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Il minutaggio di Saviola. 405′ giocati in 11 presenze
L'attaccante argentino dell'Hellas Verona, subentrato al 30' della ripresa al posto di Gomez, è riuscito comunque in pochi minuti a farsi apprezzare e a dimostrare le sue qualità. Dai suoi piedi infatti è nata l'azione che ha portato al rigore procurato da Greco e sbagliato poi da Toni.
Javier Saviola contro l'Inter ha collezionato la presenza n.11 in campionato, per un totale di 405' giocati. Il numero sette gialloblù non giocava dal 7 febbraio scorso contro il Torino.
Questo il commento de La Gazzetta dello Sport. Voto 6: rianima subito la situazione, nel senso che infila il pallone sul quale Greco riceve in dono un rigore: metterlo prima no?
Pagelle
Rafael 6, Sala 6, Rodriguez 5, Moras 5, Pisano 5; Obbadi 5.5 (Valoti sv), Tachtsidis 5, Hallfredsson 6 (Greco 6), Gomez 5.5 (Saviola sv), Toni 5.5, Jankovic 6. All: Mandorlini 5.5
Speravo in un rientro migliore per Rafael
Mandorlini parla della sconfitta contro l'Inter, di Tachtsidis e del rientro da titolare dell'estremo difensore brasiliano.
“Il rientro di Rafael? Era da tempo che ci stavamo pensando. Abbiamo voluto farlo rientrare davanti al nostro pubblico che lo ha accolto come merita. Ha preso tre gol senza però parare un tiro e per questo speravo in un rientro migliore per lui. Se mi pesa non riuscire a battere l'Inter? Assolutamente no. Mi dispiace per i miei ragazzi perché lavorano molto in settimana. È anche ovvio che battere le big sarebbe una grande soddisfazione. Ora guardiamo avanti e puntiamo alla Fiorentina. Problemi in difesa? Sicuramente non è la nostra fase migliore, però i punti che abbiamo accumulato ci rassicurano. Tachtsidis? Sembrava non dovesse rientrare dopo l'infortunio iniziale. Sicuramente avrebbe potuto fare meglio”.
Il mio futuro lo decideremo a salvezza acquisita
L'allenatore scaligero commenta il campionato dell'Hellas Verona ed il suo futuro.
“Se sono contento del campionato? Si spera sempre di fare meglio. Abbiamo avuto fasi migliori, peggiori e tanti infortuni. Siamo in linea comunque con i nostri obiettivi ma nelle prossime partite cercheremo di migliorare la nostra classifica. Quel che è certo è che dobbiamo fare meno errori. Il mio futuro? Non ne abbiamo ancora parlato, ma appena raggiungeremo la salvezza potremo sederci allo stesso tavolo”.
Partita condizionata dal vantaggio dell’Inter
L'allenatore dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini analizza la sconfitta casalinga contro l'Inter.
“È stata una partita strana condizionata da un gol dove siamo stati ingenui. Se giocavamo anche due giorni penso che non saremmo stati in grado di segnare, l'Inter non credo che abbia fatto grandi cose ma ha vinto 3-0. Abbiamo subito sei gol in due partite in casa, dovremo chiederci qualcosa. Il primo gol? Se l'arbitro non prende una decisione devi stare concentrato. Nel primo tempo siamo partiti bene, poi la rete di Icardi dal punto di vista psicologico ci ha penalizzato. Potevamo riaprirla dopo il rigore di Toni e rimanere in partita ma così non è stato. Sala? Jacopo è un talento che ha avuto degli infortuni anche quando era al Chelsea. Dopo i primi sei mesi di adattamento è cresciuto molto. Credo che sia un giocatore di grandissima prospettiva e penso abbia tutto dalla sua parte. Se gli infortuni lo lasciano in pace penso che possa diventare un giocatore di livello internazionale”.
Toni: “Che polli sul vantaggio dell’Inter”
Non usa mezzi termini il capitano dell'Hellas Verona nel descrivere il ko del Bentegodi contro la squadra di Mancini.
“Siamo stati noi dei polli in occasione del vantaggio dell'Inter. Avevamo preparato bene la partita, ma quel gol preso subito ha cambiato le sorti del match. Loro hanno sfruttato meglio le occasioni rispetto a noi. Il calcio di rigore parato? È stato bravo Handanovic, non sapevo come calciarlo e come all'andata, è riuscito a pararmelo”.
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Finale 0-3
Involuzione al Bentegodi dell'Hellas Verona contro l'Inter. Poco gioco e grinta contro i nerazzurri di Mancini che passano al 10' grazie alla rete di Icardi su assist di Palacio, con la difesa gialloblù schierata. Futili le proteste della squadra di Mandorlini per l'infortunio di Tachtsidis. Zero tiri in porta nei primi 45' per Toni e compagni.
La ripresa si apre con il raddoppio al 3' dell'Inter con Palacio, azione fotocopia del vantaggio degli ospiti, con Hernanes protagonista. Al 9' colpo di testa di Jankovic bloccato da Handanovic, azione più pericolosa dei gialloblù al 17' con la doppia occasione prima con Obbadi e poi con Moras dove Handanovic si supera. Al 22' ci prova ancora, questa volta dalla distanza, il centrocampista marocchino ma senza fortuna. Entrano Greco, Saviola e Valoti per Obbadi, Hallfredsson e Gomez. Al 31' rigore per l'Hellas Verona per fallo di Vidic su Greco. Sul dischetto si presenta Toni che si fa parare, come all'andata, il rigore da Handanovic. Il tris l'Inter lo cala al 47' grazie all'autorete di Moras, Hellas Verona che rimane così bloccato in classifica a quota 33 punti a otto giornate dal termine del campionato.
0-3 autorete Moras
Al 47' della ripresa, l'Inter cala il tris grazie alla sfortunata autorete del difensore greco Moras che anticipa l'avversario Guarin ma batte Rafael per il definitivo 0-3 a favore della squadra di Mancini
Spettatori
Sono 20.645 gli spettatori presenti al Bentegodi per Hellas Verona-Inter
Handanovic para il rigore a Toni
Al 31' del secondo tempo penalty per l'Hellas Verona per fallo di Vidic su Greco. Dagli undici metri si presenta Luca Toni che calcia alla destra del portiere nerazzurro che intuisce e manda in angolo
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