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Buon compleanno a... Gianluca Lamacchi. L'ex giocatore dell'Hellas Verona oggi festeggia 45 anni
Primavera a Trapani per non smettere di sognare
Oltre mille chilometri di viaggio per una sfida, come sempre, decisiva. È già a Trapani la Primavera gialloblù, dove alle ore 12 si giocherà la 15a giornata del Girone A. Una settimana fa, in casa contro il Brescia, i ragazzi allenati da Massimo Pavanel si sono ripresi la vittoria (2-0 al Brescia) e la testa della classifica, confermandosi sorpresa assoluta della stagione. Ora però la posizione, condivisa con la Sampdoria, va conservata: di fronte c'è un Trapani molto combattivo, migliorato molto rispetto a quello sconfitto un girone fa a Vigasio 6-0. La squadra siciliana una settimana fa ha colto la seconda vittoria in stagione, battendo 3-0 il Latina in trasferta. Un avversario tosto, quindi, che il Verona incontrerà dopo essere atterrato in mattinata a Palermo, per poi svolgere la rifinitura nel trapanese, conclusa da poco. Una sfida da seguire con gli aggiornamenti in diretta su hellasverona.it e sulla pagina Facebook ufficiale Hellas Verona Giovanili.
Campionato Primavera
TRAPANI-HELLAS VERONA
Sabato 28 gennaio, ore 12
campo 'Sorrentino', via Talotti, Trapani.
fonte: hellasverona.it
Pazzini: “Non so se giocherò fino al 2020”
“Firmare un contratto che scadrà nel 2020 è stata una scelta che ho fatto non pensando alla categoria, e comunque non sono sicuro di giocare davvero fino ad allora. Ormai sono in questo mondo da quasi 15 anni, credo di avere capito quasi tutto di come funzionano le cose del calcio: vivendolo dall'interno un po' di cose brutte le vedi anche se non vuoi, un po' di disamore ti viene per forza il resto lo fa il fisico che ogni tanto lancia qualche segnale. Una cosa è sicura: non mi trascinerò fino a 2020 a fare figure meschine solo perché ho un contratto: voglio lasciare con il ricordo di un'annata bella e sarò io a dire basta, non quella firma che ho messo”.
Giampaolo Pazzini a La Gazzetta dello Sport
Pazzini: “La vera scaramanzia? Non poso più con le due dita”
“La vera scaramanzia in realtà è non fare più foto posate con il gesto delle due dita sotto gli occhi: lo misero in uno spot Fifa, le cose cominciarono ad andare malissimo e mi dissi “Mai più”. La mia mania è più che altro fare cose ripetute, è anche un modo per preparare le partite: sempre lo stesso parcheggio, le stesse cose alla stessa ora, finché si vince la stessa camicia bianca, da anni la appendo nell'armadietto come una reliquia e diventa un po' nera pazienza. La smart nera tamarra invece era per ridere: aveva due trombe pazzesche una meravigliosa con il verso della mucca. Purtroppo non ce l'ho più: l'ha distrutta mio nipote Alessio”.
Giampaolo Pazzini a La Gazzetta dello Sport
Pazzini: “Devo ridare la serie A al Verona, a quota 30 gol il regalo me lo fa Toni”
“Mi sento in debito con Verona e spero di saldarlo ridandogli la A. Non é vero che devo a Toni una vacanza se arrivo a 30 come fece lui a Palermo: sarà il contrario, semmai - ha dichiarato Pazzini a La Gazzetta dello Sport - La Premier League? Parlai con Everton e West Ham, tornassi indietro magari ci penserei, li arrivano tanti cross, i difensori sono molto grossi ma io so come si fa a rubare tempo. E se mi chiamassero dalla Cina? Il denaro è importante, essere contento di più: non puoi fare una cosa solo per guadagno, altrimenti non te la godi. Però oggi loro ricordano l'Italia di trent'anni fa: i soldi spingono sì”.
Pazzini: “Scappare era semplice ma è scattata una molla”
“Sono tornato in B invece di scappare perché quella sarebbe stata la strada più semplice: l'avrebbero fatto tutti. Una squadra in A l'avrei trovata, ma non potevo lasciare un ricordo così brutto. Mi è scattata una molla: far ricredere tanta gente e farne tacere altra. Non mi sono mai sentito un giocatore di B, sono qui per scelta e non per caso: la B la può fare bene anche a 32 anni, non solo a 19 come quando debuttai. Allora era una Serie A-2, ora contano di più corsa, agonismo e cattiveria, si gioca in stadi ignoranti, ci sono meno telecamere, vale tutto. C'è anche meno qualità, sì: ma a livello tecnico si è abbassato pure in A, no?”.
Giampaolo Pazzini a La Gazzetta dello Sport
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Pazzini: “Mandorlini mi spiegó che avrebbe cercato un modo per farmi giocare con Toni, ma non all’infinito”
“Il mio arrivo all'Hellas Verona? Su questa storia si è un po' romanzato. Al battesimo del figlio di Toni nacque solo un pezzetto dell'idea Verona, nulla di più. Con Setti neanche un accenno, solo una stretta di mano per presentarci: se ne parlò un mesetto dopo. E la storia della foto mia e di Toni in verità andò così: Luca mandó un nostro selfie a Mandorlini e scrisse “Chi fai giocare?”. E lui: “Prima uno e poi l'altro”. Era stato onesto: a me poi spiegò che avrebbe cercato un modo per farci giocare insieme, ma che non avrebbe insistito all'infinito. Infatti. E non lo nego: non mi sono mai detto “Chi te l'ha fatto fare?” ma a un certo punto ero davvero demoralizzato”.
Fonte: La Gazzetta dello Sport
Serie B, anticipo 23ª giornata, Frosinone-Brescia 1-0
Allo stadio Matusa nell'anticipo della seconda giornata del girone di ritorno del campionato cadetto, il Frosinone di Marino si è imposto 1-0 contro il Brescia di Brocchi grazie alla rete realizzata da Ariuado al 37', successo che permette ai ciociari di raggiungere a quota 41 punti in classifica l'Hellas Verona.
Fares saluta Verona, direzione Cesena
L'attaccante dell'Hellas Verona, Mohamed Fares, questa mattina ha salutato i compagni a Peschiera prima di raggiungere Cesena. Il club di via Belgio ha raggiunto l'accordo con la società romagnola per il prestito del classe 1996. Attesa l'ufficialità.
Pecchia: “Ferrari giovane difensore di valore e molto duttile. Ganz e Valoti non saranno della partita contro la Salernitana”
“Contro la Salernitana è una partita come le altre, dove ci sono in palio i tre punti. Dobbiamo solo pensare a fare una grande prestazione. Le partite si vincono e si perdono dal primo giorno di allenamento della settimana. In preparazione alla trasferta di Latina, vuol dire che qualcosa ci è scappato. Noi quando facciamo la prestazione, difficilmente subiamo l'avversario - ha dichiarato Pecchia - Le partite vanno giocate sempre con la stessa intensità per 90, anzi 100'. Il primo tempo di Salerno è stato uno dei più belli per la qualità dimostrata in campo. La Salernitana è diversa rispetto alla prima parte di campionato, gioca in un altro modo nonostante gli uomini siano gli stessi. Alex Ferrari? Dobbiamo essere contenti del suo arrivo. È un professionista di altissimo livello, è un giovane di valore che ci permette di avere un giocatore che può ricoprire tre ruoli, sia il difensore centrale che il terzino destro. Gli infortunati? Difficile pensare ad un loro impiego contro la Salernitana. Vediamo se riusciamo a recuperare Siligardi, difficile invece avere a disposizione Valoti e Ganz. Gli arbitri? Non ne voglio parlare, la valutazione è difficile, ci pensano Nicchi e Farina. Bruno Zuculini titolare? Ha lavorato bene, ha grandi qualità fisiche, vedremo se schierarlo dal 1' o meno. Albertazzi? Stiamo valutando, abbiamo ancora una settimana. Martedì verrà definito tutto. Fares? Ci sono delle situazioni di mercato in ballo, ma Momo resta un patrimonio della società”.
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