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Gardini all’Inter entro fine mese
Il direttore generale dell'Hellas Verona, Giovanni Gardini, incontrerà dopo il 20 febbraio il presidente dell'Inter Thohir ed entro fine mese, come conferma La Gazzetta dello Sport, lascerà il club di via Belgio per trasferirsi a Milano sponda nerazzurra.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Vittorio Pusceddu. L'ex giocatore dell'Hellas Verona oggi compie 52 anni
Delneri: “Non siamo già retrocessi”
“Abbiamo pagato a caro prezzo quanto speso nelle precedenti gare, peccato perché nel primo tempo abbiamo fatto bene. Se non avessimo fatto errori banali nella ripresa in mezzo al campo, chissà come poteva finire questa partita - ha dichiarato Delneri dopo il ko dell'Olimpico contro la Lazio - Tre gare in dieci giorni poi si sono fatte sentire e alcune assenze hanno inciso. Il 3-0 è nato poi da un fuorigioco non segnalato, ma la cosa certa è che questa squadra non è già retrocessa. Questo sia ben chiaro a tutti”.
Luca Toni supera Preben Larsen Elkjaer
Quella realizzata contro la Lazio, è la rete numero 49 in gialloblù per Luca Toni. Il capitano dell'Hellas Verona stacca così il sindaco Preben Larsen Elkjaer fermo a quota 48 reti e si porta al sesto posto della classifica dei marcatori di tutti i tempi dell'Hellas Verona a pari merito con Mario Patuzzi. Prossimi obiettivi: Chiecchi 51, Adailton 52.
Pagelle
Gollini 5.5, Pisano 5.5, Moras 6, Helander 6, Fares 5.5 (Romulo 5.5), Wszolek 6, Greco 5.5, Ionita 5.5, Jankovic 5 (Gilberto 5.5); Toni 6, Pazzini 5.5 (Gomez 5.5). All: Delneri 5
Bigon: “Passo indietro della squadra. Ora testa al derby”
“La squadra è molto giù visto il risultato subito contro la Lazio e la serie che è stata interrotta. Abbiamo preso cinque gol e visto il primo tempo era inaspettato un finale così. La squadra ha pagato caro il lavoro svolto nell'ultimo periodo, specie le partite contro Atalanta e Inter - ha dichiarato il direttore sportivo Bigon dopo il ko dell'Olimpico contro la Lazio - Peccato perché nella prima frazione di gioco abbiamo fatto bene. Ora non ci resta che rimboccarci le maniche e testa già al derby perché lo vogliamo vincere. Cosa dico ai tifosi? Non posso che dire grazie a tutti loro per la vicinanza e sostegno che hanno sempre dimostrato nei nostri confronti”.
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Finale, Lazio-Hellas Verona 5-2
Si interrompe allo stadio Olimpico la serie positiva di cinque risultati utili consecutivi per i gialloblù di Delneri. Nell'anticipo della 25ª giornata, l'Hellas Verona si presenta in casa della Lazio col 4-4-2 con Gollini, Pisano, Helander, Moras, Fares; Wszolek, Ionita, Greco, Jankovic; Toni, Pazzini. Clima surreale allo stadio Olimpico, coi pochi tifosi laziali in silenzio ed i 143 arrivati da Verona invece sempre pronti ad incitare e sostenere Toni e compagni. Padroni di casa che al 3' ci provano subito con Matri, ma Moras è attento e chiude in angolo. Pazzini al 7' cerca in profondità Toni, ma il pallone è troppo lungo per il capitano gialloblù, Lazio che nell'azione seguente arriva alla conclusione con Felipe Anderson, ma il diagonale del numero dieci biancoceleste termina a lato alla destra di Gollini. Ancora Matri protagonista all'11' ma l'attaccante della Lazio, da comoda posizione, non riesce nel tap in vincente. L'Hellas Verona si fa vedere dalle parti di Marchetti al 16' con Ionita, conclusione del moldavo dal limite dell'area debole e centrale. Risponde la Lazio con Lulic al 21', ma Gollini è attento e respinge coi pugni. La squadra di Delneri tiene e al 24' crea l'occasione più nitida del primo tempo: sponda di Pisano per Pazzini, colpo di testa a botta sicura dentro l'area piccola dell'attaccante gialloblù, ma Marchetti si allunga bene sulla sinistra e chiude in angolo. Protagonisti ancora gli scaligeri tre minuti più tardi col colpo di testa di Toni che esce di poco alla sinistra del portiere della Lazio. Ma sono i padroni di casa all'ultimo giro di lancette a trovare il gol del vantaggio grazie a Matri che sfrutta al meglio l'assist di Cataldi per battere in diagonale Gollini.
La ripresa si apre con la Lazio che si rende subita pericolosa con Felipe Anderson, ma il suo cross da destra non trova nessun laziale pronto in area gialloblù. È solo la prova generale del raddoppio della squadra di Pioli che arriva puntuale al 50' con Mauri. L'Hellas Verona manda subito in campo Gilberto e Romulo al posto di Jankovic e Fares. Hellas Verona che al 61' mette in difficoltà la Lazio con Wszolek, polacco che involontariamente porta Hoedt a centrare la traversa con Marchetti battuto. Ma al 69' la Lazio cala il tris grazie al gol di Felipe Anderson che deposita in rete l'assist di Matri con la porta gialloblù completamente spalancata. L'Hellas Verona non ci sta e al 71' trova il gol della bandiera, direttamente su punizione, con Greco. Entra Gomez al posto di Pazzini e al 79' i gialloblù accorciano le distanze al 79' grazie a Toni che sfrutta al meglio il pallone arrivato in area biancoceleste per battere Marchetti e riaprire la partita dell'Olimpico. Una speranza che dura appena 2' quando Keita, su assist di Klose, batte Gollini all'82' e al 90' Candreva, su rigore, chiude l'anticipo sul 5-2 a favore della squadra di Pioli.
5-2 rigore Candreva
La Lazio al 90' trasforma con Candreva il rigore del definitivo 5-2.
4-2 Keita
La Lazio chiude la partita a suo favore all'82' con la quarta rete realizzata Keita su assist di Klose.
3-2 Toni
L'Hellas Verona accorcia le distanze al 79' grazie al capitano gialloblù che sfrutta al meglio il pallone arrivato in area biancoceleste per battere Marchetti e riaprire la partita dell'Olimpico.
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