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Due giorni liberi per i gialloblù
L’Hellas Verona di Marco Baroni riprenderà gli allenamenti martedì pomeriggio, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida di Firenze in programma domenica prossima.
10 dicembre 1994, il primo derby Hellas Verona-Chievo
Campionato di Serie B, anticipo della quattordicesima giornata. Più di 30.000 persone siedono allo stadio Bentegodi per assistere alla prima stracittadina tra Hellas Verona-Chievo.
Finisce 1-1 e si decide tutto nel secondo tempo con le reti firmate da Fermanelli su calcio di rigore (50’) ed il pareggio (74’) di Gori.
Hellas Verona: Casazza, Caverzan, Tommasi, Valoti, Pin, Fattori, Lamacchi (67' Bellotti), Ficcadenti, Lunini, Manetti, Fermanelli (68' Esposito). All: Mutti.
Chievo: Zanini, Moretto (89' Melosi), Franchi, Gentilini, Scardoni, D'Angelo, Rinino (60' Gori), Curti, Valtolina, Antolini, Cossato. All: Malesani.
Arbitro: Cesari
Buon compleanno
Tanti auguri a… Mauro Ferroni. L’ex difensore dell’Hellas Verona campione d’Italia 1984/85 festeggia 68 anni.
Tanti auguri
Buon compleanno a… Vincenzo Italiano. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona compie 46 anni.
Pagelle
Montipó 7, Tchatchoua 5.5, Amione 6, Coppola 6 (Magnani sv), Terracciano 6; Duda 5.5, Folorunsho 4.5 (Hongla 6); Ngonge 6, Suslov 6 (Mboula 6), Serdar 5 (Lazovic 6); Djuric 5.5 (Henry 7). All: Baroni 6
Henry: “Dopo mesi difficili, mi sembra di vivere un sogno”
Thomas, un'altra rimonta e un altro punto importante conquistato... "Abbiamo dimostrato di essere uniti, e lo abbiamo fatto in una bellissima cornice. Dobbiamo essere più efficaci nell'andare in gol, ma il carattere mostrato in queste ultime tre settimane è davvero importante".
Anche oggi avete dimostrato di essere una squadra che non molla mai, che dà il 100% anche nei momenti di difficoltà... "Stiamo lavorando duro e lo facciamo anche dal punto di vista dell'unità di squadra, della mentalità. Non molliamo mai, dobbiamo continuare così fino alla fine per raggiungere il nostro obiettivo".
Hai segnato anche oggi, secondo gol consecutivo, come ti senti? "Sono contentissimo, mi fa veramente piacere. Dopo aver vissuto dieci mesi complicati, adesso mi sembra di vivere un sogno. Ora è tutto finito e l'infortunio è passato: per me è stata un'esperienza importante, e personalmente adesso mi sento più forte".
Il pubblico oggi vi ha dato una spinta in più? "Certo, abbiamo bisogno anche del loro aiuto. Oggi è stato bellissimo vedere e sentire il loro supporto, sembrava la vittoria di tutta la città. Spero di continuare a vedere questa cornice per tutto il resto della stagione".
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Sarri: “Amareggiato per il risultato. Casuale il gol del Verona”
“Oggi posso essere amareggiato per il risultato ma la squadra ha fatto una partita di livello, contro un Verona che gioca tanto col lancio lungo. Il gol del Verona è stato casuale, basta rivedere come hanno segnato. Il gol annullato? Per me è tutto regolare. Questo è il figlio di Ayroldi? Mi sembrava meglio il babbo” ha dichiarato in conferenza stampa, l’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri.
Baroni: “Senza l’espulsione di Duda potevamo osare di più. Contento per Henry. Gran partita di Amione e Coppola”
“Nel primo tempo non abbiamo concesso tanto, a parte il gol. Abbiamo affrontato comunque una squadra di qualità e ben allenata. Forse è stata la partita più complicata che poteva capitarci in questo momento. Nei primi 45’ siamo stati un po’ troppo timorosi, mentre nel secondo tempo siamo cresciuti. Senza l’espulsione potevamo osare di più.
Serdar? Non lo voglio bocciare perché sarà un giocatore che ci darà una mano, ma deve lavorare. Qualcosa l’ha fatta bene, ma anche la squadra non sempre l’ha aiutato.
Ma la partita di Coppola e Amione invece? Hanno fatto bene, i giovani bisogna aiutarli e sostenerli.
La scelta di tenere in campo Duda nonostante il cartellino giallo? Ondrej è il centrocampista più bravo che abbiamo. Avevo bisogno di maggiore palleggio, per quello ho tolto Folorunsho e lasciato in campo Duda, pur sapendo il rischio.
C’è spirito nuovo durante la settimana e sapevo che oggi la squadra non avrebbe sbagliato la partita, specie dal punto di vista mentale. Siamo rimasti sempre in partita, contro una grande squadra come la Lazio.
Stiamo facendo un percorso, anche se è chiaro che ci manca la vittoria. Ringrazio il publico, oggi ci ha dato una grande carica e ci ha spinto a questo risultato.
Terzo pareggio consecutivo sempre in rimonta? L’approccio va migliorato sicuramente, ma ricordo che davanti avevamo una squadra importante come la Lazio. Nel primo tempo siamo stati troppo bassi, ma nella ripresa l’abbiamo interpretata molto meglio.
Secondo gol consecutivo di Henry? Dobbiamo fargli trovare la condizione migliore ma il gol per un attaccante è energia vitale. Se lo merita, è un professionista straordinario ed è sulla strada giusta per il pieno recupero dopo un grave infortunio, ma oggi non ha ancora i 90’.
La voci intorno la società? Il presidente ed il direttore sono sempre stati vicini a noi e la squadra non pensa alle voci che girano. A volte alcune sono anche strumentalizzate. Noi pensiamo solo a lavorare. Quello che non ti ammazza, ti rafforza” ha dichiarato in conferenza stampa l’allenatore dell’Hellas Verona, Marco Baroni.
Zaccagni: “Al Bentegodi non esulterò mai. Rispetto Verona e sono orgoglioso di essere passato dall’Hellas”
“Sono contento di essere tornato, anche per il gol, ma lo sono a metà visto il risultato finale. Potevamo sfruttare meglio alcune occasioni. Dovevamo essere più furbi ed alcune occasioni potevamo sfruttarle meglio.
Perché non ho esultato dopo il gol? Per rispetto, non lo farò mai in questo stadio. Verona mi ha dato tanto, sono orgoglioso di essere passato dall’Hellas” ha dichiarato a DAZN, Mattia Zaccagni.
Baroni: “Compattezza e spirito di sacrifico: stiamo diventando una squadra. Bentegodi emozionante”
“Abbiamo cambiato sistema di gioco, cercando un’impronta nuova e diversa. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto bene contro una squadra importante come la Lazio. Sono contento per i miei ragazzi ed i nostri tifosi: emozionante vedere lo stadio così pieno.
Oggi abbiamo giocato di squadra, con compattezza e spirito di sacrificio. Nel primo tempo abbiamo subito poco, nella ripresa invece siamo stati più aggressivi ed alti. Fino all’espulsione c’era anche la possibilità di fare qualcosa in più.
Perché non ho cambiato Duda già ammonito? Avevamo bisogno di palleggio, sapevo che era a rischio ma per noi è un giocatore importante Ondrej. Tornassi indietro farei diversamente.
Stiamo diventando squadra sotto tutti gli aspetti. Quando si cambia così tanto non è facile. Ci sono dei percorsi di crescita. Ora la squadra sa che può fare gol e recuperare le partite. Oggi c’è lo spirito giusto” ha dichiarato a DAZN l’allenatore Marco Baroni dopo Hellas Verona-Lazio 1-1.
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