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Lunedì mattina allenamento
L'Hellas Verona di Andrea Mandorlini domani, a partire dalle ore 10.30, svolgerà una seduta a porte aperte a Peschiera in vista del turno infrasettimanale di mercoledì sera al Bentegodi contro la Fiorentina.
I Butei non tradiscono mai
Per fortuna ci sono loro. Il vero patrimonio e valore aggiunto dell'Hellas Verona. A Genova, erano presenti 645 tifosi gialloblù, un sostegno come sempre costante che purtroppo non è stato ricambiato, ancora una volta sul campo, da Pazzini e compagni.
La quarta sconfitta in campionato e l'ultimo posto in classifica preoccupano ma non scalfiscono e scalfiranno mai l'amore dei tifosi verso questi colori.
L'amarezza è tanta per l'ennesima non prestazione della squadra di Mandorlini. La società, dopo il 4-1 contro i blucerchiati, ha confermato la fiducia al tecnico di Ravenna, gialloblù che non hanno nemmeno il tempo di pensare troppo alla quaterna di Genova vista la sfida di mercoledì in programma al Bentegodi contro la Fiorentina.
La spinta dei Butei comunque vada ci sarà sempre anche perché loro resteranno, nel bene e nel male, a fianco dell'amato Hellas.
Forte contusione alla coscia per Hallfredsson
Il centrocampista islandese dell'Hellas Verona contro la Sampdoria ha subito una forte contusione alla coscia. Domani Hallfredsson si sottoporrà ad accertamenti per valutare l'entità dell'infortunio e la sua eventuale disponibilità per la sfida di mercoledì sera al Bentegodi contro la Fiorentina.
Pagelle
Rafael 5, Moras 5.5, Marquez 5.5, Helander 5 (Ionita 6); Pisano 5.5 (Siligardi 5), Sala 5, Greco 5, Hallfredsson 5 (Matuzalem 5), Souprayen 5; Gomez 5, Pazzini 5.5. All: Mandorlini 5
Bigon: “Mandorlini è e resta il nostro allenatore”
Il commento del direttore sportivo dell'Hellas Verona, Riccardo Bigon.
“Il problema dell'Hellas Verona non è l'allenatore. Ci alleniamo bene, partiamo bene ma poi qualcosa non va. Non riusciamo a reagire come si dovrebbe e questo non va bene. Dobbiamo uscire da questa situazione con le nostre forze. Setti? Era presente a Genova, come lo è sempre, ma non ha parlato con la squadra. Una cosa sia ben chiaro, questa squadra non è allo sbando. Squadra in ritiro? No”.
Pazzini: “Chiediamo scusa ai tifosi”
“Non sto bene ed in campo si è visto. Dopo 15' ho subito botta, ho stretto i denti ma purtroppo al momento gira così. Peccato per questa sconfitta, eravamo partiti bene poi il gol ci ha messo ko. Siamo molto dispiaciuti e delusi, specie a livello di atteggiamento - il commento di Giampaolo Pazzini - L'unica cosa bella è che mercoledì c'è subito un'altra partita. Una prestazione come quella di oggi sono sicuro che non la faremo più. Se c'è paura? Si, e forse anche troppa. Chiediamo scusa ai tifosi”.
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“Il primo gol della Samp ci ha messo ko”
Il commento dell'allenatore dell'Hellas Verona, Andrea Mandorlini, dopo il 4-1 di Genova contro la Sampdoria.
“Il primo gol della Sampdoria è stato come un cazzotto e ci ha messo subito ko. È solo colpa nostra e prima di tutto dell'allenatore. La nostra classifica non ci piace, certi giocatori subisco di più questo momento, un periodo molto delicato e difficile. C'è tanta apprensione. La partita contro la Fiorentina? Domani faremo la conta. È inutile pensarci adesso. Se ho parlato alla squadra? Non dopo la partita, i ragazzi erano già troppo avviliti. Chiedere scusa ai tifosi? Contano relativamente le scuse. Pazzini? Dopo 10' già zoppicava”.
Marquez: “Siamo preoccupati. Fiducia in Mandorlini”
L'analisi di Rafa Marquez dopo il ko contro la Sampdoria.
“Siamo preoccupati, la situazione è difficile e solo tutti uniti possiamo uscirne. Prendiamo troppo facilmente la concentrazione e subiamo troppi gol. Dobbiamo prenderci tutti le nostre responsabilità, nessuno escluso. C'è massima fiducia nell'allenatore Mandorlini, siamo tutti con lui, e contro la Fiorentina dobbiamo cercare di fare risultato anche se affrontiamo una delle squadre più forti del campionato. Chiediamo scusa ai tifosi per la prestazione”.
Confermato Mandorlini
Il presidente Maurizio Setti, dopo la sconfitta di Genova contro la Sampdoria, ha lasciato subito lo stadio Ferraris. Nessun colloquio con allenatore e squadra gialloblù. La volontà del club di via Belgio è quella di continuare con Andrea Mandorlini.
Finale 4-1
Ultimo posto in classifica a quota 5 punti, 0 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte. Questo il bilancio dell'Hellas Verona dopo 9 giornate.
Al Ferraris contro la Sampdoria, i gialloblù di Mandorlini si presentano con Rafael, Moras, Marquez, Helander; Pisano, Sala, Greco, Hallfredsson, Souprayen; Gomez, Pazzini. La prima occasione è per i gialloblù, al 4' angolo di Sala, colpo di testa di Helander che termina però alto sopra la traversa. Quattro minuti più tardi sponda di testa di Gomez per Pazzini, ma la difesa doriana chiude senza affanno. Alla Sampdoria però bastano appena 10' per passare in vantaggio: Helander perde malamente palla a centrocampo, la Sampdoria parte in contropiede e l'Hellas Verona non può fare altro che raccogliere il pallone in fondo alla rete dopo il vantaggio firmato dall'attaccante colombiano Muriel. Mandorlini al 21' fa già scaldare sia Matuzalem che Siligardi. Gialloblù che al 25' creano una grande azione nata da Pisano sulla destra, palla per Gomez che di prima trova Pazzini, ma la girata del capitano gialloblù termina di poco a lato. Al 26' Rafael si distende bene sulla sua sinistra e chiude su Barreto, ma due minuti dopo la Sampdoria raddoppia: cross dalla sinistra e colpo di testa vincente di Zukanovic che anticipa sul primo palo la difesa scaligera schierata. La squadra di Mandorlini accusa il doppio svantaggio e al 38' Gomez si fa ammonire. Al 41' l'Hellas Verona guadagna il fondo sulla sinistra ma Souprayen sbaglia il cross e regala il pallone alla Sampdoria. La Sampdoria cala il tris all'ultimo giro di lancette del primo tempo. Ottimo servizio in pallonetto di Eder a scavalcare la difesa gialloblù e per Soriano è un gioco da ragazzi battere Rafael.
La ripresa si apre con un doppio cambio per i gialloblù, Siligardi per Pisano e Ionita per Helander, gialloblù che passano al 4-3-3. Al 4' sinistro debole e poco preciso di Souprayen che termina direttamente sul fondo. Sampdoria che cala il poker al 9' con Eder che in area di rigore gialloblù ha tutto il tempo di superare, di testa, Rafael. Al 12' terzo ed ultimo cambio per l'Hellas Verona, Matuzalem prende il posto di Hallfredsson. Al 22' non riesce l'appoggio vincente a Fernando da comoda posizione, gialloblù sempre più in affanno e senza idee di gioco. Il gol della bandiera arriva al 30' con Ionita che di testa, sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Sala, supera Viviano e porta il risultato sul definitivo 4-1. Al 42' ci prova senza fortuna Siligardi, ma il suo sinistro non inquadra lo specchio della porta difesa da Viviano. Un minuto dopo ammonito Sala, ma oramai la frittata è bella che fatta ed il triplice fischio finale sancisce l'ennesimo passo falso della squadra di Mandorlini.
E mercoledì al Bentegodi arriva la Fiorentina.
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