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Chiusura Curva Sud, oggi il verdetto
Alle ore 14.45 a Roma si riunirà la Corte d'Appello sportiva per discutere il reclamo presentato dall'Hellas Verona FC dopo la decisione del giudice sportivo di chiudere la Curva Sud per i presunti cori contro Sulley Muntari.
Saranno presenti a Roma il direttore generale Giovanni Gardini, il segretario Massimiliano Dibrogni e l'avvocato Stefano Fanini.
Nel tardo pomeriggio è atteso il verdetto.
Peccato il divieto della trasferta a Napoli
Doppio ex della sfida di domenica al San Paolo, Claudio -Garellik- Garella. L'ex portiere dell'Hellas Verona si racconta a Hellas LIVE.
- Lo scudetto? A distanza di 30 anni godiamo ancora di quel successo. E’ stata un’impresa unica, incredibile, fuori da ogni credenza calcistica. E’ come se oggi il Chievo o il Cesena vincessero lo scudetto: impossibile. In porta giocava il grande Garella? Quell’anno lì giocava una grande squadra, con i due stranieri che davano il tocco in più. È stato un campionato irripetibile. Io portiere atipico? Mica tanto, forse a quei tempi (ride n.d.r). Tornassi in campo oggi sarei un normale portiere che para di piede, nel passato era più difficile vedere interventi come i miei che spesso per istinto erano con gli arti inferiori del corpo. Il Verona di oggi? L’Hellas sta facendo un miracolo come lo ha fatto l’anno scorso. Ha quindi per forza una grande società, un grande allenatore, un grande gruppo, una grande tifoseria altrimenti non si farebbero miracoli a ripetizione. Ha un potenziale incredibile, giocatori importanti, dal ritorno in Serie A è sempre nelle zone alte della classifica. Quindi tanto di cappello al Verona che anche se non arriverà a vincere un altro scudetto, gioca comunque campionati di altissimo livello meritando il massimo dell’attenzione. Obiettivo salvezza? Non credo proprio (ride n.d.r.). Quando si ha gente come Toni o Rafael in squadra non può essere quello l’obiettivo. E’ giusto cercare di avvicinarsi all’Europa e magari riuscire a centrarla. Nel calcio ci sono annate e annate, ma stando lì non vedo perché il Verona non debba sperare. Rafael? Un portiere di grandissimo rendimento. Sbaglia pochissimo, non fa perdere punti alla squadra, un affidamento sicuro. La sfida di domenica al San Paolo? Verona e Napoli sono due grandi città, totalmente diverse, anche se il tifo è molto caldo ambe due le parti. Mi aspetto una gran bella partita. Non ci saranno i tifosi del Verona? Un peccato ma purtroppo è così e dobbiamo prenderne atto. Sono cose che una volta difficilmente succedevano -.
Verona sempre stata sotto l’occhio del ciclone
Carisma da vendere Eugenio Fascetti anche nel giorno del suo 76esimo (auguri, ndr) compleanno. All'ex allenatore dell'Hellas Verona non va ancora giù l'esonero (1992, ndr) in gialloblù -devo ancora capirlo- e non nasconde la sua amarezza nel dover commentare certi episodi. -Il risultato contro il Milan è bugiardo, l'autorete poi è stata pazzesca, nemmeno se ci riprova cento volte in allenamento ci riesce. Al momento il Verona ha mostrato meno qualità rispetto all'anno scorso, ma resta una buona squadra per una salvezza tranquilla. I cori? Non ho visto la partita ma una sintesi e non li ho sentiti. Razzismo e politica non c'entrano niente col calcio. Ma ci sono stati o no? È vero invece che Verona è sempre stata sotto l'occhio del ciclone e che il comportamento di certi giocatori a volte indispone e non conta quindi il colore della pelle, ma l'atteggiamento di chi va in campo. La multa per insulti all'arbitro? Nel mondo del calcio gli sfottò ci sono e ci saranno sempre. Ai miei tempi sa quante ne sentivo e vedevo-. Quasi due anni all'Hellas Verona, una promozione ed un esonero lo score di Fascetti in riva all'Adige. -Il primo anno, pur essendo già falliti, fu una bella annata (promozione in serie A, ndr) il secondo invece poteva esserlo. Non ho ancora capito infatti i motivi del mio esonero. L'infortunio di Stojkovic fu determinante purtroppo, un giocatore capace di fare la differenza anche su una gamba sola. C'era invece quella sciagura in attacco (ride parlando di Raducioiu, ndr) che a Bari si fece persino lo sgambetto da solo. Peccato davvero per come è finita-.
Buon compleanno, mister!
Foto: larena.it
Deve emergere la verità
Il direttore generale dell'Hellas Verona, Gardini, non usa mezzi termini per descrivere la sua amarezza dopo la decisione del giudice sportivo a seguito di H.Verona-Milan.
-Siamo incazzati e ci troviamo a vivere un momento triste e di grande rabbia. Un obiettivo l'abbiamo raggiunto: questo fatto ha unito due società storicamente divise come Verona e Milan e non possiamo far altro che ringraziare il club rossonero. Noi oggi chiediamo la verità, vogliamo che nulla venga nascosto. Pensare che nessuno degli oltre 27mila spettatori, a parte i tre ispettori, abbia sentito proferire da almeno 3000 persone al Bentegodi cori o parole di contenuto discriminatorio/razziale è assurdo. Inoltre anche i 220 e più giornalisti e le forze dell'ordine non hanno registrato fatti incresciosi come invece riportato dai procuratori federali. Pretendiamo che chi ha sbagliato paghi e ci metta la faccia come noi abbiamo fatto nel caso Morosini. Oltretutto non è stato seguito il protocollo della Lega calcio perché la Questura non é stata avvisata. Altra cosa ancora più grave è che oggi, nel 2014, non possiamo difenderci - tuona - Serve la verità. Tutti sbagliamo, ma condannare chi non ha colpa è vergognoso. Dobbiamo smetterla di parlare per luoghi comuni, dobbiamo guardare avanti e non al nostro passato. Questa può rappresentare una svolta storica e gli ispettori devono essere competenti nel loro lavoro. Non vogliamo lasciare nulla al caso, proprio perchè questo fatto potrebbe costituire un precedente. Io oggi sono avvelenato, come uomo e come dirigente dell'Hellas Verona perché devo poter avere la possibilità di difendermi. Il calcio italiano deve migliorare da questo punto di vista e Verona non merita un'onta di questo genere, perché non ha fatto nulla. Colgo l'occasione per ingraziare tifosi, società e forze dell'ordine. È davvero inconcepibile questa sentenza, non la accettiamo. Perché é accaduto questo? Serve professionalità. Ci vogliono arbitri, forze dell'ordine, ma anche ispettori competenti. Questi non lo sono stati. Non penso ad alcun genere di dietrologia semplicemente perché il dato oggettivo parla da sè. Se la sentenza venisse confermata? Non pensiamo neanche a quest'ipotesi, ci auguriamo che la giustizia trionfi. Colloqui con la questura? Non ci serve, perché ciò che é accaduto é sotto gli occhi di tutti. La trasferta vietata a Napoli? Quando ci sono problemi strutturali possiamo fare poco, ma questo sancisce la morte della tessera del tifoso. Soli contro tutti? Abbiamo voluto sensibilizzare tutti, perché oggi é successo a noi, domani può accadere ad altri. I nomi degli ispettori? Noi li sappiamo e sono persone senza l'adeguata esperienza per occuparsi di partite di questo genere - annota - Domani alle ore 14:45 io, insieme al legale Fanini ed il segretario Dibrogni andremo a Roma per la sentenza definitiva muniti di audio e documenti probatori. Possiamo difenderci, ma é come quando si va in guerra con la cerbottana contro avversari con pistole e fucili. Vogliamo essere messi in condizione di difenderci -.
Nico Lopez Mastino del Bentegodi contro il Milan
Gol importante quello messo a segno da Nicolas Lopez nei minuti finali della partita con il Milan: grazie a questa rete l’attaccante gialloblù è stato infatti eletto dai tifosi Mastino del Bentegodi nella quarta tappa del concorso promosso per la sedicesima stagione consecutiva dal mensile di Confcommercio Verona Il Commercio Veronese in collaborazione con Hellas Verona FC. La classifica generale sorride ancora a Panagiotis Tachtsidis, che vede in vetta il centrocampista gialloblù già dalla sfida con il Cagliari.
Il Mastino del Bentegodi della partita Hellas Verona-Lazio, in programma giovedì 30 ottobre (ore 19), si può votare entro e non oltre lunedì 3 novembre (ore 19), in due soluzioni: compilando l'apposito format presente nel sito internet hellasverona.it oppure inviando una e-mail con i propri riferimenti (nome, cognome, recapito telefonico) e il nome del giocatore prescelto all'indirizzo ilcommercioveronese@confcommercioverona.it. E' possibile esprimere un solo voto per partita. Sorprese a fine stagione, per coloro che avranno partecipato all'iniziativa: saranno estratti tre nominativi di tifosi fortunati che riceveranno dei prestigiosi premi messi in palio dall'Hellas Verona. Da Marasco (vincitore della stagione 1999-2000) a Laursen (2000-2001), da Mutu (2001-2002) ad Adailton (2002-2003) e a Gomez Taleb (2011-2012). Fino a Toni. Chi sarà il suo erede?
Classifica Il Mastino del Bentegodi contro il Milan:
1) Lopez 33 voti
2) Hallfredsson 24 voti
3) Tachtsidis 7 voti
4) Toni 6 voti
5) Ionita 5 voti
6) Campanharo 3 voti
6) Rafael 3 voti
8) Moras 2 voti.
fonte: hellasverona.it
Arbitra Gervasoni
Per Napoli-Hellas Verona è stato designato il direttore di gara Andrea Gervasoni che sarà coadiuvato dagli assistenti Tonolini e Stallone, IV uomo Posado. I due arbitri addizionali saranno Fabbri e Saia.
fonte: aia-figc.it
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Curva Sud chiusa, domani l’appello
Alle ore 14.45 di venerdì 24 ottobre si riunirà la Corte d'Appello sportiva per discutere il reclamo presentato dall'Hellas Verona FC contro i provvedimenti del giudice sportivo a seguito della chiusura della Curva Sud e dell'ammenda di 50.000 euro per i presunti cori indirizzati verso Sulley Muntari in occasione della partita di domenica al Bentegodi contro l'A.C. Milan.
La sentenza sarà emessa nel tardo pomeriggio.
Setti: “I presunti cori non ci sono mai stati”
Egregio Direttore Claudio Brachino,
a tutela della società che rappresento, nonché della propria tifoseria, gravemente danneggiate dall’incomprensibile rapporto di tre collaboratori appartenenti alla Procura Federale FIGC che hanno dichiarato di aver udito presunti cori di discriminazione razziale (da ben tremila, dico tremila spettatori in Curva Sud) in due distinte occasioni (30’ e 41’) durante il primo tempo della gara tra Hellas Verona e Milan di domenica scorsa, nei confronti del giocatore della squadra ospite, sig. Sulley Muntari ritengo doveroso precisare quanto segue: 1) se i cori di tremila persone ci fossero davvero stati, per quale oscuro motivo il calciatore stesso, Muntari, o l’AC Milan non hanno, come sarebbe stato loro legittimo diritto e dovere, immediatamente segnalato tali episodi al Direttore di gara?
2) nel dopo partita, il calciatore Muntari, la società di appartenenza, i media, per quale incomprensibile motivo avrebbero sottaciuto l’accaduto? 3) in sala stampa e nelle interiste dopo-gara, come mai nessun giornalista (compresi i vostri inviati) ha evidenziato tali presunti cori discriminatori provenienti da ben tremila spettatori? 4) come mai lunedì e martedì nessuno ha riportato una riga di commento sui presunti cori contro Muntari? E così le televisioni, i siti web, e tutti gli organi d’informazione… 5) per quale incomprensibile motivo l’arbitro e i suoi collaboratiri a fine gara avrebbero lasciato in bianco lo spazio relativo al comportamento del pubblico, stante i presunti cori di ben tremila spettatori, e ha invece riportato i cori di pochi che lo hanno apostrofato al momento dell’espulsione di Marquez al 48 del st. 6) per quale incomprensibile motivo se tali cori si fossero davvero sollevati contro Muntari, anche altri giocatori ul terreno di gioco non sarebbero stati altrettanto bersaglio di tali beceri cori. 7) per quale motivo anche martedì nell’intervista rilasciata a Milan Channel, prima del Comunicato del Giudice Sportivo, il sig. Sulley Muntari non ha detto nemmeno una parola di condanna in merito a presunti cori da lui subiti, nessun giornalista gli ha chiesto nulla e nemmeno i dirigenti della società di appartenenza mi hanno ad oggi neppure informalmente contestato in alcun modo il comportamento della nostra tifoseria? La risposta: i presunti cori non ci sono mai stati. Aiutatemi a comprendere… Confido nella Giustizia sportiva. Maurizio Setti, Presidente Hellas Verona FC. fonte: Sportmediaset.it
Il Comune di Verona denuncia la FIGC
La giunta del Comune di Verona ha deciso di procedere alla querela nei confronti dei collaboratori della Procura Federale per quanto espresso nelle proprie disamine in merito ai presunti cori contro Sulley Muntari in occasione di Hellas Verona FC-A.C. Milan.
Nessun coro contro Muntari
Milan Channel pochi minuti fa ha riportato la posizione del club di via Rossi in merito al -caso Muntari-.
- Sia per Milan che Verona sembra eccessiva la pena di 50.000 euro e la chiusura della curva veronese. Lo stadio veronese ha voluto essere ironico ad inizio partita, dicendo la parola scimmia dopo tutti i giocatori del Milan -.
L'ennesima conferma quindi che domenica non è successo niente al Bentegodi rispetto a quanto hanno invece riportato gli ispettori di Lega.
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