allo stadio Bentegodi, è stato designato l'arbitro Eugenio Abbattista della sezione AIA di Molfetta. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Gori e Santoro, IV uomo Pezzuto.
Mastino del Bentegodi, conto il Cittadella vince Bessa
Con i 46 voti conquistati che gli sono valsi successo nella tappa col Cittadella, Bessa scavalca Romulo e insidia il primato di Pazzini, che resta in vetta alla classifica generale ma con sole 13 lunghezze di vantaggio: 264 (3 nell’ultima gara) contro 251. Romulo (7 i voti ottenuti con il Cittadella) sale a quota 243 e precede Franco Zuculini (78), inseguito da Fossati (75 voti), Luppi (65), Siligardi (60), Nicolas (49), Souprayen (46) e Caracciolo (45) che chiude la top ten. Il prossimo appuntamento con 'Il Mastino del Bentegodi' è per lunedì, in occasione del derbycon il Vicenza: gara decisiva per definire il vincitore dell’edizione 2016-2017 del concorso, che sarà premiato in campo prima dell’ultima partita interna dei gialloblù in programma il 13 maggio con il Carpi. MASTINO DEL BENTEGODI - HELLAS VERONA-CITTADELLA BESSA 46 voti ROMULO 7 voti SOUPRAYEN 5 voti PAZZINI 3 voti NICOLAS 2 voti BIANCHETTI 1 voto ZUCULINI B. 1 voto MASTINO DEL BENTEGODI - CLASSIFICA GENERALE PAZZINI 264 voti BESSA 251 voti ROMULO 243 voti ZUCULINI F. 78 voti FOSSATI 75 voti LUPPI 65 voti SILIGARDI 60 voti NICOLAS 49 voti SOUPRAYEN 46 voti CARACCIOLO 45 voti VALOTI 21 voti PISANO 21 voti ZUCULINI B. 18 voti BOLDOR 18 voti ZACCAGNI 12 voti BIANCHETTI 12 voti GANZ 11 voti FERRARI A. 8 voti CAPPELLUZZO 5 voti FARES 4 voti GOMEZ 2 voti CHERUBIN 1 voto. Fonte: hellasverona.it
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