Ad section
Tutte le news
Hellas Verona, il caos regna sovrano in casa gialloblù
“Non so cosa fare” ha dichiarato ieri il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti. “Sono tutti in discussione”. Direttore sportivo ed allenatore in primis. La squadra allestita ha dimostrato innumerevoli lacune e solo una rivoluzione potrebbe rianimare un paziente che oramai da troppo tempo non dà segnali di vita. Secondo La Gazzetta dello Sport, i gialloblù da oggi sino al 26 novembre saranno in vacanza, per riprendere poi gli allenamenti al centro sportivo lacustre. Ma chi sarà a guidare Veloso e compagni? Una domanda che ad oggi nemmeno il numero uno del club gialloblù sa dare una risposta. La Serie A intanto si ferma per ben 51 giorni, dal 14 novembre al 3 gennaio. Il 4, l’Hellas Verona sarà di scena a Torino contro i granata di Juric.
Serie A, sono 23 le partite al termine del campionato
Contro lo Spezia, si è giocata l’ultima gara del 2022 prima della sosta per questo assurdo campionato del mondo. L’Hellas Verona chiude mestamente questa prima parte di stagione con soli 5 punti (1 vittoria, 2 pareggi e 12 sconfitte, ndr) all’ultimo posto in classifica, in solitaria. Un trend a dir poco negativo che ad oggi non lascia tante speranze di mantenere la categoria e di giocare così, l’anno prossimo, il quinto campionato consecutivo in Serie A. In palio però ci sono ancora 69 punti. A partire dalla prossima partita, la prima del 2023, in programma a Torino mercoledì 4 gennaio alle ore 14:30.
XXVI anniversario Giuliano Giuliani
Il 14 Novembre 1996 all’età di 38 anni ci lasciava prematuramente l’ex portiere dell’Hellas Verona, Giuliano Giuliani, stroncato da un brutto male. Dal 1985 al 1988, in gialloblù collezionò 86 presenze. R.I.P.
Hellas Verona, 5 punti in 15 giornate
Una striscia di risultati negativi sempre più da record. Mai così male, nemmeno quando eravamo ad un passo dalla C2. Contro lo Spezia, i gialloblù hanno subito la decima sconfitta consecutiva, Hellas Verona che arriva alla sosta mondiale con appena 5 punti conquistati in 15 giornate, con una media di 0.3 periodico a partita. La salvezza dista ora 8 punti.
Hellas Verona, un attaccante torna al gol dopo 74 giorni
L’ultima rete di un attaccante in maglia gialloblù era datata 31 agosto, gol di Kallon che valse il pareggio a Empoli. Ieri, dopo ben dieci partite, un altro attaccante ha trovato la via del gol, la prima peraltro con l’Hellas Verona, un gol quello di Simone Verdi che purtroppo però ha solo illuso il pubblico veronese.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Gianluigi Galbagini. L’ex difensore dell’Hellas Verona compie 58 anni.
Ad section
Setti: “Sono sconvolto. Oggi siamo qua per frustarci: dieci sconfitte di fila, c’è poco da commentare”
La situazione è grave, dal punto di vista della classifica questa partita era importante: cosa ha in mente di fare riguardo al futuro di Bocchetti e Marroccu? "In questo momento ho messo tutto in discussione. Non me lo sarei mai aspettato. Oggi in campo c'erano nove undicesimi della squadra dell'anno scorso, più Verdi e Djuric. Io non posso pensare che questa sia una squadra che non possa salvarsi. Lo diciamo da dieci partite, però continuiamo a perdere. Non siamo retrocessi, ma è una cosa che faccio fatica a capire, dopo una prestazione come quella contro la Juventus, rifarne un'altra così. Questi alti e bassi vanno capiti, quindi in questo momento, dico la verità, devo riflettere su tutti, su tutta la piramide".
Che idea si è fatto della contestazione. Che cosa si sente di dire riguardo le voci di un'eventuale vendita della società? "Sullo 'smantellamento' della squadra, ripeto, non mi sembra che sia il nostro caso. Mi sembra che sia il nostro caso, da sempre, che tutti gli anni determinati giocatori vadano via per due motivi: uno perché credo che sia necessario per questo club, come modus di vivere; due perché, questi giocatori, nella maggior parte dei casi, vogliono andare via - tolto che non è oggi il giorno per fare polemiche. Perché vogliono guadagnare di più, perché vogliono giocare le coppe, per andare a calcare palcoscenici più importanti. E dobbiamo renderci conto che il Verona è questo, ma non gli ultimi dieci anni di Verona di Setti: il Verona è questo a livello di storia. Perché se guardiamo determinati risultati, forse ne ho parecchi di meriti in questi dieci anni. Oggi siamo qua per frustarci: dieci sconfitte di fila, c'è poco da commentare. Bisogna fare delle grandi riflessioni. Mi dispiace chiaramente che i tifosi, i quali capisco da un lato, prendano me come un esempio di qualcuno che vuole disfare tutti gli anni, perché vi posso garantire che tutti gli anni spendiamo più di quello che incassiamo: quindi non è così. Per quanto riguarda la vendita, è vero che ci sono degli interessamenti, come ogni anno, ma non esiste nessuna vendita. Io so di almeno sei o sette squadre rimaste al primo giro di vendita e che sono rimaste sul mercato. Quindi non c'è nessuna vendita e penso che in questo momento ce ne sia ancora meno".
Ora arrivano la sosta e poi il mercato: come si può superare questa situazione? “In questo momento non lo so. Devo veramente riflettere. Credo che le persone, sia quelle che sono andate sia quelle che ci sono, siano capaci e che possano fare il bene di questo club. Qualcosa non ha funzionato, ma adesso se vado indietro alle giustificazioni sono cose assurde. Oggi sono sconvolto perchè mi sto ammalando per il Verona, sono dieci giorni che non dormo, non riesco a capire il motivo. Se si va a guardare questa rosa, a detta di tutti, è più forte di quella dell’anno scorso tranne nei singoli davanti che magari non si sono ancora espressi. Oggi ha fatto il primo gol Verdi ma non lo abbiamo avuto praticamente mai, Henry era partito bene ma poi ha avuto un'involuzione. Le cose sono tante, ma io non sono qui a trovare delle giustificazioni. Sono qui a cercare la medicina per risolvere la situazione in questi 50 giorni perché sicuramente non ci si arrende oggi, non siamo retrocessi. Siamo in una situazione molto critica e non posso credere che la squadra sia questa e farò di tutto per trovare la medicina giusta per il resto del campionato. Non mi voglio arrendere, ma soprattutto non vorrei retrocedere. Quando si aprirà il mercato ci saranno determinate dinamiche e noi sicuramente qualcosa faremo. Questa debolezza mentale va risolta".
Pesano più le scelte o la confusione nella gestione tattica delle partite? "Non penso sia una questione di confusione a livello tattico. Penso che Bocchetti sia l'espressione migliore del nostro modo di concepire il calcio, ma sono altrettanto allibito nel pensare che non siamo riusciti a conquistare almeno un risultato. Ci sono tante cause, troppe e la colpa è solo nostra. Le riflessioni che verranno fatte toccheranno tutto".
La tifoseria le imputa un atteggiamento distante dalla squadra. Qual è il suo pensiero in merito? “Credo che il calcio ormai sia molto cambiato rispetto a quello che era stato in passato, negli anni ‘80 o nell’anno dello scudetto. Al giorno d’oggi qualsiasi tipo di iniziativa si voglia organizzare richiede molto più impegno, sotto tutti i punti di vista. Sinceramente sono dispiaciuto del fatto che i tifosi mi reputino distante dal Verona. Io mi ritengo una persona semplice in realtà, chi mi conosce bene lo sa. Credo, però, che in particolar modo in questa piazza il fatto che io viva e lavori in una città che non sia Verona possa far pensare che ne sono anche distaccato: in realtà, sottraggo del tempo al mio quotidiano e a qualsiasi altra cosa per il Verona, e credo che pochi altri dedichino tutto il tempo che dedico ad una causa simile. Non sono una persona che si magnifica, preferisco i fatti. Devo ammettere anche che senza dubbio non mi aspettavo questa situazione e ad oggi non la so ancora giudicare. Dirò la verità, devo riflettere con calma e a mente fredda. Oggi potevamo essere a meno due in classifica dalla zona salvezza, invece siamo a otto punti. Non è finita, ma è il modo in cui ci siamo sciolti dopo aver subito il primo gol che devo ancora capire, non riesco a capacitarmene. Il deficit mentale di questa squadra sicuramente va capito, analizzato e affrontato nei prossimi giorni” ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.
Infortunio Dragowski, lo Spezia ringrazia l’Hellas Verona
Lo Spezia Calcio intende ringraziare il Dottor Gatto, tutto lo staff medico dell’Hellas Verona e la Croce Verde di Verona per il tempismo, la preparazione e la grande professionalità dimostrate in occasione dell'infortunio subito da Bartlomiej Dragowski. Questo il tweet dello Spezia
Pagelle
Montipó 7, Dawidowicz 5.5, Gunter 6 (Hien 5), Ceccherini 5.5; Depaoli 5 (Terracciano sv), Tameze 5, Veloso 5.5, Lazovic 5 (Doig 5.5) Verdi 6 (Kallon 5.5), Lasagna 5.5; Djuric 5.5 (Henry 5). All: Bocchetti 5
Setti: “Mi sto ammalando per il Verona ma farò di tutto per non retrocedere. Capisco i tifosi. Ora bisogna fare grandi riflessioni su tutti. Società in vendita? Ci sono solo degli interessamenti”
“Mi sto facendo diverse domande dopo l’ennesima sconfitta. Mai mi sarei aspetto una situazione così. La squadra scesa in campo oggi era composta da 9/11 dell’anno scorso e non penso che questa squadra non possa salvarsi. Non siamo retrocessi, ma dopo la prestazione contro la Juve oggi c’è stato un netto passo indietro. Devo riflettere su tutti, nessuno escluso. La contestazione dei tifosi? Sono spesso preso di mira e la cosa mi spiace anche perché ogni anno spendiamo più di quanto incassiamo. L’accusa di aver smantellato la squadra? Non mi sembra il nostro caso. Determinati giocatori ogni anno vanno via, taluni perché vogliono andare a guadagnare di più ed andare a giocare le coppe. Il Verona è questo, lo dice la sua storia. In questi dieci anni di meriti ne ho, ma oggi siamo qui per frustarci. Ci sono da fare grandi riflessioni ed i tifosi da un lato li capisco. Ma il Verona tutti gli anni spendiamo di più di quello che incassiamo. La vendita della società? Non è vero, ci sono solo degli interessamenti. Come si fa ad uscire da questa situazione? Mi sto ammalando per il Verona. Non ci arrendiamo, non siamo retrocessi anche la situazione è molto critica. Farò di tutto per non retrocedere. Mercato? Quando partirà, qualcosa faremo di sicuro. Bocchetti? È l’espressione migliore per la nostra concezione di calcio e non mi capacito di questa situazione. La lontananza dai tifosi e dalla piazza? Il calcio è cambiato, c’è un esercito da muovere per fare un allenamento a porte aperte. Il problema della distanza dal pubblico mi spiace molto, ma il mio tempo e la mia vita l’ho sottratta a tutti per il Verona. Questa situazione in cui ci troviamo oggi non la so giudicare. Oggi potevamo essere a due punti dalla salvezza, invece siamo a otto. Ci siamo sciolti appena abbiamo subito il pareggio e l’aspetto mentale è sicuramente un deficit” ha dichiarato in conferenza stampa il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.
Ad section
Ad section
Non perderti le novità!
Che aspetti?Ad section