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Mandorlini ed il rettilineo di Inzaghi
L'allenatore dell'Hellas Verona FC ha parlato a Sky Sport dell'ottimo avvio di campionato dei gialloblù e dell'A.C. Milan, prossimo avversario di Toni e compagni.
- Abbiamo cambiato molto, ma credo che i principi di gioco siano rimasti uguali. Voglio pubblicamente dire grazie ai calciatori, soprattutto a quelli che sono con me da tanti anni. Sono stati loro ad aiutarmi ad inserire i nuovi senza subire grossi traumi nel modo di giocare e nell'ambientamento. Bisogna partire bene ed essere fortunati, noi un po' di questa fortuna l'abbiamo avuta ma bisogna anche meritarsela. Serve molto anche lavorare tranquillamente e valutare i calciatori nuovi. Il Milan? Ci pensiamo tutti, manca un po' di tempo. Come altre squadre, durante la settimana di sosta, abbiamo pensato a lavorare, anche perché quando si riprenderà avremo 5 partite dure e difficili. Incontreremo il Milan, poi andremo a Napoli e successivamente la Lazio nel turno infrasettimanale. Chiuderemo con Cesena e Inter un ciclo di gare molto dure. Anche dal punto di vista psicologico era importante staccare un po' la testa e mi auguro, da martedì, di pensare alla prima di queste 5 sfide molto importanti. La mia carriera confrontata con quella di Inzaghi? Penso che ognuno abbia la sua strada. C'è chi ce l'ha dritta e chi piena di curve. La strada di Inzaghi è partita con un bel rettilineo, adesso deve meritarsi tutto. Sta facendo bene e gli faccio i miei complimenti, non è detto che la gavetta debba essere obbligatoria, ora Inzaghi si sta guadagnando tutto perché nessuno, soprattutto allenando il Milan, ti regala qualcosa -. fonte: hellasverona.it
Questa sera Finlandia-Grecia
A Helsinki, ore 20.45, la Grecia di Moras e Tachtsidis sfiderà la Finlandia, incontro valido per le qualificazioni a Euro 2016.
Euro 2015, Danimarca-Islanda 0-0
Termina a reti inviolate la sfida di scena all'Aalborg Stadium. La Danimarca Under 21 di Frederik Sorensen non va oltre lo 0-0 contro l'Islanda. La Danimarca scenderà in campo a Reykjavik martedì 14 ottobre nella gara di ritorno contro l'Islanda nei playoff di qualificazione a Euro 2015.
Lettonia-Islanda 0-3
Prosegue senza intoppi il cammino dell'Islanda verso Euro 2016. A Riga, il centrocampista islandese dell'Hellas Verona FC è stato protagonista per 87' in campo, regalando anche l'assist del momentaneo 2-0. Per l'Islanda 3-0 il risultato finale con reti di Sigurdsson, Gunnarsson e Gislason.
Sala a parte, Obbadi in palestra
Lavoro differenziato questo pomeriggio a Peschiera sul campo per Jacopo Sala, mentre Mounir Obbadi ha svolto una seduta in palestra. Continua la fase riabilitativa Lazaros Christodoulopoulos, assenti i nazionali.
Domani mattina allenamento ore 10.30
fonte: hellasverona.it
Che bello essere a Verona
- Non so perché Mandorlini mi chiama Nene. Ci sono tanti modi per chiamarmi, a Cagliari ero Neno. Basta capirsi e per me va bene (ride, ndr). Il mio soprannome viene dalla nonna, non è andata a scuola e pronunciava facilmente il mio nome chiamandomi Nenè. Il mio passato? Per aiutare la mia famiglia, che era povera, ho fatto il controllore sugli autobus. Io avevo bisogno di soldi per vivere, così andavo a lavorare per non pesare economicamente sui miei genitori. Ho cominciato a 12 anni e ho continuato fino ai 17, a 18 anni ho iniziato a giocare a calcio - spiega - Quando sono arrivato a Verona tutti i compagni mi hanno accolto benissimo. Ho trovato un gruppo eccezionale, che vuole dare tutto dentro il campo. Questo si vede soprattutto nei momenti di difficoltà, solo così possiamo andare più lontano. Dove mi vedo in campo? Ho giocato in tanti modi, posso stare in coppia con Toni o con altri calciatori. L'importante è fare bene in allenamento, soprattutto la parte tattica. Io devo farmi trovare pronto per quando la squadra avrà bisogno di me. La mia prestazione a Roma? Non giocavo da un mese e mezzo, non era facile scendere in campo contro una squadra così forte. Mandorlini mi ha dato la tranquillità giusta per giocare, mi ha chiesto qualche movimento e l'ho eseguito. Quando vengo schierato mi sacrifico al 100% per la squadra. Mio figlio qui a Verona? Giocava nel Cagliari, ha 14 anni. Sto facendo tutti i documenti per farlo arrivare a Verona, vedremo se potrà rappresentare il futuro di questa società. La sfida contro il Milan? Sappiamo quanto forti sono, ma giochiamo in casa. Pensiamo a fare la nostra gara, se avremo la testa giusta potremmo anche vincere contro i rossoneri. Facciamo il nostro lavoro quotidianamente e giochiamo tranquilli. Dopo sei mesi che ero a Cagliari, c'è stato un contatto con il Milan. Loro erano interessati, Galliani ha parlato con Cellino ma il presidente ha voluto tenermi in Sardegna. Arrivavo dal Portogallo, un campionato diverso da quello italiano. L'opportunità di andare al Milan è quella che ti capita una sola volta nella vita, tutti vogliono giocare in una grande squadra, ma Cellino voleva tenermi a Cagliari e avevo un contratto da rispettare. Sono andato avanti. Il mio rapporto con l'allenatore? Urla tanto (ride, ndr), ma lo fa nel modo giusto. Siamo qua da 3 mesi e non possiamo sbagliare. Ci sono momenti in cui deve svegliare la squadra mentre ci alleniamo-. fonte: hellasverona.it
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Dalla Lega Pro alla serie A
Il portiere dell'Hellas Verona FC, Rafael, racconta gli otto anni di militanza in gialloblù, l'avvio di campionato della squadra di Andrea Mandorlini, analizzando i colleghi Gianluigi Buffon e l'omonimo Rafael del Napoli.
- Siamo contenti di questo inizio di stagione, contro il Milan sarà una partita difficile. Dobbiamo continuare a lavorare, ma siamo un bel gruppo unito. Buffon? Arrivare ai suoi livelli è davvero molto difficile, io lavoro per dare il meglio, sempre. Essere arrivati a questo punto è davvero un orgoglio, perché sono ormai otto anni che sono qui. Siamo partiti dalla Serie C e qui mi sono sentito sempre importante, anche quando si è insediata la nuova proprietà del presidente Setti. Mi hanno dato sempre tutti fiducia e hanno creduto in me. Vogliamo continuare così. Rafael del Napoli? Non lo conosco personalmente, perché quando sono andato via dal Santos lui era appena arrivato. Penso che comunque sia un grande portiere che ha vinto tanto -.
fonte: Sky Sport
Sono robusto come il Verona
Tutti in piazza, contro l'obesità. Anche l'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, ha partecipato alla campagna Obesity Day, promossa a livello nazionale dall'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica ADI Onlus e, a livello cittadino, da Federfarma Verona in collaborazione con Agifar e D.M.S.A., con il patrocinio dell'Ordine dei Farmacisti e del Senato della Rupubblica. Una giornata di attenzione sulla corretta alimentazione, sulla prevenzione dell'obesità e su uno stile di vita sano.
Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante l'Obesity Day alla farmacia mobile allestita in piazza Bra, a Verona. - Sono robusto, un po' come il Verona. Anche noi siamo una squadra solida, va bene così. Devo allenarmi un po' di più, in questo momentolo stanno facendo bene i ragazzi e questo è quello che conta per me. Qualcuno dovrà fare qualche sacrificio, ci stanno pensando i miei calciatori. Io mi sto lasciando andare a tavola e questo si vede (ride, ndr). Se faccio attività fisica? Non tantissimo, qualcosina faccio ma non è mai abbastanza. Io mi sento bene e questo è l'importante. Credo che questa campagna sia basilare, Verona è sempre nell'eccellenza e credo sia di buon auspicio per tanti che hanno difficoltà a curarsi - spiega - Durante questa settimana abbiamo pensato a recuperare le energie. Nei prossimi giorni ci prepareremo per una partita importante, ci teniamo tutti e speriamo di essere all'altezza di questa grande squadra. Nenè? A Roma ha fatto una partita buonissima, a Roma ha fatto bene, come contro il Cagliari. E' un ragazzo fantastico, apprezzato da tutti. So che mi può dare tanto, deve solo farsi trovare pronto -. fonte e foto: hellasverona.it
Obesity Day
Andrea Mandorlini testimonial all'Obesity Day insieme al sindaco di Verona Flavio Tosi. Insieme il primo passo verso la prevenzione.
Scatto Twitter Hellas Verona FC
Secondo allenatore più redditizio serie A
L'indagine odierna de La Gazzetta dello Sport evidenzia che ogni punto raccolto dall'Hellas Verona FC in questa prima parte di stagione è costato alla società scaligera 14473 euro. Il risultato è il frutto del rapporto tra lo stipendio trimestrale dell'allenatore gialloblù Mandorlini e gli 11 punti in classifica conquistati nelle prime sei gionate di campionato. In testa a questa speciale classifica c'è l'allenatore dell'Empoli Sarri (12500), che precede come detto Mandorlini (14473) e Stramaccioni dell'Udinese (15385). In ultima posizione, l'allenatore dell'Inter Mazzarri (103125) che è tra l'altro il più pagato della Serie A.
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