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Prevendita Chievo-Hellas Verona
Ad oggi sono stati venduti più di 3000 biglietti per il derby in programma sabato sera, ore 20.45, allo stadio Bentegodi. Si prevedono più di 15mila persone per la settima stracittadina in Serie A.
Peschiera, ultimo allenamento a porte aperte
Questo pomeriggio, ore 16, l'Hellas Verona di Andrea Mandorlini svolgerà l'ultima seduta aperta al pubblico. Da mercoledì, Peschiera blindata in vista del derby in programma sabato 3 Ottobre, ore 20.45, allo stadio Bentegodi.
Rialzati, Verona!
Un momento a dir poco sfortunato e difficile quello che ha come protagonisti i gialloblù di Mandorlini. Tre punti nelle prime sei giornate sono un bottino a dir poco scarno. È vero che l'infermeria dell'Hellas Verona registra più visitatori di Piazza Erbe il venerdì sera, ma c'è qualcos'altro che non torna.
La casella delle vittorie ancora ferma sullo 0 (peggio in Serie A insieme al Verona solo il neopromosso Carpi, ndr) è un campanello d'allarme che non deve passare in secondo piano. Anche perché, nei primi 540' di campionato, poche sono state le volte in cui i gialloblù di Mandorlini hanno dimostrato sul campo di potersi portare a casa l'intera posta in palio.
Sabato al Bentegodi ci sarà una partita diversa da tutte le altre: il derby. Qualcuno storcerà il naso e dirà “il vero derby è solo quello contro il Vicenza” sta di fatto che la stracittadina o più semplicemente la partita contro il Chievo, in programma il 3 Ottobre alle ore 20.45, deve essere affrontata con ben altro spirito.
È vero, Mandorlini ha gli uomini contati, ragione in più questa per provare a lanciare anche qualche giovane interessante. Chi ad esempio? Risposta facile: Mattia Zaccagni. Il baby centrocampista classe 1995, alla sua prima in Serie A alla ”Scala del calcio” di Milano contro l'Inter, ha impressionato tutti per temperamento e qualità. Il ragazzo è pronto e siamo convinti non sfigurerà e deluderà, anzi.
Il momento è delicato, i disfattisti sono dietro l'angolo pronti a sentenziare e puntare il dito, ma mai come ora l'unica cosa che serve è compattarsi e stare vicini alla squadra. Anche per questo, male non avrebbe certo fatto a Gomez e compagni un allenamento a portare aperte, magari al Bentegodi, con i tifosi gialloblù pronti, come sempre, a dare man forte all'amato Hellas. Ma purtroppo la decisione di società e staff tecnico è quella di blindarsi a Peschiera da mercoledì in poi. Peccato.
Una cosa è certa, mai come oggi sempre e comunque forza Hellas Verona!
I prestiti gialloblù
Le prestazioni e risultati ottenuti dai giocatori di proprietà dell'Hellas Verona, in prestito in altre società:
Serie B:
TORREGROSSA Ernesto (Trapani): Sbaglia clamorosamente un gol da facile posizione ma si rifà qualche minuto dopo conquistando il rigore che sblocca la gara. Viene sostituito al 60' nella vittoria dei granata per 4-2 contro l'Entella.
NICOLAS De Andrade (Trapani): Sicurezza, concretezza, solidità. Altra partita da sette in pagella per quello che si sta dimostrando uno dei migliori portieri della Serie B. Se il Trapani vince 4-2 sull'Entella il merito è anche suo.
VALOTI Mattia (Pescara): Dopo il gol della scorsa partita, il giovane trequartista non riesce a ripetersi nella gara che il Pescara pareggia 2-2 a Vicenza. Puó fare di più e viene perció sostituito nella ripresa.
GONZALEZ Alejandro (Ternana): Ennesima sconfitta per i rossoverdi che perdono anche a Salerno per 2-1 e restano inchiodati all'ultimo posto in classifica. Gonzalez non ha colpe sulle due reti subite.
Lega Pro:
BONI Filippo (Prato): Di testa la prende sempre lui, una sicurezza nel reparto arretrato. Altro pareggio per i toscani (1-1) questa volta contro la Lupa Roma.
SPEZIALE David (Pistoiese): Entrato nel secondo tempo, cambia l'inerzia della gara correndo e lottando su ogni pallone ma non riesce a sbloccare il risultato. Pistoiese-Santarcangelo termina 0-0.
BEARZOTTI Enrico (Padova): Qualche accelerazione ma prestazione complessivamente opaca nel pareggio esterno (1-1) del Padova contro la Feralpi Saló. Viene sostituito nel secondo tempo.
SALIFU Alimeyaw (Pro Patria): Esordio tra i professionisti al 61' per il centrocampista ghanese del 1995 proveniente dalla Primavera gialloblù di Pavanel. Pro Patria beffata nel finale dall'Albinoleffe che vince 2-1.
CALVANO Simone (Teramo): Entra nel secondo tempo della partita che la squadra abruzzese vince contro il Savona per 2-1. Ordinaria amministrazione per il centrocampista del 1993.
CAPPELLUZZO P. (Pescara), FERRARI L. (Rimini): in panchina; LAZAROS C (Sampdoria): non convocato per infortunio.
Lettera di un tifoso
Riceviamo e pubblichiamo.
Buongiorno.
Coi miei ricordi di tifoso 54enne ed abbonato H/=V da oltre 40 anni ritorno a una domenica di tanti anni fa. Era il 20 maggio 1973. E tutti subito a pensare, eccolo il solito nostalgico della famosa partita Verona - Milan 5 a 3.
Niente da fare. Per me e per tanti altri di quella generazione quella data coincide con un evento di tutt'altra natura ed importanza. Poichè quella fu
l'ultima volta, negli ultimi 42 anni, che ad una tifoseria avversaria fu concesso di sistemarsi nella nostra casa, nel sacro ritrovo del tifosi gialloblu: la nostra amata Curva Sud. Noi che pochi anni dopo (20 marzo 1977) primi ed unici in Italia cantavamo “Noi non abbiamo paura della bomba”. Noi che siamo sempre stati abituati a condividere gioie e dolori da gente semplice, senza fronzoli, da provinciali. Ma che non permettiamo a nessuno
di prenderci in giro. A volte abbiamo dovuto sopportare presidenti imbelli e squattrinati. In tanti anni abbiamo visto passare industriali veri o presunti, maledetti truffatori, costruttori edili, venditori di auto e di tappeti, agricoltori,
faccendieri e quant'altro. Ma a parte pochissimi, tutti di Verona e provincia. E a parte qualcuno, era comunque gente interessata, gente col cuore che pulsava per il Verona. Gente che non si è mai sognata di affittare la nostra casa, la Curva Sud! Nonostante i suoi gravi problemi di salute, l'ultimo vero presidente, il buon Giovanni Martinelli, veniva alla festa della Curva Sud. Si sedeva con noi sulle nude panche di legno per parlare coi i suoi affezionati tifosi. Ci ascoltava. Ci coinvolgeva, ci dava la possibilità di partecipare alle vicende. Ci considerava i custodi di una fede, e per questo noi lo abbiamo sempre considerato uno di noi. E poi ecco che arrivate voi, con la vostra boria e la vostra supponenza. Un manipolo di sapientoni desiderosi di cancellare il passato e le tradizioni
con la scusa dei tempi che cambiano, del calcio moderno, del marketing, del brand, dello store coi gadgets, dei targets, dei talent scouters, delle partnerships, dei main sponsor, della away e della third. Non vi è bastato escluderci definitivamente da qualsiasi coinvolgimento.
Non vi è bastato a fine campionato permettere l'invasione del sacro prato del Bentegodi ad un'orda di deficenti mai visti prima, desiderosi solo di farsi una foto con lo sfondo della Curva Sud. Non vi è bastato riempirvi la bocca di paroloni inglesi, in una città dove si fatica a parlare italiano. Non vi è bastato sopprimere il logo del nostro unico e irripetibile scudetto dalle maglie da trasferta.
Non vi è bastato prostituirvi ai voleri della Nike e dei suoi assurdi colori a catalogo. Non vi è bastato propinarci le maglie fluorescenti, assurde o coi colori di altre squadre (sembra sempre di vedere in campo la Juve Stabia...).
No, no, il peggio doveva ancora venire.
E' stato sufficiente che un pandoraio sionista paventasse l'ipotesi di abbandonare lo stadio Bentegodi per andare a giocare altrove, per farvi tremare e calare le braghe. Per paura di non avere più nessuno con cui condividere le spese di affitto dello stadio. Ma certo signor Campedelli, è giusto che anche voi quattro gatti abbiate la vostra curva, vorrà dire i tifosi ospiti li sistemeremo in Curva Sud Superiore, quale è il problema? Ma certo signor sindaco, le recinzioni edili per il contenimento dei tifosi ospiti vanno benissimo, e ci va bene anche il telo da muratori scelto per schermare il monumento del Butei al Memorial Garden!
Ma certo signor questore, si capisce che il settore dei parterre non è attrezzato degnamente per accogliere gli ospiti, i seggiolini non sono comodi, i bagni non sono decorosi, il bar è poco agevole. OK, sistemiamo
pure i vandali in arrivo in Sud Superiore! Tanto che ci frega a noi... E così domenica pomeriggio decine di Butei armati di chiavi e di accendini si sono prodigati per cancellare scritte sui muri dei bagni e per far sparire ignobili adesivi lasciati a ricordo del loro breve soggiorno dai precedenti tifosi ospiti. Ospiti di una squadretta di quartiere che ha ottenuto di avere una curva tutta sua!
E così sarà per decine di altre domeniche, successive alle partite in "casa" dei pitocchi della diga. Siete indegni di rappresentarci. Siete indegni di gestire una gloriosa
squadra come l'Hellas Verona, con la sua storia, la sua tradizione, la sua provincialità e con i suoi inimitabili tifosi.
Andatevene! Preferiamo retrocedere con dignità. Meglio ricominciare dal basso, dalle trasferte nei postacci più assurdi, in pochi ma fedeli. Basta idioti sconosciuti che si presentano al Bentegodi con gli occhiali fluorescenti del gadget kit. Ne abbiamo le tasche piene dei vostri paroloni inglesi! Possiamo farne tranquillamente a meno dei campioni dai nomi altisonanti. Meglio pochi e umili giocatoretti che però la domenica sudano la sacra
maglia gialloblu. Senza prostituzioni con nessuno, senza più doversi sentire presi in giro da una dirigenza che nulla ha a che fare con noi. Andatevene via in fretta, voi non lo meritate l'Hellas Verona!
Cesare
Settore Superiore
T.d.T. 051000002554
Hellas Verona 1903 C5, il derby è tuo!
Esordio con i fiocchi per l'Hellas Verona 1903 C5 che, venerdì sera, ha battuto per 2-1 in trasferta la quotatissima Audace.
Davanti a più di un centinaio di persone, un Hellas Verona 1903 C5 grintoso e determinato è riuscito ad imporsi, grazie alle reti di Lugoboni e Martin, sui rossoneri padroni di casa.
Tre punti meritati per la squadra di mister Piccinin anche se, è da dire, la squadra di mister Fumarola ha creato molte occasioni da goal, non finalizzate solo grazie alla grande prestazione in fase difensiva dei gialloblù e ad uno strepitoso portiere ospite Panipucci.
Archiviata questa entusiasmante vittoria ora la testa va direttamente alla prossima partita, che vede l'Hellas Verona 1903 C5 affrontare, tra le mura amiche del centro sportivo di Zevio (venerdì 2/10, ore 21.30), il Mantova C5, altra squadra accreditata per la vittoria finale.
Buona la prima, FORZA HELLAS !
info: hellasverona1903c5.it
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Classifica 6ª giornata Serie A TIM
Tre pareggi nei primi 540' di campionato per l'Hellas Verona di Andrea Mandorlini, terzultimo posto, 3 punti insieme al Bologna.
La sesta giornata si è chiusa con la vittoria (2-0) del Frosinone contro l'Empoli e dell'Atalanta (2-1) contro la Sampdoria.
Carpi, esonerato Castori
Salta la prima panchina in Serie A. L'allenatore del neopromosso Carpi, Fabrizio Castori, protagonista della storica cavalcata del club emiliano, è stato sollevato dall'incarico. Per la successione, in pole Giuseppe Sannino.
Infermeria gialloblù, domani il responso dei medici
Lo staff sanitario dell'Hellas Verona ha preferito prendersi altre 24 ore prima di esprimersi sugli infortuni in casa gialloblù. Gomez lamenta un problema agli adduttori, Hallfredsson alla caviglia, Greco alla gamba sinistra mentre per Siligardi problema al ginocchio.
Allarme rientrato per Greco
Solo un forte trauma alla gamba sinistra (ginocchio e caviglia, ndr) per il centrocampista dell'Hellas Verona, infortunatosi domenica al Bentegodi contro la Lazio. Trapela ottimismo per Leandro Greco, la cui presenza resta comunque in dubbio sabato sera nel derby.
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