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Grande potenziale e tifoseria per il Verona
Il difensore del Pavia Dario Biasi, ex giocatore di Verona e Genoa, analizza per Hellas LIVE il turno infrasettimanale di questa sera al Bentegodi, Hellas Verona FC-Genoa Cricket and Football Club.
- Da veronese e da tifoso seguo sempre con molto interesse il Verona, mi sembra una squadra ben organizzata che ha tutte le carte in regola per fare un gran campionato come quello dell’anno scorso. L'ottimo lavoro che sta facendo Mandorlini, unito gli acquisti di spessore che ha fatto la società penso che possano regalare ai tifosi grandi soddisfazioni. L’obiettivo deve essere quello di vincere più partite possibili. Speriamo raggiunga traguardi ancora più importanti della salvezza. L’esperienza che hanno portato Toni e Marquez? Fondamentale. Poi Toni fa reparto da solo ed è incredibile la fame e la voglia di giocare che ha. La partita con il Genoa? Ho giocato sei mesi coi grifoni assieme ad un altro ex gialloblù, Adailton. Avendo le gradinate attaccate al campo il loro stadio è più scenografico del Bentegodi ma la tifoseria dell’Hellas non ha nulla di che invidiare a nessuno. Gli anni di Serie B e Lega Pro? Per fortuna poi la società è stata presa in mano da gente ambiziosa che ha riportato il Verona dove merita di stare. Il ricordo più bello con la maglia gialloblù? Sono tanti. Forse però, la gioia più grande è stato segnare il gol del pareggio a tempo quasi scaduto a Trieste sotto lo spicchio dei tifosi del Verona. Un’emozione unica -.
Convocati Hellas Verona
Indisponibili il portiere Rafael per un infortunio muscolare, oltre a Jacopo Sala e ad Emil Hallfredsson, in permesso per la scomparsa del papà.
I CONVOCATI
Portieri: 22 Benussi, 95 Gollini.
Difensori: 2 Rodriguez, 4 Marquez, 5 Sorensen, 18 Moras, 25 Marques, 28 Brivio, 33 Agostini, 40 Gonzalez, 71 Martic.
Centrocampisti: 8 Obbadi, 23 Ionita, 27 Valoti, 30 Campanharo, 77 Tachtsidis.
Attaccanti: 7 Saviola, 9 Toni, 11 Jankovic, 17 Lopez, 20 Lazaros, 21 Gomez Taleb, 99 Nenè.
fonte: hellasverona.it
La spinta dei nostri tifosi è fondamentale
Le dichiarazioni del direttore sportivo dell'Hellas Verona FC, Sean Sogliano, a Radio Bellla e Monella.
- Contro il Genoa sarà una partita difficile per noi. E’ importante il loro appoggio, abbiamo bisogno della loro spinta. Soprattutto quando giochi ogni tre giorni, questo diventa un fattore fondamentale. Sono sicuro che domani la nostra gente ci darà una mano, anche nei momenti di difficoltà. Quando ci sono le partite infrasettimanali non c’è mai tempo per recuperare e rilassarsi un attimo. Dobbiamo già avere la testa giusta perché mercoledì sarà una partita molto difficile. Non bisogna pensare a quello che è successo a Torino, ora c’è il Genoa. Vincere è difficile, ogni squadra vuole portare a casa i 3 punti. I rossoblù hanno giocatori importanti che possono metterti in difficoltà, sempre. In ogni partita. Dobbiamo aspettarci una sfida molto combattuta. Nessuno fa’ i punti a caso - spiega - Siamo abituati a voler sempre fare il massimo. Parlare di appagamento dopo sole tre partite sarebbe la cosa più sbagliata. Abbiamo ancora la fame dentro. Sappiamo bene da dove siamo partiti, il percorso di ognuno per poter giocare queste partite, questo campionato. Dobbiamo avere voglia e fame. La stessa che abbiamo dimostrato, sempre. Dall'allenatore ai giocatori. Fino alla società. Bisogna continuare con questa linea, senza pensare a quello fatto. E guardare alla prossima partita, come se fosse da vincere a tutti i costi. E’ un momento triste per Emil, gli siamo vicini. Domani contro il Genoa potrà essere motivo in più per regalargli qualcosa. In questi momenti ci sono poche parole, possiamo solo stargli vicini e aspettare che torni. E’ un momento delicato per lui, ma tornerà presto. Siamo stati molto contenti della visita di Conte. Il Ct sa bene che prima di una partita non ci può essere un clima disteso come in altre occasioni, ma la sua visita ci ha fatto davvero molto piacere. E’ un grande allenatore -. Fonte: hellasverona.it
Antonio Conte a Peschiera
La stretta di mano tra l'allenatore dell'Hellas Verona FC, Andrea Mandorlini ed il Ct dell'Italia, Antonio Conte, in visita ai gialloblù questo pomeriggio a Peschiera.
scatto Twitter Hellas Verona FC
L’Hellas Verona è partito molto bene
Le parole del Ct dell'Italia, Antonio Conte, in visita questo pomeriggio a Peschiera.
- Prosegue il nostro giro tra le squadre, per conoscere anche gli allenatori – ha dichiarato Conte a Sky Sport - e oggi siamo a Verona. Toni? Lo conosco dai tempi della Juventus. Qui all’Hellas ci sono molti stranieri, ma sono partiti molto bene. Dopo il campionato dell’anno scorso, devono cercare conferme -.
Il Ct Conte in visita all’Hellas Verona
Il Ct della Nazionale italiana Conte è da poco arrivato a Peschiera per salutare ed osservare da vicino il lavoro dei gialloblù di Andrea Mandorlini.
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A.C. Verona Hellas
Un pezzo di storia dell'Hellas Verona. Questo scatto concesso gentilmente dal Gruppo Sportivo Veterani Veronesi, risale al campionato 1932/33.
A Verona sono molto felice
Il difensore messicano dell'Hellas Verona, Rafa Marquez, ha parlato a Fox Gol Mexico e L'ultima palabra, in onda domenica 21 e lunedì 22 settembre su Fox Sports Mexico.
- Sono molto contento di questa scelta, l’Italia è un’esperienza nuova. Sono rimasto piacevolmente sorpreso da come sono andate le cose e per l’opportunità di essere qui. Perché Verona? Il Mondiale è stato un parametro davvero importante per me. Dopo la partita contro l’Olanda, il club gialloblù si è avvicinato molto a me, c’è stato il primo contatto. Poco a poco la situazione è divenuta sempre più seria. La vedevo come una nuova avventura, l’occasione di restare ad ottimi livelli e continuare a dimostrare quello che ho fatto durante la mia carriera, nonostante la mia età. Italia anche per l’ammirazione nei confronti di Maldini? Sì, è vero. Ripenso alle scelte fatte, a mente fredda, come quella di andare in America. In quel periodo avevo un’offerta abbastanza buona anche da un club italiano, però alla fine ho deciso altro. Le cose succedono sempre per un motivo, ora sono qui. Felice! Mi si è presentata questa opportunità, era una sfida che mi mancava e volevo affrontare. Sono molto contento di essere qui, quando si vive per molto tempo lontano dal Messico ci si abitua alla vita europea. Tornare in Europa e sapere già quale fosse lo stile di vita mi ha reso molto sereno e felice. L’obiettivo in gialloblù è principalmente la salvezza. Ci sono parecchie squadre come noi che non sono le cosiddette grandi, ma che hanno un livello abbastanza simile e giocano partita dopo partita alla ricerca di fare punti importanti per la salvezza. Questa squadra pensa prima di tutto a questo, poi chissà se si arriverà più lontano. Vediamo, magari qualificarsi in Europa League. Cosa mi chiede Mandorlini? L’allenatore è solito far iniziare la manovra da dietro. Mi conosce abbastanza bene e proviamo sempre ad iniziare il gioco dal lato in cui mi schiero io. L’unica cosa che mi chiede è iniziare la giocata, poi ovviamente l’ordine difensivo per cercare di subire meno gol possibili. La maggior virtù del calcio italiano è la completezza a livello tattico. Anche la competitività è davvero alta. Ci sono le grandi squadre che fanno la differenza come l’Inter, la Juve, il Milan, la Roma, ma le restanti sono di buon livello, simili tra loro. La Nazionale? Sono a disposizione-. Fonte: hellasverona.it
Soddisfatto ma non appagato
Le parole del presidente dell'Hellas Verona, Maurizio Setti, intervistato da La Gazzetta dello Sport. Il patron gialloblù parla degli obiettivi del club gialloblù, di Sean Sogliano, Luca Toni e Emil Hallfreðsson.
- Mi godo il momento, quello di vedere Inter e Milan dietro in classifica. La sensazione è positiva, conosco il valore del gruppo. Non so dove potremo arrivare, intanto ci prendiamo la serenità. La gara contro il Genoa? Uno scontro diretto da vincere per dare continuità. Se battiamo il Genoa - spiega il n.1 di via Belgio - andremo all'Olimpico e ce la giocheremo senza pensieri. Ma resta una sfida tra chi punta allo scudetto e chi alla salvezza. L'Europa? Non me la sento di parlare di obiettivi. Siamo forti, abbiamo caratteristiche da diesel, ma non voliamo troppo alti. La squadra - continua - è più razionale, meno istintiva. Abbiamo una maggiore consapevolezza. Siamo tosti, non ci piace sognare. Il dopo Sogliano? Forse non ci sarà mai un dopo Sogliano. Toni? Quando vorrà smettere mi chiamerà e gli troveremo un ruolo in società, ci metteremo d'accordo in 5 minuti -. L'ultimo pensiero Setti lo dedica a Hallfredssson. - Siamo tutti vicini a Emil, il nostro piccolo Yoghi, per la scomparsa del padre. Un abbraccio forte -.
Precedenti con l’arbitro Tommasi
2011-2012
Serie B
Sassuolo-H.Verona 2-0
2012-2013
Serie B
H.Verona-Livorno 1-1
2013-2014
Serie A
H.Verona-Livorno 2-1
H.Verona-Bologna 0-0
H.Verona-Udinese 2-2
2014-2015
Coppa Italia
H.Verona- Cremonese 3-0.
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