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Causa in Germania per Luca Toni
Il capitano dell'Hellas Verona con la maglia del Bayern Monaco non ha fatto male (ha pure vinto una classifica cannonieri nel 2007-2008), adesso però il suo passato tedesco è tornato a galla e non per via del calcio giocato. Colpa di una causa che l'attaccante dell'Hellas Verona ha in corso in Germania, rivela la Bild am Sonntag, per 1 milione di euro circa e di una tassa non pagata, la Kirchensteuer (ovvero l'imposta sulla Chiesa che si paga in Baviera), che l'agenzia delle entrate bavaresi ha chiesto a Toni (ai tempi del Bayern il giocatore più pagato del club).
Toni quel milione di euro lo ha pagato, ma adesso lo rivuole indietro dal suo commercialista dell'epoca, un tedesco, sostenendo la malafede di quest'ultimo. Al momento del suo arrivo in Germania l'attaccante aveva dichiarato di essere ateo (ultimamente invece, in una recente intervista, si è dichiarato molto credente), mentre il commercialista, compilando il modulo di iscrizione anagrafica per la residenza, aveva scritto il contrario. Secondo il commercialista quella tassa la doveva trattenere il Bayern Monaco, ma il tribunale in prima istanza ha dato ragione a Toni. Adesso si attende il processo d'appello.
Classifica
Dopo la nona giornata del girone di ritorno della serie A TIM, l'Hellas Verona rimane a quota 32 punti e può sempre vantare un vantaggio di +11 punti dalla terzultima.
Pagelle
Benussi 5, Martic 5 (Brivio 5.5), Moras 5.5, Rodriguez 5.5, Pisano 6; Lazaros 5, Obbadi 5.5, Tachtsidis 5.5 (Nico Lopez 5), Ionita 5.5 (Campanharo sv), Hallfredsson 5.5; Toni 5.5. All: Mandorlini 5.5
Dovevamo fare di più. La Lazio ha meritato
Moras non usa mezzi termini per descrivere il ko contro la Lazio di Pioli.
“Il primo gol? C'è stato un bell'inserimento di Felipe Anderson e anche se l'abbiamo preparata bene in settimana non siamo riusciti a contenerlo. Loro stanno molto bene, ma noi avremmo dovuto fare di più. Comunque è bene ricordarsi dove e come eravamo messi quattro partite fa. La sconfitta? Mi dà fastidio subire tutti questi contropiede. Se abbiamo fatto un passo indietro? Si vedrà nelle prossime partite. Oggi la Lazio ha fatto meglio di noi, tutto qui. Oggi mi è sembrato di vedere una squadra che si sente già salva. Il Cesena? È una partita fondamentale per noi”.
Inutile appellarci al rigore non dato a Lazaros
L'analisi del tecnico scaligero dopo il 2-0 subito contro la Lazio.
“Il rigore su Lazaros? Massa non ce l'ha dato, quindi parlare di questo conta poco. Oggi gli episodi hanno girato solo a loro favore ed è anche colpa nostra. Gol regalati? Prendere un gol nei primi minuti ti condiziona molto dal punto di vista psicologico. Tachtsidis? L'ho tolto perché non ha fatto la partita che mi aspettavo da lui e per preservarlo. Pisano? Sta facendo molto bene, anche se ha sempre clienti molto difficili da gestire. Dobbiamo cancellare in fretta questa gara e pensare dopo la sosta alla sfida col Cesena”.
Mi aspettavo un Verona più vivo
L'amarezza del tecnico gialloblù Andrea Mandorlini dopo il ko contro la Lazio.
“Mi aspettavo un Verona più vivo, ma ormai è tardi. Complimenti alla Lazio, ma noi avremmo dovuto fare di più. Abbiamo concesso troppo e poi abbiamo subito anche dal punto di vista psicologico. Contro una squadra così se non sei al 100% non puoi fare risultato. La scelta di Obbadi? Pensavo di schierare una squadra più offensiva spostando Tachtsidis e invece non è stato così. La Lazio? È una squadra davvero forte e di qualità, sia dal punto di vista mentale che tecnico. Gli episodi poi hanno girato dalla loro parte. Il Cesena? Per noi è più che decisiva”.
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Il rigore c’era. Col Cesena è una finale
Le dichiarazioni del centrocampista greco Lazaros dopo la sconfitta dell'Olimpico contro l'S.S. Lazio.
“Il rigore? Secondo me c'era. L'ha ammesso anche Radu a fine primo tempo. Ha condizionato la partita. La prestazione? La Lazio sta benissimo. Avremmo voluto fare la stessa partita giocata contro il Napoli, ma non ci siamo riusciti. Ora guardiamo avanti. Queste sconfitte credo che non siano la fine per noi. La prossima è col Cesena e per noi è una finale. Dovremo assolutamente vincere, sia per noi che per i nostri tifosi. Cosa abbiamo sbagliato? Loro rientravano in fretta e noi non riuscivamo a trovare gli spazi. Giocare dal primo minuto? Semplicemente bellissimo. La favorita per il terzo posto? Secondo me se la giocano Lazio e Roma”.
Finale 2-0
Si interrompe all'Olimpico contro la Lazio la serie di quattro risultati utili consecutivi per l'Hellas Verona che rimane bloccato in classifica a quota 32 punti, sempre a +11 dalla terzultima.
Mandorlini deve rinunciare causa influenza a Jankovic, gialloblù che si presentano solo con Toni in attacco. Alla squadra di Pioli bastano 4' per passare in vantaggio: cross dalla destra di Basta, colpo di testa indisturbato di Felipe Anderson che supera Benussi. L'Hellas Verona colpisce il palo alla sinistra di Marchetti al 12' con Moras, ma è sempre la Lazio a dettare i tempi ed in pieno recupero trova il 2-0 direttamente su punizione con Candreva che da oltre 20 metri sorprende l'estremo difensore scaligero.
Dopo la sosta per le nazionali, l'Hellas Verona ospiterà al Bentegodi il Cesena.
Finale 2-0
Si interrompe all'Olimpico contro la Lazio la serie di quattro risultati utili consecutivi per l'Hellas Verona che rimane bloccato in classifica a quota 32 punti, sempre a +11 dalla terzultima.
Mandorlini deve rinunciare causa influenza a Jankovic, gialloblù che si presentano solo con Toni in attacco. Alla squadra di Pioli bastano 4' per passare in vantaggio: cross dalla destra di Basta, colpo di testa indisturbato di Felipe Anderson che supera Benussi. L'Hellas Verona colpisce il palo alla sinistra di Marchetti al 12' con Moras, ma è sempre la Lazio a dettare i tempi ed in pieno recupero trova il 2-0 direttamente su punizione con Candreva che da oltre 20 metri sorprende l'estremo difensore scaligero.
Dopo la sosta per le nazionali, l'Hellas Verona ospiterà al Bentegodi il Cesena.
Fine primo tempo 2-0
Monologo della Lazio nella prima frazione di gioco allo stadio Olimpico. Alla squadra di Pioli bastano 4' per passare in vantaggio: cross dalla destra di Biglia, colpo di testa di Felipe Anderson che indisturbato in area di rigore supera Benussi. L'Hellas Verona colpisce il palo alla sinistra di Marchetti con Moras al 12', ma è sempre la Lazio a dettare i tempi. Prima frazione di gioco che si chiude con il raddoppio dei padroni di casa grazie al gran gol su punizione di Candreva che da oltre 20 metri beffa l'estremo difensore scaligero
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