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Primavera Hellas Verona, operazione alla spalla per Calabrese
Brutte notizie per la Primavera di Paolo Sammarco. Il capitano gialloblù ha subito un intervento alla spalla destra a seguito dell’infortunio rimediato contro il Lecce. I tempi di recupero sono da valutare. Questo il post e la foto pubblicati su Instagram da Nicolò Calabrese. L'operazione è riuscita con successo, grazie a tutte le persone che mi sono state vicine in questo momento complicato, non vedo l'ora di tornare in campo a combattere con i miei compagni, per toglierci ancora altre soddisfazioni. Un grosso in bocca al lupo a Calabrese di una pronta guarigione da parte di Hellas Live.
Sogliano: “La società ha voluto sistemare e migliorare la forza economica del club”
Direttore, da quale nuovo arrivato si aspetta di più? Chi può essere il nuovo Ngonge o il nuovo Duda? "Vorrei iniziare facendo una precisazione. Noi abbiamo cercato di fare delle valutazioni e di portare qui dei ragazzi che, per la maggior parte, devono ancora esplodere e farsi conoscere, nonostante abbiano già avuto esperienza in categorie importanti, anche i più giovani. Sono venuti tutti con grande entusiasmo. Sono giocatori che si nota da come si allenano quanta voglia hanno di farsi conoscere dai nostri tifosi. Abbiamo preso calciatori che corrispondono alla linea sposata dalla società: sostituire chi è uscito con giocatori dalle caratteristiche differenti, soprattutto dal punto di vista degli ingaggi. In questo momento il Club non ha agito con mezze misure, ma ha preso una linea precisa. Abbiamo inserito ragazzi giovani che hanno entusiasmo, e penso che alcuni di loro faranno vedere che questa squadra può lottare fino alla fine. Non voglio fare un nome in particolare per non levare importanza a nessuno, perché tutti la hanno. Molti hanno già calcato palcoscenici importanti, come Swiderski e Vinagre, poi ci sono anche giovani che in futuro secondo me ci daranno soddisfazioni".
Esiste già un piano per un'eventuale Serie B? "La linea presa dalla società è stata quella di voler sistemare e migliorare la forza economica del Club. Le vendite hanno dato solidità al Verona. Quando un Club è sano e solido, cade in piedi qualsiasi cosa succeda, questa è stata la priorità. Le prestazioni delle ultime partite dimostrano che non ci siamo arresi e non abbiamo alzato bandiera bianca. La classifica dice che abbiamo delle difficoltà, ma anche che mancano ancora tante partite. Siamo una squadra che lotterà fino alla fine, come l'anno scorso, fino all'ultima giornata per fare un'altra grande impresa. Le cessioni sono state fatte anche perché i giocatori che devono rimanere qui non devono avere voglia di andare via, soprattutto quando si lotta per la salvezza. Il gruppo vincente è quello che nasce quando i calciatori come priorità hanno quella di salvare la propria squadra. Forse il giocatore che più voleva restare era Ngonge, che voleva finire l'anno, ma come potete capire la sua è stata un'operazione impossibile da non portare avanti per entrambi, sia per il Club che per il ragazzo. Le altre uscite sono state quelle di ragazzi che hanno fatto la loro parte, ma che quest'anno avevano avuto un rendimento differente rispetto alla stagione scorsa. Stare nel mezzo non avrebbe giovato a nessuno. Chi voleva andare via è andato e i conti sono stati sistemati. Ora diamo forza a questi ragazzi, facciamo riscattare quella scintilla che possa aiutarci a fare più punti possibili".
Cosa le ha detto il Presidente Setti prima dell'inizio del mercato? Qual era l'obiettivo da perseguire? "Un obiettivo che in estate non è stato portato avanti, anche perché il mercato lo fanno le richieste. Non c'è da vergognarsi se una società prende coscienza della propria situazione economica e deve migliorarla per evitare problemi futuri. Abbiamo rifiutato altre due o tre offerte per alcuni nostri giocatori, perché quando abbiamo raggiunto l'equilibrio necessario ci siamo fermati. È difficile forse da accettare la vendita di Ngonge, ma sinceramente trovo anche un senso di orgoglio nell'aver risolto gran parte delle nostre problematiche finanziarie con un ragazzo arrivato qui lo scorso anno da sconosciuto. Il Presidente mi ha detto chiaramente che avremmo dovuto rientrare nei costi sostenuti nel passato. La situazione attuale è figlia di due o tre anni in cui sono state fatte spese eccessive per la società. Abbiamo venduto dei calciatori e li abbiamo sostituiti con dei ragazzi giovani, ma non con giocatori inferiori a quelli che sono andati via. Bisognerà vedere ora che impatto avranno in questa situazione, non è semplice arrivare a campionato in corso. Dovranno dimostrare il loro valore, ed è una bella sfida essere ancora qui a dire 'proviamoci'. È un grande orgoglio e una sfida che dobbiamo avere la voglia di affrontare".
Manolas era un suo obiettivo? "Siamo una società che deve dimostrare coerenza, soprattutto in questo momento. Manolas è un giocatore importante, che conosce la Serie A. Io ho parlato con lui, ma per la coerenza che dobbiamo avere in questo momento non possiamo permetterci un ingaggio come il suo, soprattutto perché abbiamo lasciato uscire giocatori con determinati contratti per noi non sostenibili. Ci abbiamo parlato e gli abbiamo fatto una proposta, senza perdere però la nostra coerenza, non avrebbe avuto senso, non sarebbe rientrato nei nostri parametri. È andato in una società che evidentemente può permettersi ingaggi diversi".
Ora l'Hellas ha la sicurezza economica necessaria per continuare ad esistere? "Credo che questa domanda andrebbe fatta al Presidente o al Direttore Generale. Posso dire che quello che abbiamo fatto ha dato una grande mano al Club. Penso però che la società debba continuare a ragionare in un certo modo, una finestra di mercato non può risolvere eternamente certe questioni. Bisogna sposare una linea, la linea ad esempio che avevo qui in passato: prendere ragazzi che ci hanno dato tanto ma che non avevano ingaggi esagerati, giocatori che vengono da percorsi diversi. Salvo due 'crack' come Toni e Turbe, che lo è diventato con noi, noi abbiamo fatto la Serie A sputando l'anima in ogni partita, che è quello che dovremo fare anche oggi. Sarà molto dura, ma non vuol dire che non ci toglieremo delle soddisfazioni".
Perché questa rivoluzione non è stata fatta in estate? "Probabilmente ci sono state delle dinamiche che presupponevano l'entrata di un gruppo o di un socio per il Presidente, una situazione che potesse cambiare in breve tempo, cosa che poi non è successa. Le cose poi sono andate in maniera diversa. Il fatto che il Verona è stato al centro del mercato di gennaio presuppone però che le offerte siano arrivate adesso e non in estate. Solo Hien aveva delle offerte che abbiamo rifiutato l'ultimo giorno di mercato. Non era possibile accettare un'offerta dell'ultima ora, anche se quando un giocatore ha delle offerte deve andare. Con il senno di poi avremmo dovuto ragionare diversamente e venderlo subito, anche per il rendimento che ha avuto poi".
Quanto è stato difficile per lei questo mercato? "Con alcuni giocatori quando abbiamo ricevuto delle offerte abbiamo pensato che era giusto lasciarli andare. Se si ragiona in maniera emotiva esiste il rischio di lasciarsi prendere, mentre quando ragioni in maniera analitica riesci a vedere anche quello che i calciatori ti stanno dando in quel momento. Bisognava anche analizzare il contributo che stavano dando durante l'anno. Su Ngonge, quando ci siamo resi conto che era un giocatore in uscita, lì un pochino ho traballato, perché oltre ai gol caratterialmente stava riuscendo sempre di più a prendere in mano il gruppo, gli altri lo vedevano anche come quello che poteva risolverti la partita, e quando è così diventi importante per il Club. La sua però era un'operazione che non si può rifiutare. Altri calciatori sono usciti, faranno bene dove sono andati, ma il loro è un rendimento più facilmente sostituibile".
Qual è la situazione di Henry e Bonazzoli che sono rimasti? "Henry è un giocatore che viene da un infortunio pesante, da un'annata difficile, nonostante abbia fatto tre gol quest'anno. Lui ha affrontato un crociato complicato, ha degli alti e bassi fisici, ci sono momenti in cui è pronto per giocare e altri in cui non lo è, situazione normale nell'anno post infortunio. C'è stata la possibilità per lui di andare in Belgio, e i suoi agenti volevano che lui andasse. Non è successo perché non era possibile andare all'estero in prestito, avevamo esaurito gli slot, l'unica soluzione era che andasse in maniera definitiva. L'ultimo giorno ha avuto la possibilità di andare a Salerno ma a questo abbiamo detto no. Ho parlato con lui, deve rimboccarsi le maniche. È un bravo ragazzo, molto sensibile, a volte forse anche troppo, ma è uno degli attaccanti che abbiamo e che deve segnare per noi. Bonazzoli è un ragazzo che ha una testa particolare. Per me è un bravo ragazzo, ma vive con se stesso una situazione complicata. Sicuramente sta giocando poco, penso che la chiusura del mercato sia una manna dal cielo per lui. Ora può pensare solamente ad allenarsi dando il massimo per riuscire a giocare oppure ad allenarsi male per andare via tra cinque mesi. Spero che scelga la prima possibilità, ma questo dipende da lui".
Considera il mercato chiuso? "Mai dire mai, ormai c'è sempre qualche mercato ancora aperto. Io sono sereno perché penso che una volta presa una strada bisogna portarla avanti. Noi abbiamo fatto il massimo che potevamo. Dal punto di vista difensivo in questo momento abbiamo tre centrali più Cabal, che può giocare in quel ruolo, e giocando a quattro numericamente ci siamo. Penso che possa capitare di avere un'idea e di portarla avanti, ma può capitare anche che da qui alla fine del campionato possa esordire un giovane della Primavera. Noi monitoriamo tutto, ma l'importante è avere coerenza". Fonte: hellasverona.it
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri anche oggi è stato vietato dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa del direttore sportivo Sean Sogliano.
Sogliano: “In difesa abbiamo tre centrali, più Cabal. Possibili valutazioni su qualche giocatore senza contratto, oppure potrà esordire qualche Primavera”
“Henry e Bonazzoli? Tutti e due hanno un percorso diverso. Henry ha fatto tre goal che gli hanno garantito una botta di adrenalina importante dopo un infortunio pesante al crociato. C'è stata la possibilità per lui di andare al Gent, non è successo perchè erano esauriti i prestiti all'estero che avevamo a disposizione, l'ultimo giorno di mercato sarebbe potuto andare a Salerno ma gli abbiamo detto di no. lo ci ho parlato, è un bravo ragazzo, sensibile, forse troppo, ma si deve rimboccare le maniche perchè i goal da qualcuno devono uscire. Bonazzoli sta giocando poco, o si allena a 100 allora e forse il mister gli può dare qualche possibilità in più, altrimenti è difficile, adesso comunque essendo chiuso il mercato avrà solo il campo a cui pensare".
Mercato definitivamente chiuso o si può valutare qualche possibilità dagli svincolati per una difesa un po' corta?
"Mai dire mai, io sono molto sereno, una volta presa una strada bisogna portarla avanti. Dal punto di vista difensivo noi abbiamo tre centrali più Cabal che è un centrale, poi è chiaro che giocando con la difesa a quattro è chiaro che tra squalifiche e infortuni può capitare di andare in difficoltà, quindi è possibile che se c'è un giocatore senza contratto si possano fare delle valutazioni così come è possibile che da qui alla fine possa esordire un difensore della Primavera". Fonte: TMW
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri anche oggi è stato vietato dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa del direttore sportivo Sean Sogliano.
Sogliano: “C’è stata probabilmente la possibilità dell’entrata di un socio”
“Perché non è stata anticipata la rivoluzione la scorsa estate? Ci sono state delle dinamiche interne per le quali non sono la persona più adatta per spiegare. C'era probabilmente la possibilità dell'entrata di un socio che potesse far mutare radicalmente e velocemente la soluzione, possibilità che non si è verificata. In secondo luogo le offerte (oltre a quella per Hien) sono arrivate in inverno e non in estate".
Qual è stato il momento più difficile di questo mercato?
"Bisognava ragionare razionalmente e non emotivamente facendo partire giocatori che di fatto non ti avevano dato quello che si sperava". Fonte: TMW
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri anche oggi è stato vietato dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa del direttore sportivo Sean Sogliano.
Sogliano: “Migliorata la situazione economica della società per evitare problematiche future. Manolas ha preferito andare a Salerno”
“Ricavi per 45 milioni? I numeri sono quelli, poi in realtà le plusvalenze sono di meno".
"Quando una società prende coscienza della sua situazione economica è doveroso migliorarla per evitare di avere delle problematiche future. C'era un momento in cui avrei voluto spegnere il telefono per evitare di ricevere altre offerte e non nego che abbiamo rifiutato anche altre due/tre proposte importanti. Poi è chiaro che io non sia stato contento di vendere Ngonge ma quando ti arrivano offerte del genere non si possono non accettare. Il presidente mi ha detto che doveva rientrare da spese effettuate in passato dove le gestioni sono state superiori alle proprie possibilità, non è che il Verona deve iniziare di punto in bianco a vendere giocatori perchè è arrivata una perdita improvvisa".
Manolas è stato cercato?
"Dobbiamo dimostrare coerenza e avere le idee chiare, Manolas è un giocatore importante con esperienze in grandi squadre come Roma e Napoli, io ci ho parlato, non c'è niente di male nel dirlo, proprio per questo abbiamo fatto una proposta congrua alle nostre possibilità dato che abbiamo ceduto giocatori anche per degli ingaggi troppo elevati insostenibili, noi non possiamo andare oltre una certa soglia e lui ha preferito andare a Salerno dove c'è una società che può permettersi di offrire ingaggi diversi".
Prima del mercato il Verona era a repentaglio?
"lo non sono un amministrativo, a questa domanda potrà rispondere il presidente o il direttore generale ma credo che quanto abbiamo fatto dopo questa sessione di mercato ha dato una grande mano". Fonte: TMW
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri anche oggi è stato vietato dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa del direttore sportivo Sean Sogliano.
Sogliano: “La squadra può lottare sino alla fine. Alcuni giocatori sono usciti per ingaggi alti. Ngonge voleva finire l’anno a Verona”
"Voglio fare una precisazione, abbiamo cercato di fare delle valutazioni e portare dei ragazzi che devono ancora esplodere e farsi conoscere ai grandi palcoscenici nonostante abbiano già avuto esperienze importanti nelle massime serie. Hanno sposato la linea che la società ha preso per vari motivi tra cui sostituire giocatori che sono usciti per ingaggi elevati. Il club non è rimasto a metà, in una situazione che non avrebbe risolto niente. Questi giocatori hanno fame e dimostreranno che la squadra può lottare fino alla fine. Molti hanno già calcato palcoscenici importanti come Swiderski che ha già giocato in nazionale"
"Quando un club è sano e solido ha la possibilità di cadere sempre in piedi, questa è la nostra linea, le prestazioni delle ultime settimane parlano però di una squadra viva, che non ha certamente alzato bandiera bianca, la classifica forse dice che siamo in difficoltà ma io sono convinto che questa squadra lotterà fino all'ultima giornata come la scorsa stagione per compiere un'altra grande impresa. Non bisogna tenere giocatori che vogliono andare via, specie quando si lotta per la salvezza, anche se forse il giocatore che voleva rimanere era Ngonge che voleva finire l'anno ma quando si verificano condizioni come quelle che si sono palesate è impossibile trattenere chi non può restare". Fonte: TMW
Alla testata giornalistica Hellas Live di Alberto Fabbri anche oggi è stato vietato dalla società scaligera di partecipare alla conferenza stampa del direttore sportivo Sean Sogliano.
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Attivazione, tattica e partita per i gialloblù
Oggi, giovedì 8 febbraio, allo Sporting Center 'Paradiso', i gialloblù hanno svolto una seduta di allenamento mattutina. Di seguito il report: attivazione, tattica, partita a tema e partita finale. Domani, venerdì 9 febbraio, è in programma una seduta di allenamento pomeridiana, a porte chiuse. Fonte: hellasverona.it
Amici dei Bambini, Sean Sogliano premiato per la categoria Direttore Sportivo
Si è svolta ieri sera alla 'Black Area' della Galleria Lampo a Milano, la serata organizzata dall'associazione Sportiva Dilettantistica 'US Aldini' insieme all'associazione 'Amici dei Bambini', che ha visto, tra le altre, la premiazione del DS dell'Hellas Verona, Sean Sogliano, per la categoria 'Direttore Sportivo', premiato dall'allenatore del Varese, mister Corrado Cotta. La manifestazione, che si svolge da ben 19 stagioni, quest’anno raccoglie fondi per sostenere il progetto 'Casa Padre Mario' una nuova comunità educativa per gli adolescenti fuori famiglia. Nel corso della serata è stato illustrato il programma del torneo 'Amici dei Bambini', oltre al progetto benefico che l'associazione ha scelto di sostenere, ovvero la realizzazione di una nuova comunità che possa essere un ambiente il più possibile familiare, e che garantisca accoglienza e protezione ad adolescenti allontanati dalle loro famiglie di origine. La struttura andrà ad aggiungersi alle altre 17 che 'Amici dei Bambini' ha già attive, distribuite tra comunità educative, case-famiglia e comunità mamma-bambino. 'Ai.Bi' è un’organizzazione non governativa, costituita da un movimento di famiglie adottive e affidatarie, che dal 1986 lavora ogni giorno - con una sede nazionale e 25 tra sedi regionali e punti informativi in tutte le regioni - al fianco dei bambini ospiti negli istituti di tutto il mondo per combattere l'emergenza abbandono. 'Ai.Bi.', inoltre, è presente nel mondo in più di 30 paesi, con sedi operative in Europa dell’Est, Americhe, Africa e Asia.
Oltre al Direttore Sogliano, altre personalità del mondo sportivo, e non solo, sono state premiate durante la serata. I riconoscimenti, infatti, sono stati assegnati anche al Sindaco di Milano Giuseppe Sala, al Direttore Sportivo dell'Inter Piero Ausilio, all'allenatore del Genoa Alberto Gilardino e anche ad alcuni calciatori di Serie A, come Andrea Colpani e Yacine Adli - centrocampisti rispettivamente di Monza e Milan - Giorgio Scalvini e Alessandro Bastoni, difensori nell'ordine di Atalanta e Inter. Tra i premiati, inoltre, anche Massimo Callegari, giornalista e telecronista di SportMediaset, e il procuratore Vincenzo Raiola. Fonte: hellasverona.it
Malesani: “Errore professionale enorme allenare l’Hellas. Senza stipendi per 7 mesi a Verona”
“Sono nato a Verona e per me era motivo di orgoglio allenare l’Hellas. Ma fu un errore professionale enorme.
Decisi di “scendere di categoria” per allenare la mia città, la mia squadra, ma gli affetti bisogna sempre separarli dalla professione. Io la penso così.
Sono uno dei pochi fortunati però ad aver allenato sia il Chievo che il Verona.
La retrocessione con l’Hellas? A febbraio eravamo settimi. Facemmo parecchi punti nel girone d’andata, poi ci siamo un po’ bloccati. Si è parlato tanto di quella retrocessione, tutti hanno detto la loro, e le colpe sono state suddivise. In realtà c’è un po’ di tutto. La stessa situazione poi l’ho vissuta anche a Bologna, solo che lì riuscimmo a salvarci.
La società dell’Hellas Verona era un po’ in difficoltà economicamente. Ma se uno lavora ed a fine mese non gli arriva lo stipendio… di quello che fai, vuoi giustamente essere remunerato.
Il Verona per 7 mesi non ha preso gli stipendi. Quella fu una delle cause principali, poi io ci ho messo del mio, come i calciatori” ha dichiarato a Storie di Serie A, l’ex allenatore Alberto Malesani.
Allenamento questa mattina. Conferenza Sogliano ore 14:30
L’Hellas Verona di Marco Baroni proseguirà, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, la preparazione in vista della sfida in programma domenica a Monza. Nel primo pomeriggio conferenza stampa del direttore sportivo gialloblù.
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