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Livorno, assolti 4 tifosi dell’Hellas Verona
Fare il saluto romano allo stadio non è reato. A dirlo la sentenza del tribunale di Livorno che ha assolto quattro tifosi del Verona “colpevoli” di aver fatto il saluto fascista entrando allo stadio Armando Picchi. Nel 2011 i 4 ultrà fecero il gesto all’ingresso dello stadio e per questo furono accusati di manifestazioni esteriori usuali del disciolto partito fascista nell’eseguire il gesto del saluto romano. Nelle motivazioni della sentenza si legge che il gesto non rappresenterebbe nessuna minaccia allo Stato in quanto alle manifestazioni sportive non si fa proselitismo.
La sentenza è stata emessa oltre un mese fa, ora però sono state pubblicate le motivazioni. Il giudice Antonio Perrone ha deciso di assolvere i quattro ultrà dell’Hellas Verona perché il saluto fascista allo stadio rappresenta una provocazione contro la tifoseria rivale, e perché i campi da calcio “non sono i luoghi deputati alla propaganda politica”.
Hellas Verona-Atalanta 0-1. Addio playoff
Si spengono definitivamente le speranze della Primavera gialloblù di Massimo Pavanel di agguantare un posto playoff. Nella partita decisiva contro la diretta concorrente Atalanta, Boni e compagni sul campo comunale di Vigasio escono sconfitti per 1-0.
Nel primo tempo succede di tutto. Sono i gialloblù ad avere la prima occasione da rete con Fares, che ben lanciato al limite dell'area, controlla male e si fa anticipare dal portiere avversario. Al 30' l'Atalanta passa in vantaggio sugli sviluppi di una punizione dubbia, Ferrari salva miracolosamente su Kresic ma nulla puó sul tap-in ravvicinato di Gatti. Al 45' per fallo da dietro viene espulso ingiustamente Miketic per il Verona. La squadra di Pavanel (anch'egli espulso qualche minuto prima) si ritrova così a giocare tutta la ripresa in 10 uomini.
Nel secondo tempo è l'Alatanta ad avere le occasioni migliori. Ma è il Verona che al 19' puó riaprire la partita ma Cappelluzzo si fa parare un calcio di rigore da Minelli. Il portiere bergamasco nel finale compie due interventi decisivi che salvano i bergamaschi.
HELLAS VERONA (4-2-3-1): Ferrari; Perini (dal 43' st Dagnoni), Riccardi, Boni, Tentardini; Checchin, Guglielmelli (dal 41' st Oliboni); Bearzotti (dal 21' st Sall), Miketic, Fares; Cappelluzzo.
A disposizione: Nervo, Moretto, Miron, Piccinini, Rossi, Ocelka, Salifu, Gilli, Badan.
All.: Pavanel.
ATALANTA (3-5-2): Merelli; Gatti, Kresic, Messina; Forgacs (dal 16' st Castellano), Ranieri, Cavagna, Marchini, La Vigna (dal 29' st Tentoni); Tulissi, Napol (dal 34' st Lunetta).
A disposizione: Turrin, Di Giovanni, Mora, Mecskes, Boffelli, Kalermo, Susnjara.
All.: Bonacina.
Arbitro: Martelli del Brescia.
Assistenti: Sgheiz e Cappello.
NOTE. Espulsi: Pavanel al 40' pt, Miketic al 44' pt. Ammoniti: Checchin, La Vigna, Merelli, Tulissi, Fargacs, Ranieri, Kresic, Castellano.
Maldini e Roberto Carlos gli idoli. Quanto mi manca il gol!
Il difensore dell'Hellas Verona, Alessandro Agostini, protagonista alla trasmissione “Radio2 a 0” in onda su Radio2 e condotta da Cristiana Capotondi e Giorgio Lauro.
“Mai un gol in 330 partite? Purtroppo è vero, mi prendono in giro anche in spogliatoio (ride, ndr). Anche mio figlio mi chiede, io gli rispondo che quella qualità non ce l’ho. Però qualche volta ci sono andato vicino. Mi ricordo che una volta, dopo una grande azione e un bel tiro, Brkic ha fatto il miracolo. Un'altra occasione l'ho avuta con il Cagliari, ho tirato benissimo ma la palla, deviata, è uscita di un niente. Contro il Catania non ho avuto molta fortuna, con un tiro-cross ho preso traversa e palo. Toni potrebbe insegnarmi qualcosa? Glielo dico sempre, invece di farne 20 a stagione potrebbe farne 19 e lasciarne uno per me (ride, ndr). Come immagino il mio primo gol? Ormai non ci penso neanche più. Anche se mi piacerebbe vivere le emozioni che si provano quando si segna. Però non mi rimane molto tempo per togliermi questa soddisfazione, non sono più giovanissimo e sono in scadenza, vedremo cosa succede. La mia esultanza? Non ne ho idea, anche perché non conosco lo stato d'animo che si vive in quei momenti. Lunedì c’è la Fiorentina? Mi piacerebbe giocare, anche perché quel campo è speciale per me: al Franchi ho esordito in Serie A e ci ho giocato la mia 300esima partita nella massima serie. Sarebbe bello fare lì il mio primo gol. Zeman l’allenatore giusto per segnare? Credo che non mi farebbe nemmeno giocare (ride, ndr). Il mio riferimento? Avevo due idoli, Paolo Maldini e Roberto Carlos”.
fonte: hellasverona.it
Non sono nel Verona, sono solo amico di Setti
Queste le parole di Gabriele Volpi intervistato dal Corriere dello Sport-Stadio.
“Con Setti sono molto amico da diverso tempo e abbiamo anche collaborato per lavoro, ma non sono nel Verona Calcio. Né ufficialmente né non ufficialmente. Io non opero come persona fisica e tutti i miei beni sono riuniti in un trust che opera dalla Svizzera”.
Bagnoli e Mascetti ospiti all’Arsenale Vintage
Questa sera alle 18.30 all'Arsenale Vintage World, mostra-mercato vintage all'ex Arsenale, si terrà l'incontro a titolo 1984-85 LO SCUDETTO NELLA VERONA VINTAGE. Conduce Gianluca Tavellin e gli ospiti saranno Osvaldo Bagnoli, Emiliano Mascetti, Giangaetano Poli!
Appuntamento da non perdere!
Che idea Vi siete fatti dopo la conferenza di Sogliano?
Il direttore sportivo dell'Hellas Verona ieri ha parlato del momento della squadra di Mandorlini, delle ultime otto gare di campionato, della sfida di lunedì sera a Firenze contro la squadra di Montella, del prolungamento del contratto di Sala, di Obbadi, del dualismo Rafael-Benussi e del suo futuro e di quello dell'Hellas Verona, rimandando ogni decisione però a seguito dell'incontro con il presidente Setti.
Come giudicate le parole del direttore sportivo dell'Hellas Verona? Dite la Vostra sulla pagina Facebook di HELLAS LIVE
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Primavera, che sfida contro l’Atalanta!
“La strada è complicata, ma ci proveremo finché la matematica non ci condannerà”.
Parole di Massimo Pavanel, parole che descrivono perfettamente lo spirito della Primavera gialloblù. C'è un obiettivo da raggiungere, la strada è in salita ma ci sono ancora 4 giornate per realizzare il sogno. Sabato 18 aprile (ore 15) allo stadio Capone di Vigasio arriva l'Atalanta, 5a in classifica a 35 punti. All'andata terminò 3-2 per i nerazzurri, gol vittoria di Lunetta al 91', ed i gialloblù potranno contare sui rientri di Cappelluzzo, Riccardi e Gilli (tornano dalla squalifica) per il riscatto. Non ci sarà, invece, Boateng, ammonito nell'ultima partita contro il Chievo e squalificato per un turno.
HELLAS VERONA-ATALANTA
Sabato 18 aprile - ore 15 (stadio comunale Umberto Capone, via Alzeri, Vigasio)
Tivù: Telenuovo (canale 11 digitale terrestre)
Web: diretta hellasverona.it
GIRONE B - PROGRAMMA
23a GIORNATA (sabato 18 aprile, ore 15)
Brescia-Inter, Cagliari-Chievo, Cesena-Sassuolo, Hellas Verona-Atalanta, Milan-Virtus Lanciano (25/04, ore 11.30), Pescara-Cittadella (ore 11), Udinese-Perugia (ore 11).
GIRONE B - CLASSIFICA
Inter* 50; Milan 45; Udinese 37; Cesena 36; Atalanta 35; Chievo 33; Hellas Verona 31; Sassuolo 29; Pescara 25*; Perugia 24; Cagliari 23; Cittadella 21; Brescia 20; Virtus Lanciano 6.
* Una partita in meno
Fonte: hellasverona.it
Lavoro in palestra. Da domani porte chiuse
Allenamento questo pomeriggio a Peschiera per l'Hellas Verona. La squadra di Mandorlini ha svolto riscaldamento e una seduta di scarico in palestra.
Cure fisioterapiche per Artur Ionita.
Domani pomeriggio, ore 17, allenamento a porte chiuse.
Foto e fonte: hellasverona.it
Il futuro di Sala, Romulo, Jorginho e Obbadi
“Cosa aspettarsi dal futuro? Si parla nel calcio di programmazione. E questa nasce dalla voglia di lavorare. Il fatto che ci sia una dirigenza e dei giocatori in scadenza è da tenere in considerazione. Peró noi a fine stagione insieme al presidente faremo una valutazione per l'anno prossimo. Verona la mia prima scelta? Non dobbiamo parlare di me e del mio futuro. Io da quando sono qui mi sono sempre comportato allo stesso modo. Nonostante all'epoca abbia firmato un contratto triennale, anno dopo anno, raggiunto l'obiettivo mi sono sempre confrontato con il Presidente. Rafael vs Benussi? Forse a Verona i dualismi vengono visti i maniera esagerata. In Serie A ci sta che due portieri si confrontino. Rafael in un momento che è calato fisicamente ha ceduto il posto a Benussi. Obbadi? Per me è un ottimo giocatore, ha delle caratteristiche molto utili alla squadra. È stato molto condizionato dall'infortunio. A fine Maggio dovremmo decidere se riscattarlo o no. Se è una squadra che ha reso meno per le proprie potenzialità? Io sono il primo a dire che tutte le squadre sono migliorabili. Poi bisogna vedere in che situazione puoi farlo. Io oggi posso recriminare che potremmo avere quattro/cinque punti in più e verrebbe etichettata in modo diverso. Noi non dobbiamo essere presuntuosi, una piazza come Verona è una piazza difficile per un giocatore che ci gioca. Dove possiamo migliorare? Penso di avere le idee chiare ed è giusto essere positivi. Ci sono delle situazioni che possono essere risolte con dei singoli. Altre che possono essere risolte con l'atteggiamento. Questa è una squadra che è più brava a proporre gioco che non a interrompere quello dell'avversario. È un dato di fatto, questo ci porta a fare delle fasi offensive importanti e magari prendere qualche gol in più. Quest'anno è stato un campionato con mille problematiche ma non siamo mai stati nella zona rossa. Se questo fosse stato il primo di Serie A noi tutti avremmo più entusiasmo. Sala? È un giocatore che ha fatto vedere grandi qualità, deve rimanere concentrato perché non si fa tutto subito. Dopo i problemi ora sta trovando continuità. L'abbiamo voluto l'anno scorso, non l'abbiamo scoperto ora. Deve restare umile e lavorare. Con il suo agente ho già parlato in parte, siamo in trattativa per prolungare il contratto. Romulo? Si sta allenando in Brasile. Verso il 20 aprile tornerà in Italia. Con la Juve abbiamo un accordo noto, se la Juve lo riscatterà sarà suo, se tornerà a Verona decideremo assieme al giocatore in base a quello che vorrà fare. Jorginho? È un giocatore in comproprietà con il Napoli. In fondo all'anno parleremo con i partenopei e vedremo cosa hanno intenzione di fare”.
A tempo debito parlerò con Setti
Il direttore sportivo dell'Hellas Verona parla della stagione della squadra di Mandorlini.
“Oggi è un momento per fare il punto della situazione. Mancano 8 partite. Forse in questo periodo si sta parlando tanto o forse troppo. Non è oggi, peró, il momento di parlare della prossima stagione. Mancano ancora dei punti per ottenere la salvezza. Quest'anno la squadra ha alternato grandi prestazioni a partite non belle. Mi aspetto dai miei giocatori prestazioni di grande intensità. Il futuro? Capisco che ci sia curiosità, sia da parte vostra che dei tifosi. Noi per primi vogliamo guardare avanti, ma lunedì andiamo a giocare a Firenze. Con 24 punti ancora da conquistare pensare già alla prossima stagione può essere pericoloso. Questo è il mio terzo anno a Verona e ad ogni fine stagione mi sono sempre incontrato con il presidente per fare un'analisi completa. E così faremo anche quest'anno. Se quest'anno è stato diverso dagli scorsi? Dipende da cosa. Ogni stagione ha cose positive e negative. Io sapevo che quest'anno sarebbe stato il più difficile. Le difficoltà che abbiamo avuto, peró, in parte le abbiamo superate bene. Sicuramente ci sono cose che non mi sono piaciute. Oggi la cosa più importante è che la squadra porti a casa punti, lo deve anche ai tifosi. Se si mantiene la voglia che abbiamo costruito con l'ambiente, sono convinto che finiremo bene il campionato. E solo allora parleremo del futuro. L'altalenanza delle prestazioni? In certi momenti abbiamo fatto cose importanti, in certe partite invece al di là del risultato, non abbiamo fatto bene. Nella partita con l'Inter è mancata la prestazioni ed è quello che non è piaciuto a noi e ai tifosi. È un peccato che un campionato che alla fine si stava indirizzando nel modo giusto non termini come ci piacerebbe. A me piace una squadra che rende la vita difficile all'avversario dal primo al novantesimo minuto. La difesa? Ci sono squadre che interpretano il calcio in maniera diversa dal nostro. Noi curiamo di più il possesso palla che la fase passiva. Quest'ultime sicuramente interrompono meglio il gioco avversario e prendono meno gol di noi. Gli errori ci sono dappertutto, è normale. A me dà fastidio che si prendano così tanti gol, ma non voglio far processi a nessuno perché se non si prendono gol è merito di 11 giocatori. L'obiettivo è quello di fare 8 prestazioni importanti, per noi e per i tifosi. Per fare ciò il mister di settimana in settimana deve mettere in campo i giocatori che hanno ancora voglia di dare, correre e che non hanno staccato la spina. Con qualche punto in più staremo qui a parlare di un campionato diverso”.
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