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All’inferno andata e ritorno
Cronache di quando l'Hellas doveva sparire.
È il titolo del libro curato dai giornalisti Alberto Fabbri e Matteo Fontana, dedicato al periodo trascorso in C1-Lega Pro dal Verona. In 160 pagine, il racconto di una fase controversa e sofferta della storia gialloblù. Conclusa con il ritorno a una nuova vita. Il volume sarà in vendita al costo di 13 euro e la presentazione si terrà giovedì 18 dicembre, ore 20.30, in Sala Lucchi di fronte lo stadio Bentegodi.
Iniguez sempre più in orbita Hellas Verona
In patria lo hanno già etichettato come - Il nuovo Mascherano -, Gaspar Iniguez centrocampista argentino classe 1994 è pronto a trasferirsi in Italia. Destinazione?pasiònpaternal.com rivela che l'offerta dell'Hellas Verona Fc sarebbe al momento quella più concreta. Restano da definire solo gli ultimi dettagli tra la società gialloblù e l'Argentinos Juniors, club che detiene la maggior quota del cartellino. Intanto Iniguez si prepara a giocare domani l'ultima partita con la maglia del En Bicho.
Un pezzo di storia gialloblù
La busta paga di Preben Larsen Elkjaer del settembre 1985
Peschiera, domenica pomeriggio la rifinitura
Allenamento a porte chiuse per i gialloblù di Mandorlini. Riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche e partita. Frederik Sorensen, Jacopo Sala e Artur Ionita hanno svolto cure fisioterapiche e palestra. Bosko Jankovic, Mounir Obbadi e Ivan Martic hanno svolto cure fisioterapiche.
PROGRAMMA ALLENAMENTI
Domenica 7 dicembre: seduta pomeridiana (ore 17.30) a porte chiuse
Lunedì 8 dicembre: Hellas Verona-Sampdoria (ore 21).
fonte: hellasverona.it
Nico Lopez deve essere più continuo
L'allenatore dell'Hellas Verona FC,
Andrea Mandorlini, ha parlato ai microfoni di Radio Deejay ospite del programma Deejay chiama Italia.
- Ci sono stati cambiamenti inevitabili e ultimamente manca un po' la vittoria, siamo consapevoli che sarebbe stato un campionato diverso dallo scorso anno, le difficoltà sono arrivate e spetta a noi uscirne. Nico Lopez? E' un ragazzo con delle qualità ma deve dare continuità, non ha mai segnato così tanto in nessuna squadra, solo in un Mondiale Under 20, sta lavorando per crescere, deve entrare di più nel gioco e partecipare, però siamo contenti di quello che sta facendo. Verona-Samp? Il nostro campo è brutto, quest'anno all'inizio dovevano fare dei lavori e bisogna rifarli, il campo si è visto brutto anche in Coppa Italia, il tempo nemmeno aiuta. Mi auguro però che sia una partita importante per noi. Le mie squadre? Mi piace una squadra che giochi, l'intensità è importante ma la squadra deve sapere come muovere la palla. Ultimamente abbiamo sbagliato tante volte l'ultimo passaggio, poi dopo qualcosa si concede -.
Primavera, Cittadella-Hellas Verona 2-3
Seconda vittoria consecutiva per i gialloblù di Massimo Pavanel. Due a zero il risultato dopo i primi 45' grazie alle reti di Cappelluzzo (la terza di fila, la quarta in campionato, ndr) e Speri. La ripresa si apre con il tris firmato Boni, ma l'espulsione di Perini e due rigori trasformati dalla formazione patavina, mettono i brividi agli scaligeri che riescono, non senza soffrire, a portare a casa l'intera posta in palio.
Grazie a questa vittoria, i baby gialloblù salgono in classifica a quota 18 punti.
CITTADELLA (4-3-1-2): Fasolo; Venturini (dal 34' st Adu), Bonso, Rumleaschi, Ugo; Caccin, Xamin (dal 19' st Furlan), Rubin; Costa; Bortoluz (dal 27' st De Pieri), Bizzotto.
A disposizione: Zanin, Vittone, Praticò, Bonamin, Milanesi, Muraro, Cane, Villanova.
All.: Giacomin.
HELLAS VERONA (4-2-3-1): Ferrari; Perini, Boateng, Boni, Tentardini; Guglielmelli (dal 31' st Moretto), Salifù; Bearzotti, Speri (dal 34' st Piccinini), Miketic (dal 45' st Gilli); Cappelluzzo.
A disposizione: Nervo, MIron, Sall, Ocelka, Oliboni, Dagnoni, Kazviropoulos.
All.: Pavanel.
Arbitro: Pietropaolo di Modena.
Assistenti: Defina e Bianchini.
NOTE. Espulso: Perini al 29' st. Ammoniti: Tentardini, Ferrari. Fonte: hellasverona.it
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Checchin e Fares aggregati alla Prima Squadra a
I giovani della Primavera gialloblù di Massimo Pavanel, il centrocampista classe 1997 Checchin e l'attaccante Fares (1996), sono stati aggregati alla squadra di Andrea Mandorlini per la sfida di lunedì sera al Bentegodi contro l'U.C. Sampdoria.
Ci aspettano tre finali prima della sosta natalizia
Rafael, si può dire che sei un veronese nato in Brasile? - Sicuramente, ormai sono tanti anni che vivo a Verona. Città e squadra mi hanno accolto benissimo. Da quando sono arrivato, piano piano, ho imparato tanto nel modo di vivere italiano e della città. Ho scoperto tante zone bellissime e ho capito cosa vuol dire giocare nel Verona e da dove viene la passione per questi colori. Verona è una città a misura d’uomo nella quale puoi trovare di tutto. Poi ci sono dei monumenti veramente fantastici a cominciare dall’Arena, passando da piazza Erbe fino a piazza Bra, senza dimenticare il balcone di Giulietta, che è molto evocativo. Sono davvero tanti. Anche se a me piace tantissimo guardare Verona dall’alto, dove puoi ammirare la bellezza di questa città. In quei momenti mi immergo nei miei pensieri e sto bene con me stesso. Spesso vado a Castel San Pietro e guardo la città che viene abbracciata dall’Adige -. Verona per te è stata fondamentale, l’hai aiutata a tornare nel calcio che conta e l’Hellas ti aiutato a diventare grande, anzi grandissimo, 154 parate l’anno scorso, il numero 1 in Serie A. Qual è il segreto di questa alchimia? - Quando sono arrivato in gialloblù ho capito subito che sarebbe stata l’opportunità della mia vita. Io credevo molto in me e sapevo che se fossi venuto con la testa giusta avrei potuto fare bene. Sapevo di avere grandi margini di miglioramento e da qui è partita la mia avventura. Anche l’ambiente mi ha aiutato tanto, mi sono sentito apprezzato e sostenuto, anche con le critiche nei momenti difficili. Un fattore determinante per la mia crescita è stato anche l’ambiente di Verona. Qui ho imparato la disciplina, la voglia di lavorare, mi è stato dato il tempo di crescere e sono sempre stato trattato con rispetto. Inoltre ho capito che ero in una grande squadra e in una società importante con una storia gloriosa, i cui colori meritavano la mia massima dedizione. Si può riassumere dicendo che sono stato la persona giusta nel posto giusto nel momento ideale. Insomma, un mix perfetto. Ci vuole anche fortuna e la mia è stata venire nell’Hellas Verona -. Ma torniamo al nostro Verona, l’Hellas di questa stagione come lo vedi?
- Siamo una squadra forte, con calciatori di valore e importanti anche per le loro nazionali. Il campionato di quest’anno è complicato. Rispetto alla scorsa stagione le difficoltà sono aumentate. Innanzitutto non siamo più una neopromossa, siamo una squadra che ha fatto bene e riconfermarsi non è mai facile. Sicuramente riusciremo a fare i punti che ci mancano per raggiungere una salvezza tranquilla, che rimane il nostro obiettivo principale. Rispetto alla scorsa stagione siamo cambiati tanto, sono arrivati calciatori importanti, come Marquez e Saviola e tanti altri che hanno portato esperienza. Però non basta, dobbiamo impegnarci di più e allenarci ancora meglio perché la Serie A è davvero complicata. Poi si può vincere o perdere, però l’importante è andare in campo con la giusta determinazione, cercando di fare quello che ti dice il mister. L’anno scorso eravamo una squadra con tanti esordienti in Serie A, proprio come me, mentre quest’anno ci sono calciatori con molta più esperienza che hanno giocato anche i Mondiali. Non si può dire quale gruppo sia più forte, lo sono entrambi in modo diverso -. L'intervista completa realizzata da Matteo Viscione la potete trovare sulla pagina facebook di HELLAS LIVE e sul nuovo numero dell'Hellas Verona Magazine.
Tutti a Udine con la Curva Sud
La Curva Sud organizza la trasferta di Udine in pullman! Per iscrizioni rivolgersi al bar Bentegodi entro venerdì 12 dicembre oppure chiamare il numero 3339207052.
Verona è un po’ casa mia. Spettacolo la Curva Sud
Grande ex di turno lunedì sera al Bentegodi, Fabrizio Cacciatore, difensore dell'U.C. Sampdoria.
- Contro il Verona sarà una partita emozionante. In gialloblù ho forse vissuto i migliori anni da quando gioco a calcio. Sento ancora che Verona è un pò casa mia.
Il momento della squadra di Mandorlini? Mi spiace per la situazione attuale. Spero che possa al più presto riprendere il cammino delle prime giornate. La mia emozione più bella? Sia la promozione in Serie A che il grande campionato dell'anno scorso sono ricordi bellissimi. Sono rimasto in contatto un pò con tutti. Sui social ci sentiamo spesso. Per me è rimasto come un fratello Alessandro Berardi, che giocava con noi l'anno della Serie B. Lunedì invece ho salutato Jorginho che è venuto a giocare a Genova contro di noi. Sampdoria-Verona sarà una partita sicuramente bellissima perchè l'Hellas gioca in casa e al Bentegodi non è facile batterlo ma noi d'altro canto siamo in grande forma e i risultati lo dimostrano. Mandorlini e Mihaylovic sono due allenatori molto simili. Hanno molto temperamento, sono due bei martelli. Sono rimasto molto legato a Mandorlini per quello che mi ha dato. Ringrazierò per sempre i tifosi dell'Hellas. La Sud è una curva fantastica con un pubblico spettacolare speriamo quindi che il Verona torni presto nelle posizioni di classifica che merita -. fonte: Radio Bellla e Monella
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